Prima volta sul blog di Microidrina? Inizia da qui!

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Benvenuto nel blog di Microidrina. Se sei alla ricerca di consigli e informazioni utili su come migliorare la tua condizione fisica, allora sei nel posto giusto!

Familiarizzare con i concetti base di una cultura della salute può risultare non soltanto utile, ma anche piacevole e creativo.

“E’ possibile stare in salute con successo in un periodo di globalizzazione?”, questa è la domanda che sempre più spesso professionisti del benessere e sportivi si pongono in tempi come questi.

La realtà è questa: se sei alla ricerca del metodo per prolungare la vita e minimizzare gli effetti dell’invecchiamento, per aumentare il potenziale fisico e mentale e che tu abbia o meno le risorse e le conoscenze per essere un fuoriclasse della salute, se vuoi davvero scoprire gli studi e ricerche condotte dal Dott. Henri Marie Coanda e dal Dott. Patrick Flanagan, allora Microidrina è l’unico blog specializzato in questa materia.

Procediamo…cosa significa Microidrina?

Per rispondere a questa domanda, c’è una premessa fondamentale da fare: conoscere il concetto denominato Nanotecnologia.

La Nanotecnologia è la nuova frontiera, attualmente descritta in molte riviste come l’opportunità per un futuro migliore. Uno dei principali centri a livello mondiale nella Nanotecnologia Revolution è stata la Rice University, alma mater del presidente di RBC Life Sciences, il Dott. Clinton Howard. Il Dr. Clinton Howard, fondatore e presidente di RBC Life Sciences è membro della “Rice Alliance for Technology And Entrepreneurship”.

Nel 1985, i professori della Rice University, Rick Smalley, Robert Curl, e Harold Kroto scoprirono la buckyball, una molecola superconduttiva dalle nanodimensioni che prometteva innumerevoli vantaggi nel controllo degli elettroni, e molti altri benefici per il genere umano. Nel 1996, al Rice Team è stato riconosciuto il premio Nobel per la Chimica.

Un nanometro è un miliardesimo di metro, la larghezza di sei atomi di idrogeno, o circa la 100,000 parte di un singolo granello di sabbia! La Nanotecnologia coinvolge la realizzazione e la manipolazione di molecole delle dimensioni da 1-100 nanometri.

Le molecole di silica hydride contenute in  Microhydrin hanno un diametro di 1-5 nanometro, quindi la Nanotecnologia offre la possibilità di creare dei prodotti innovativi, come gli avanzati integratori alimentari.

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Evitare l’Amputazione e Guarire il Piede Diabetico

Ogni 90 minuti una persona subisce un’amputazione a causa del diabete!
Eppure basterebbe ottimizzare la micro-circolazione per evitarlo e per favorire la guarigione delle gravi ferite.
Esite già una terapia che senza effetti collaterali migliora la microcircolazione deficitaria.
La micro-circolazione è una parte fondamentale della circolazione sanguigna nel corpo umano.
Si dirama in una rete fine e molto ramificata di vasi sanguigni estremamente sottili, i cosiddetti micro-vasi. La micro-circolazione costituisce circa il 75% dell’intero sistema circolatorio e svolge compiti fondamentali di trasporto e approvvigionamento, portando ossigeno e sostanze nutritive alle cellule di tutto il corpo.
Allo stesso tempo svolge un importante compito di trasporto per lo smaltimento delle scorie derivanti dal metabolismo.
Una micro-circolazione limitata può essere origine di molti disturbi della salute e può provocare e favorire l’insorgere di malattie. Fino a pochi anni fa non esistevano possibilità terapeutiche soddisfacenti per il miglioramento di una micro-circolazione compromessa.
Una micro-circolazione ottimale è il presupposto per il corretto funzionamento di tutti i processi dell’organismo umano: rigenerazione, riparazione, crescita e guarigione.
Inoltre è essenziale per la produzione di energia che garantisce prestazioni fisiche e mentali ottimali.
Solo se le cellule ricevono il nutrimento di cui hanno bisogno possono svolgere al meglio le loro funzioni.
Il corretto approvvigionamento nutritivo delle cellule e lo smaltimento delle scorie prodotte, sono i presupposti fondamentali per ottimizzare lo stato generale di salute e per favorire i naturali processi di guarigione. Rappresentando i ¾ dell’intero sistema di irrorazione sanguigna, la micro-circolazione è il fondamento per il corretto funzionamento di tutti i processi del metabolismo all’interno dell’organismo. Diventa pertanto evidente quale ruolo decisivo svolga la rete dei micro-vasi in relazione allo stato di salute e malattia.
Cosa compromette la micro-circolazione?
Sicuramente peggiora con l’invecchiamento, un processo naturale che in molte persone viene tuttavia accelerato da cattive abitudini e uno stile di vita non sano, oltre che da influssi ambientali nocivi. Inquinamento, rumore, stress, carenza di sonno e di movimento, alimentazione inadatta e non equilibrata, fumo e alcool hanno un’influenza negativa sulla micro-circolazione.

 

Quali sono le conseguenze del deficit micro-circolatorio?

Indebolimento del sistema immunitario, maggiore possibilità di contrarre infezioni, diminuzione delle prestazioni fisiche e mentali, disturbi alla salute, guarigione molto più lenta in caso di malattie e aumento della probabilità di insorgenza di tutte le malattie vascolari come infarto cardiaco e ictus.

Come è possibile migliorare la micro-circolazione deficitaria?

1) Respirazione attiva ed esercizio fisico
Fare esercizio fisico regolarmente, almeno 30 minuti, aiuta ad ossigenare il sangue. Non necessariamente si deve andare in palestra tutti i giorni, camminare è un’ottima attività fisica. L’esercizio inoltre aiuta a rinforzare il cuore, e a tenere regolato il colesterolo.
Respirare attivamente apporta più ossigeno ai polmoni, che quindi viene veicolato al sangue. L’aria fresca e pulita è quella ideale per la migliore qualità dell’ossigeno. A casa e al lavoro, se si ha la possibilità di vivere nel contesto di un ambiente pulito basterebbe aprire le finestre, diversamente è preferibile ionizzate gli ambienti utilizzando appositi ionizzatori d’aria.
2) Corretta idratazione
Il sangue è in gran parte costituito da acqua e quindi ha necessariamente bisogno di questo liquido. Pertanto ti invito a prestare particolare attenzione alla corretta idratazione. Bevi circa 33cl di acqua per ogni 10 kg del proprio peso. Preferendo un’acqua bio-compatibile, e cioè pulita, alcalina, antiossidante e micro-strutturata, in modo da mantenere una corretta idratazione dei tessutiClicca qui per maggiori info.
3) Sana Alimentazione
Una alimentazione esclusivamente vegetale è fondamentale per ripulire l’accumulo di placche nelle arterie. Allo stesso modo è fondamentale scegliere alimenti vivi, sani e di qualità, seguendo la stagionalità ed associandoli in modo corretto. In questo modo avremo un intestino sano e capace di assorbire i nutrienti che poi saranno trasportati alle cellule dal sangue. In questo contesto è utile introdurre alimenti come: clorofilla, spezie come peperoncino e curcuma, zenzero, aloe, tè verde e olio di cocco. Inoltre è importante utilizzare creme e cosmetici naturali che assorbiti non vanno a contaminare il sangue con le sostanze tossiche che quelli più commerciali contengono.
Tuttavia, qualsiasi alimento, sostanza, rimedio o farmaco assunto avranno minore efficacia quando l’intestino non è in equilibrio. Solo un intestino sano può correttamente assimilare sostanze che poi verranno trasportate attraverso il flusso sanguigno, pur evitando che possano confluire batteri, funghi, muffe e altri parassiti.
Come migliorare la micro-circolazione negli anziani e nelle persone malate?
Migliorare la micro-circolazione in casi di patologie e negli anziani significa migliorare la qualità della loro vita, oltre che di tutta la famiglia. Inoltre, si possono favorire significativamente i processi di guarigione, anche in casi difficili. Purtroppo, la medicina moderna si limita a fornire farmaci per fluidificare e vaso-dilatare, ma questo non si è mostrato sufficiente. Sono sempre più le persone anziane che patiscono di piaghe da decubito, e le persone diabetiche che vengono letteralmente tagliate a pezzi a causa del deficit micro-circolatorio che impedisce la guarigione delle ferite che spesso partono dal piede diabetico. Fortunatamente oggi la ricerca offre strumenti veramente efficaci e capaci di ottimizzare la micro-circolazione nei piccolissimi vasi.
Esistono infatti terapie, non farmacologiche e non invasive in grado di:
1) migliorare la vaso-mozione del 27%
2) migliorare l’irrorazione sanguigna nella rete capillare del 29%
3) incrementare il ritorno venoso del 31%
4) migliorare la saturazione dell’ossigeno del 29%
Nel contesto dell’attuale sistema sanitario, questa tipo di terapia non viene molto considerata perché poco costosa e risolutiva. Questo non va nella direzione degli interessi delle “aziende” sanitarie, più orientate a preferire lunghe e costose cure e dipendenza da farmaci.
Tuttavia, esistono eccezioni alle regole, come per il caso del Prof. Dott. Piergiorgio Pastore – Specialista in Chirurgia Generale. Docente di Chirurgia, Vulnologia e Chirurgia Toracica – Clinica Universitaria Umberto I° – Roma che più volte durante convegni medici, ha mostrato come questa terapia fisica è stata utile e spesso risolutiva, nella prevenzione e nel trattamento del piede diabetico.

Attento All’Acqua Che Bevi!!!

Cosa esce dal tuo rubinetto?

L’elemento più efficace per modificare velocemente lo stile di vita è l’acqua, ci si può salvare in un bicchiere d’acqua!
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Purtroppo, assistiamo ad un degrado qualitativo delle acque destinate ad uso potabile causato dall’inquinamento ambientale che inevitabilmente riversa nell’acqua sostanze come erbicidi, pesticidi, metalli pesanti tra i quali il piombo, nitrati, ormoni, farmaci e decine di migliaia di altri composti tossici, alcuni dei quali si sospetta possano sviluppare tumori o altre patologie degenerative.
L’acqua potabile non è pura, è sicuramente potabile per legge ma può far male:

✔️ La combinazione di cloro con alcuni alimenti può non solo aumentare il rischio di sviluppare tumori, ma anche provocare danni al sistema immunitario e ormonale.
Il motivo sarebbe la capacità del cloro di convertire i fitoestrogeni, che assumiamo mangiando frutta e verdura, e altre sostanze biochimiche vegetali che fanno parte del nostro sistema. Un elemento a sfavore del cloro è la sua capacità di distruggere gli enzimi e complicare così la digestione.

✔️ Tra i tanti composti cancerogeni già noti, ricordiamo i Trialometani (THM), sottoprodotti della clorazione che se pur utile nell’immediato, è un’operazione ad alto rischio per la salute dell’uomo e per il suo benessere nel corso degli anni.

⚠️ IL CLORO PROVOCA IL CANCRO:

L’ipoclorito di sodio attivo, comunemente chiamato cloro è una molecola chimica particolarmente aggressiva e sempre più studi medici ne adducono insorgenze tumorali. I nostri rubinetti erogano quindi un liquido che può far male, proprio perché subdolo ed invisibile, possiamo essere vittime di intossicazioni del sangue dovute a piccolissime dosi di sostanze assorbite tutti i giorni i cui danni alla salute non sono immediati ma si manifestano col tempo.

☣️ BOLLIRE L’ACQUA CONCENTRA GLI INQUINANTI!

Queste sostanze chimiche vengono assorbite dal cibo e quindi ingerite. L’aumento esponenziale di patologie degenerative dovrebbe farci porre maggiore attenzione ad evitare l’introduzione “volontaria” di inquinanti nel nostro corpo.

Per eliminare il cloro dall’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura e per cucinare, esistono in commercio dei semplici sistemi di depurazione.
✔️ Può essere utile usare filtri compositi per sedimenti + carboni attivi per eliminare sedimenti, sabbie, ruggine oltre che il pericoloso cloro. Indispensabile è applicare un conta litri che indica il punto di saturazione, in modo da poterli sostituirli prima che cedano sostanze precedentemente trattenute.

✔️ Ci sono anche impianti ad osmosi inversa, in grado di eliminare fino al 95% di tutte le sostanze contenute nell’acqua, incluso il cloro.
ATTENZIONE però; questi sistemi producono un’acqua purissima ma che ha un valore PH molto basso ed è quindi acida, oltre che ossidata.

Chi consapevolmente berrebbe acqua acida e ossidante?
NESSUNO!

Purtroppo però tanti la bevono perché non sanno dell’importanza di questi parametri e che si possono misurare facilmente. Pertanto questi sistemi sono un’ottima soluzione per lavare frutta e verdura e cucinare MA NON per BERE!

💡Per una idratazione INTELLIGENTE scegli un’acqua purificata, alcalina e ionizzata ma non da uno ioniozzaore qualunque!
Scegline uno in grado di GARANTIRE (analisi alla mano) la % di eliminazione degli inquinanti, ad evitare che questi vengano veicolati in maggiore profondita e con maggiore energia da un’acqua ionizzata.

Io ho scelto un prodotto sicuro e naturale, ho scelto CORAL-MINE!

L’idratazione Perfetta Per Vivere Sani Nella Terza Età

Quando si dice che siamo fatti del 70% di acqua ci si riferisce non al numero di molecole ma al peso.
Parlando in termini di molecole le cose cambiano, il 99% delle molecole che compongono il nostro corpo sono molecole d’acqua!

Lo affermano il fisico teorico Emilio Del Giudice, il medico quantistico Piergiorgio Spaggiari e tanti altri illustri ricercatori.
Andando avanti negli anni questo “peso d’acqua” diminuisce, tendiamo a disidratarci.
Tuttavia, per favorire la salute in generale dobbiamo considerare l’importanza della corretta idratazione, e questo vale per tutti e sopratutto per i “diversamente giovani”.

In questo articolo rispondo a 3 precise domande:

  • perché gli anziani bevono poco?
  • come scegliere un’acqua veramente salutare?
  • quali vantaggi porta la corretta idratazione?

Devi sapere che il rene è il principale organo regolatore della concentrazione elettrolitica dei fluidi corporei oltreché dell’acqua, ma la regolazione del bilancio idrico-ionico-salino parte dall’ipotalamo che coordina diverse funzioni viscerali e che contiene il “centro della sete”, il quale controlla, insieme alle ghiandole surrenali, anche la funzionalità del rene.
Spesso tante persone dichiarano di non avere mai sete o che l’acqua da sola non gli piace, il rifiuto di bere può essere un sintomo di cattiva distribuzione idrica nel corpo, spesso indotta da cattive abitudini nutrizionali. Imparando a bere, in realtà l’organismo impara a sapere quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della “sete”.
Chi non ha mai voglia di acqua spesso ha accumulato un tale carico di tossine nell’organismo, che offusca la sensibilità sui livelli di disidratazione. L’ideale sarebbe bere 33 cl per ogni 10 kg del proprio peso e non di un’acqua qualsiasi ma di un’acqua bio-compatibile, cioè che sia compatibile con la vita stessa del nostro organismo.
Quando l’anziano beve un’acqua inquinata, carica di minerali inorganici, acida o ossidata (quindi priva di energia), il suo inconscio gli suggerisce di bere poco perché non riconosce quell’acqua come apportatrice di vitalità. Infatti, per poter essere messa in circolo quest’acqua ruba elettroni e minerali alcalini dal corpo.
Gli anziani necessariamente devono bere un’acqua priva di inquinanti, alcalina e antiossidante, con una carica elettrica di -500 millivolt. ( il sangue ha una carica elettrica di: – 40 millivolt) mentre le acque imbottigliate e quella del rubinetto sono prive di elettroni liberi e misurano +200 millivolt e pertanto sono ossidate!
Quando l’anziano beve un’acqua priva di energia, questa ruba letteralmente elettroni dal corpo, prima di essere mandata in circolo nel torrente sanguigno che non permetterebbe mai la circolazione di liquidi ossidati, al fine di preservare la vita.
Quando invece si beve acqua bio-compatibile, questa viene riconosciuta subito come un potente alleato che dona energia e spontaneamente se ne aumenta il consumo, favorendo l’idratazione dei tessuti, la fluidità del sangue, la migliore ossigenazione delle cellule, la lucidità mentale, lo smaltimento delle scorie e una migliore veicolazione dei farmaci, con ridotti effetti collaterali.
Ci si può letteralmente salvare in un bicchiere d’acqua. Basta sceglierla con consapevolezza! Il mezzo più veloce ed economico per ottenere dell’acqua “viva” o altamente bio-compatibile è quello di utilizzare un sacchettino di CORAL-MINE per ogni 1,5 litri di acqua.

Bevi L’Acqua, Bevila Bene

Per un’idratazione adeguata, non basta solo ingerire due litri d’acqua al giorno. L’esperto spiega come bere acqua nel modo corretto

Aiuta a sentirsi più leggere, a sgonfiarsi, a ritrovare l’energia, a depurarsi dalle tossine: e questi sono solo alcuni dei benefici indotti dall’acqua, dal punto di vista salutare.

In fatto di bellezza, poi, regala pelle e capelli luminosi, attenua le rotondità dovute alla ritenzione idrica, combatte la cellulite. Ce n’è abbastanza per bere acqua a sufficienza? Dai medici ai dietologi, dai nutrizionisti ai consulenti beauty, tutti consigliano di bere acqua, e se esistono trucchi per berne di più, pochi sanno come si deve bere.

«È sbagliato ingurgitare mezzo litro d’acqua tutto in un fiato – chiarisce il Professore Dino Vaira, specialista in Gaestroenterologia all’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna – perchè anzichè idratare il corpo (e trarne così beneficio), la grossa quantità d’acqua arriva velocemente alla vescica, inducendo l’organismo a sentire impellente il bisogno di urinare: in questo modo si elimina in breve tempo l’acqua ingerita, annullandone le potenzialità salutari». E il senso di sete permane.

Come bisogna bere, allora?

«A piccoli sorsi – spiega il gastroenterologo Vaira – Si pensi alla quantità di un cucchiaio da brodo. Più il sorso è piccolo, più l’organismo ne trae beneficio, con la conseguenza che aiuta a curare disturbi piccoli ma molto fastidiosi, che interessano per motivi morfologici soprattutto le donne. Mi riferisco a colite, pancia gonfia, sensazione di gonfiore, cattiva digestione. Per usare una metafora medica, l’acqua deve arrivare all’interno delle cellule lentamente, come una flebo, che a poco a poco rilascia la soluzione».

Tempi e quantità

La regola è quella dei 2 litri d’acqua al giorno. Da assumere in questo modo:

– al mattino (alle 8.30 alle 12.30) bere il primo litro;

– il pomeriggio (dalle 14.30 alle 20.30) bere il secondo litro. Oltre tale tempo non è consigliabile continuare la ‘terapia dell’acqua’, perchè potrebbe disturbare il sonno, inducendo lo stimolo ad urinare.

Si può bere durante i pasti principali?

«Non va assolutamente dimenticata l’acqua durante i pasti – aggiunge il professore – Non è corretto dimenticarsi dell’acqua con la paura di non digerire o di sentirsi più gonfi. Al contrario: l’acqua nei pasti principali fluidifica meglio i succhi gastrici. Si suggerisce, quindi, di bere un sorso tra una portata e l’altra».

Una volta fatta propria l’abitudine di bere acqua nel modo corretto, si starà meglio, molto meglio, «ma è bene aspettare due settimane per rilevarne i beneifici, perchè l’organismo deve assimilare la nuova abitudine» conclude il Professore Dino Vaira.

Infine se vuoi rendere più efficace l’effetto della idratazione scopri CORAL-MINE.

ORP – Potenziale Ossido Riduttivo – REDOX

La materia viva si distingue da quella inerte per il suo potenziale elettrico.

Le reazioni di ossidoriduzioni o RedOx sono reazioni nelle quali si ha variazione del numero di ossidazione (n.o.) di ioni o atomi.
Nelle reazioni d’ossido-riduzione avviene uno scambio d’elettroni in maniera tale da variare lo stato d’ossidazione degli elementi suscettibili a questo fenomeno. Nelle reazioni d’ossidazione un elemento può perdere elettroni raggiungendo uno stato d’ossidazione più positivo.

Una reazione di ossido-riduzione (reazione redox) è una reazione nella quale una sostanza perde elettroni: (elettrone, di valenza, in inglese: valence electron. L’elettrone è una particella elementare che ha carica elettrica pari a 1.6 10–19 coulomb e massa pari a 9.1 10–28 grammi. Negli atomi gli elettroni sono distribuiti esternamente al nucleo in vari livelli di energia – orbite. Gli elettroni degli strati più esterni (elettroni di valenza) partecipano alla formazione dei legami con altri atomi e conferiscono a ciascun elemento le sue peculiari proprietà chimiche).

La sostanza quindi perdendo elettroni (si ossida), mentre un’altra sostanza li acquista (si riduce).

La specie chimica che si ossida cede elettroni ed aumenta il numero di ossidazione (> n.o.).
La specie chimica che si riduce acquista quegli elettroni, diminuendo il numero di ossidazione (< n.o).

Ovviamente la specie chimica che si ossida funge da riducente mentre, al contrario, quella che si riduce funge da ossidante.
Ossidarsi significa quindi avere una carica più positiva (+) di prima e Ridursi significa avere una carica più negativa (-) di prima.
Un esempio di reazione di ossido-riduzione è la combustione delle molecole che compongono il legno, la carta, il carbone si ossidano e si trasformano in CO2 ed altri residui ossidati, mentre l’ossigeno dell’aria si riduce, trasformandosi in acqua.
Molecole: mole’cola, in inglese, molecole. Una molecola è l’unità elementare di una sostanza ed è costituita da due o più atomi (eguali o diversi tra loro) uniti da legami covalenti o ionici.
Legame covalente, in inglese: covalent bond. Il legame covalente (simboleggiato nelle formule strutturali con un trattino tra i simboli degli atomi) è un legame che si stabilisce tra due atomi che mettono in comune una o più coppie di elettroni del guscio elettronico piùesterno.
Si ha un legame covalente puro (non polare) quando gli atomi hanno elettronegatività identica; ne sono esempi H2, O2, Cl2.
Si ha invece un legame covalente polare quando i doppietti elettronici in comune tra gli atomi non sono equamente condivisi. In questo caso gli elettroni di legame sono più vicini all’atomo più elettronegativo, che acquista così una parziale carica negativa, mentre l’altro atomo acquista una parziale carica positiva.
Si chiamano molecole organiche i composti del carbonio, con esclusione dei composti minerali di questo elemento (CO, CO2, carburi, carbonati).

Ossidazione e Riduzione avvengono sempre contemporaneamente, per il trasferimento di elettroni da un atomo ad un altro.
In una reazione ossido-riduttiva il bilancio delle cariche deve essere uguale a zero.

Potenziale Ossido-Riduttivo di un liquido

Il Potenziale Ossido-Riduttivo di una determinata sostanza liquida o resa tale per poterla analizzare; l’ORP dell’acqua inerte (quella imbottigliata) è di circa + 300 mV; quella del succo di carota (coltura non organica) è di – 100mV; del succo di carota fresca di coltura organica è di – 120mV; del succo di grano giovane è di – 250mV; l’acqua naturale degli Hunza (popolazione che beve l’acqua che scende dai ghiacciai dell’Himalaia) arriva fino a –350 mV. Più l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni e la tensione superficiale delle sue molecole si abbassa; il sangue umano ha, per esempio, una tensione superficiale di 45 dyn/cm (misura ottenuta con un zetametro).

Articolo pubblicato nella rivista Aura, nr. 120
I micro minerali in forma colloidale estratti dalle piante, sono apportatori di energia per le cellule dell’organismo, e sono detti colloidi.
Queste particelle di materia non si sciolgono in acqua, cioè non si disgregano in ioni (atomi polarizzati); le loro dimensioni variano da 10 a 10.000 nm, il nanometro corrisponde a un milionesimo di millimetro – vedi Barbic 2 ; i nanocolloidi, non superano mai i 10nm  9
La materia a queste dimensioni, ha delle particolari caratteristiche: normalmente gli elettroni girano attorno ai nuclei delle singole molecole, nei colloidi e specialmente nei nanocolloidi iniziano a girare attorno all’intero minerale, ciò significa che si crea attorno ad essi una nuvola di elettroni di energia (negativa) a forte carica; più piccolo è il minerale più grande è la sua carica energetica.
La molecola di acqua è formata da Idrogeno (H2) e da Ossigeno (O1) = H2O; quando queste molecole vengono in contatto con i colloidi (micro minerali) esse ottengono la capacità di legare ad esse un ulteriore elettrone (un atomo di idrogeno ha di norma 1 elettrone ed 1 protone); ciò significa che le varie molecole e quindi l’acqua si caricano negativamente (ricevendo elettroni) quindi si energizza il liquido acqua nel quale essi sono inseriti, perché agiscono sulle sue molecole, come piccoli magneti, disponendole in particolari strutture pentagonali, trasformandole e caricandole di particolari energie.

Normalmente nell’acqua che beviamo, la quantità dei colloidi è molto piccola e relativamente bassa. Nei liquidi che compongono gli esseri viventi al contrario essi si trovano in gran numero (organici ed inorganici) e senza di essi NON vi è il trasporto delle sostanze nutrienti; l’acqua nel sangue, nella linfa, nei liquidi endo cellulari ed extra cellulari, svolge le funzioni di trasportare e scambiare le sostanze alle varie cellule e fra di esse.
Il legame dell’idrogeno dell’acqua svolge la funzione di impregnare e legare le sostanze a se stesso per farle “galleggiare” e quindi poterle trasportare a destinazione all’interno del liquidi, le sostanze se non disponessero dell’aiuto del legame idrogeno, si depositerebbero sul fondo del corpo per gravità, senza poter circolare internamente ad esso; senza questi colloidi con questo legame, NON vi sarebbe quindi vita.
I colloidi si “legano” all’acqua ed ai grassi. In questi ultimi essi si legano attorno, circondando le molecole dei lipidi, formando una specie di palloncino, la cui superficie si lega facilmente all’acqua (dai biologi chiamato Kilomikron); con questo sistema i grassi che non possono essere mescolati all’acqua possono essere comunque trasportati a destinazione nelle cellule per essere “bruciati” e trasformati in zuccheri e quindi in energia dal ciclo di krebs. Per fare ciò occorre una grande quantità di colloidi ed è per questo motivo che i grassi sono di difficile digestione.
Il tratto intestinale è l’organo preposto all’estrazione dei colloidi dai cibi e dalle loro molecole, molto meglio se questi “cibi” provengono dai vegetali, ma e sopra tutto dai succhi crudi (centrifugati) della frutta, verdura cereali; questo lavoro viene ad essere possibile solo se i funghi, i microbi e gli enzimi (flora batterica autoctona e simbionte) è presente e sufficiente per effettuare il lavoro di smembramento del cibo fin nelle sue parti più piccole (molecole) permettendo così di far passare attraverso la mucosa intestinale le sostanze nel sangue e nella linfa, che legate ai colloidi, galleggiando nei liquidi, possono essere trasportate fino alla loro destinazione per essere di nutrimento e di trasformazione cellulare. 7

Un esempio: i colloidi di carboidrati nell’acqua formano molecole di acqua a gabbie pentagonali con particolare carica energetica; ogni atomo di idrogeno può legare un elettrone aggiuntivo ed a vere così 2 elettroni (H- anione di idrogeno); nell’acqua gli elettroni aggiuntivi sono una miniera di energia perché nei liquidi degli  organismi viventi vengono utilizzati per la neutralizzazione e l’eliminazione delle tossine/veleni (radicali liberi) e per la produzione dell’ATP (Adenosina Trifosfata) necessaria alle cellule per lo svolgimento dei propri processi vitali.
Per questo motivo l’assunzione di succhi crudi freschi di frutta, verdura e cereali e l’assunzione di acqua ricca di colloidi (acqua viva) è importantissima per rinforzare i processi di rigenerazione cellulare.

Già negli anni 50’ il pioniere delle ricerche sui colloidi umani dott. T. M. Riddick cercò di  invitare la classe medica a unirsi a lui nelle ricerche in questo campo, ma ottenne un silenzio totale ! “si tratta, egli affermò,  della consapevolezza del ruolo del potenziale zeta sui colloidi del sangue degli organismi viventi”.
Dagli anni 60’ non vi è alcuna traccia di studi pubblicati sulle ricerche riguardanti il potenziale zeta”. (dott. Barbic).
Sarebbe interessante anche pensare di elaborare una tecnica di indagine per conoscere per ogni medicinale somministrato il potenziale zeta; ciò servirebbe conoscendo lo stato elettronico dei malati, a somministrare le dosi, il tipo di farmaco ed il momento adatti ad ogni paziente.
Senza una quantità sufficiente di colloidi NON vi è forza vitale, perché le cellule (i mitocondri) non sono in grado di produrla. Una gran quantità di elettroni sono la base per non avere radicali  liberi ovvero sostanze ossidanti, nell’organismo.
Tutte le cellule sanguigne colloidiche, hanno carica negativa; ciò permette loro di respingersi a vicenda impedendo loro di aggregarsi e “morire”, quindi di non potere trasportare le sostanze necessarie alle cellule e di formare  aggregati tossici, che possono generare tutti i tipi di malattie, esempio: l’infarto è causato (nella sua accezione chimico/fisica) dai colloidi che nel sangue si incollano formando dei pericolosi agglomerati/grumi; nell’infartuato la carica energetica del sangue è più bassa che nelle persone sane; è stata anche accertato il basso potenziale energetico del sangue e le malattie epatiche (del fegato), infatti il fegato è il serbatoio dell’idrogeno, fonte principale di energia (il vecchio detto ……hai fegato / coraggio /energia); ciò è stato comprovato dalle ricerche del premio Nobel dott. Albert Szent Gyorgy; se il fegato si ammala non può produrre più energia, cioè rilasciare di idrogeno e quindi i suoi elettroni; i globuli sanguigni non avendo sufficientemente energia, si aggregano, si appiccicano fermandosi nelle cellule epatiche intossicando il fegato; quindi non sono i virus che ammalano il fegato, ma bensì le sostanze tossiche accumulate per mancanza e/o riduzione di idrogeno.
Non tutti i tipi di acque sono in grado di svolgere questo compito; alcune hanno particolari capacità altre meno; quelle in grado di farlo hanno una bassa carica superficiale; l’acqua normale ha una carica alta pari a 72-78 dyn/cm (si misura con uno zetametro). 2
Ogni sostanza ha una sua propria tensione superficiale critica (CST, Critical Surface Tension) superata la quale non può essere impregnata e/o mescolata all’acqua; girando l’acqua a mo di vortice (mescolandola) in un contenitore, è possibile diminuire la sua CST.
Con l’aiuto dei colloidi la CST, dell’acqua che si trova negli organismo viventi, si abbassa e permette ad essi e quindi alle sostanze di galleggiare nel liquido e di essere trascinati/trasportati negli organismi viventi, ove necessitano.
L’acqua naturale/normale ha una capacità vitale limitata, per l’alta tensione di superficie CST, mentre quella con carica bassa è in grado di “legarsi” meglio formando un ponte molecolare (molecular bridge), cioè incollandosi alle sostanze; avendo una bassa carica sulla superficie essa è in grado di legarsi ai colloidi, che si comportano come dei piccoli magneti; quest’acqua è chiamata Acqua Viva.

Quest’acqua è stata scoperta dal dott. Henry Coanda padre dell’idrodinamica e inventore di più di 600 brevetti.
La sua scoperta venne ripresa da un suo allievo il dott. Patrik Flanagan che continuò gli studi e le ricerche per poter produrre la polvere di micro minerali colloidali di silicio, riuscendovi solo negli anni 90.
Gli elettroni dei micro minerali girando attorno al minerale totale e non solo attorno alle singole molecole, creano una specie di condensazione energetica di carica negativa, sulla superficie del colloide, attirando come un piccolo magnete le molecole di acqua a bassa tensione superficiale CST e legandosi ad esse.
L’acqua quindi si comporta come un nastro trasportatore che attira, sceglie e trasporta le sostanze vitali da e per tutte le cellule degli organismi viventi.
Sul pianeta Terra vi sono acque più o meno vive; esse in genere si trovano in sorgenti di montagna.
Infatti il segreto dei popoli longevi che si trovano in alcune zone della terra (vedi gli Hunza che vivono nell’Himalaya) è proprio questo, essi si abbeverano a sorgenti di acque Vive, ricche di colloidi che nella maggior parte sono composti da minerali di silicio. 6 
Le altre popolazioni del mondo non si abbeverano in quelle speciali acque; ma è possibile produrre artificialmente un tale tipo di acqua aditivandola con i colloidi di silicio anioattivi, infondendo a quest’acqua un potere di salubrità e forza vitale.
I colloidi galleggianti a carica negativa, si respingono a vicenda permettendo il  trasporto a destinazione attraverso il sistema di distribuzione (sanguigno, linfatico e quello dei liquidi extra cellulari) delle sostanze a loro “appese/incollate” fin nei liquidi all’interno delle singole cellule dell’organismo.
I colloidi svolgono anche la funzione di trasportare le sostanze di rifiuto dagli organi e sistemi di secrezione fino a quelli predisposti alla loro eliminazione dal corpo. Senza i colloidi, molte sostanze di rifiuto non possono essere trasportate e perciò si depositano sulle pareti delle vene e/o rimangono inutilizzate nel tratto intestinale o nei liquidi extra ed endo cellulari.
I passaggi nella membrana cellulare hanno una “grandezza” di appena 5 nm ed attraverso queste “bocche” possono passare solamente i “bocconi” trasportati dai nanocolloidi fin agli organi all’interno della cellula stessa, specialmente ai mitocondri che poi nutrendosene li trasformano in nuove sostanze utili ad altre celllule, rimettendole in circolazione per la loro distribuzione; questo laboratorio mitocondriale effettuando questo lavorio, emette una gran quantità di elettroni negativi che forniscono alla cellula e quindi all’intero organismo l’energia necessaria per essere vivi, sani e dinamici.
Ovviamente quest’acqua NON può sostituire in nessun caso una sana e biodinamica vita alimentare, ma solo aumentare le possibilità di veloce riordino elettronico e quindi vitale dell’essere che se ne nutre.
Essa è essenziale nei digiuni e/o nell’alimentazione vegetariana frugivora ed è utilissima nei normali regimi alimentari sanificanti e/o curativi.
Una trasmissione televisiva americana, condotta da John Lloyd che trattava delle Nuove Frontiere della Salute, descrisse diversi casi di malattie gravi guarite con questo tipo di acqua (1+ 3).
By  Jane Shylon – Medico Omeopatico

Bibliografia:

  1. 1 -Longevity’s Missing Link: Wave 2 (magnetofonska kaseta) BGP, 1999
    2- Tompkins, Peter, Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115 – autori anche del più noto libro: The secret life of Plants – La vita segreta delle Piante.
    3 – Miller, Leonard C. – Microhydrin in Dental Care – Technical Information – Dallas: Arlington Pubblications, 1998, str. 12
    4 – Scomberg, R.C.F.; Between the Oxus and Indus, 1905; navedeno po Wrench, G.T.; The Wheel of Health – London: The C.W. Daniel Company 1938.
    5 – Flanagan P.; Flanagan G.C.; Hydrogen…Longevity’s Missing Link – Microhydrin technical information – Arlington Pubblications, 1998, str. 17-22
    6 – Leaf A.; Getting Old – scientific American 229:44-52, 1973; Murray M.J.; Murray A.B.; Diet and Cardiovascular Disease in Centenarians of Hunza – Arteriosclerosis 4:546a, 1984: keller W.D., Feder G.: Chemical Analisys of Water Used in Hunza, Pakistan, In Hemphill D.D. (ed.): Traces Substances in Environmental Health – XIII Proceedings – University of Missouri-Columbia: 130-137, 1997; Keller W.D.: Drinking Water: A. Geochemical Factor in Human Health – Geological Sociaty of America, Bulletin 89:334-336, 1978; vsi viri navedeni po Flanagna P., Purdy Lloyd K.: A Silicate Mineral Supplement, Microhydrin. Traps Reduced Hydrogen Providung In Vitro Biological Antooxidant Properties _ Tecnology Advances vol. 10, 1999.
    7 – Tompkins, Peter; Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115
    8 – Barbic, Vlado; Bosnjak, Dragica: Elektroforeza,v Medicini: Bodo nova dognanja o zeta potencialu pomagala k bolsi diagnostici, zdravljenju in preventivi ? – Delo, 18:2, 1998
    9 – Flanagna P. Flanagan G.C. : Elisir of Life: The ultimate Water – Earthpulse Flashpoints, Newtext N.1

Scopriamo insieme che cosa è la microidrina Microhydrin®

Microhydrin® (microidrina) l’energetico naturale, l’antiossidante più potente in commercio, a base di Idrogeno.

Microhydrin  è il primo integratore di idrogeno stabile che non produce scorie di altri radicali. E’ il diretto precursore dell’ATP, raddoppia la tua energia senza creare altri effetti collaterali… Il potenziale di questa nuova scoperta ha valso al suo creatore Patrick Flanagan il premio come migliore scienziato dell’anno in America.  

Quali sono le caratteristiche più salienti di Microhydrin  :

  • Raddoppia la disponibiltà dell’energia duplicando la quantità di ATP (adenosina trifosfata)  senza nessun  altro apporto calorico.
  • Aumenta l’idratazione cellulare dal 150% fino al 300%, ammorbidendo la pelle e elimando la secchezza cutanea e convogliando attraverso l’acqua i nutrienti ingeriti.
  • Previene ed elimina molte intossicazioni cellulare.
  • Una capsula di Microhydrin  contiene il potere antiossidante di 10000 spremute di agrumi.
  • Riduce le lesioni organiche causate dai radicali liberi.
  • Riduce l’acido lattico nell’attività sportiva fino al 50%.
  • Previene l’invecchiamento aumentando la vita delle cellule fino al 50%. Microhydrin  è il segreto della longevità degli Hunza.
  • Distribuisce l’acqua nel corpo in maniera uniforme.
  • Favorisce un migliore assorbimento dei nutrienti nella cellula.
  • Possiede un azione anticatabolica muscolare naturale.
  • Non produce cascate di altri radicali liberi.

Nessun altra sostanza al mondo naturale o chimica può fare questo…integrare ciò di cui siamo fatti IDROGENO grazie alla nanotecnologia applicata alla nutrizione.

Disponibile in confezioni da 60 capsule (600mg) utili per un ciclo di un mese, oppure con la più conveniente confezione da 120 (1200mg) capsule ed infine col pratico barattolo da 100gr. Si consigliano cicli di 2 confezioni 2/3 volte all’anno.

Se volessimo analizzare gli antiossidanti in merito alla loro efficacia e potenza, si è ormai consolidata in questi anni a livello scientifico la conoscenza che la microidrina è il più potente antiossidante che ci sia. Sebbene infatti si parli molto di altre sostanze di questo tipo, la microidrina è rimasta sempre un po’ nell’ombra, pur essendo un prodotto di tutto rispetto e anzi secondo taluni probabilmente il migliore. La microidrina è stata creata dai coniugi dott. Patrick e dott. Gael Crystal Flanagan, dopo trent’anni di ricerche sull’acqua himalayana che bevono gli Hunza, il popolo che vive sulle montagne del Nepal, noto per la sua salute e longevità. In sostanza Microhydrin  è acqua vitalizzata in capsule che contengono particelle di silicio così come in natura le contengono le acque dei ghiacciai che bevono appunto gli Hunza. L’aggiunta è stata fatta dai Flanagan ricorrendo a nanoparticelle (i nanocolloidi) che sono della dimensione di 5 nanometri di diametro. La materia viva si distingue da quella inerte in base al suo potenziale elettrico (potenziale ossidoriduttivo, ORP).

[Testo tratto da Scienza e conoscenza n. 17, luglio-agosto-settembre 2006, p. 54]

«L’ORP dell’acqua inerte (imbottigliata) è di circa +300 millivolt (mV), del succo di carota (coltura non organica) è di –100 mV, del succo di carota fresca da coltura organica è di -120 mV, del succo del grano giovane è di -250 mV, mentre quello dell’acqua naturale “Hunza” arriva fino a -350 mV. Un bicchiere d’acqua vitalizzata con una capsula di microidrina, secondo le analisi dell’Istituto E/IT (Fullerton), ha un potenziale di -650 mV. La tensione superficiale dell’acqua vitalizzata con la microidrina si abbassa così da 72 dina al centimetro (dyn/cm) ad un livello di 45 dyn/cm, che è quello caratteristico del sangue umano»

[da Microidrina. Una polvere minerale che vitalizza l’acqua, Aura, n. 124, 1999] 

Questi risultati strabilianti sono stati comprovati anche in Italia dalle apparecchiature bioelettroniche di Louis-Claude Vincent.

La microidrina è quindi una sostanza dal potere curativo non comune. Alcuni ricercatori e medici cosiddetti “dissidenti dell’AIDS”, come il tedesco Heinrich Kremer, sostengono addirittura che la microidrina favorisca il trasporto degli elettroni nella catena di respirazione a livello mitocondriale, con tutto quello che questo significa a livello di prevenzione e cura di cancro e malattie immunitarie come appunto l’AIDS. Inoltre sino ad ora non sono stati rilevati effetti nocivi collaterali per il suo utilizzo. La microidrina in effetti contiene solo silicio, idrogeno, ossigeno, potassio, solfato di magnesio e polvere di riso. L’importanza per la salute di composti come silicio, potassio e magnesio sono ormai risaputi. Senza contare il rilievo di idrogeno e ossigeno per la vita in generale.

Quest’acqua vitalizzata si comporta come un nastro trasportatore che seleziona e trasporta sostanze vitali da e per tutte le cellule dell’organismo attraverso i colloidi di silicio anioattivo che si “accollano” tali sostanze mediante il principio della condensazione energetica a carica negativa.

I colloidi riescono a svolgere anche un’azione di pulizia rimuovendo scorie e tossine che altrimenti si depositerebbero sulle pareti di vene e intestino o rimarrebbero come rifiuti nei liquidi extra- e endocellulari.

Anzi, la microidrina comporta l’eliminazione di una grande quantità di tossine che talvolta gli organi escretori hanno difficoltà ad eliminare per cui possono presentarsi occasionali mal di testa o formazione di muco ecc.

La migliore dinamica per ottenere tale risultato – come si legge ancora su “Una polvere minerale che vitalizza l’acqua”è quella seguente: «Il corpo necessita di determinati antiossidanti per scopi specifici. Per la neutralizzazione di alcuni radicali liberi è ad esempio più adatta la vitamina C. Quando cede il suo elettrone al radicale, la vitamina diviene essa stessa un radicale libero debole. Essa riceve perciò un altro elettrone ad esempio dalla pro vitamina A, che diviene a sua volta un radicale libero (ancora più debole). Questa riceve poi un elettrone da un altro antiossidante. Per un buon funzionamento delle vitamine è quindi necessaria tutta una serie di altre vitamine o antiossidanti. Alla fine di questi passaggi “a cascata” di elettroni rimane comunque un “residuo tossico”. Se l’organismo contiene sufficiente acqua viva, questa gli cederà un suo elettrone superfluo (ogni [atomo di] idrogeno nelle molecole di H2O ha un elettrone aggiuntivo ed è perciò nella sua forma anionica H-) e lo neutralizzerà. Con ciò non rimane alcun residuo velenoso. La molecola di acqua viva si trasforma semplicemente in acqua normale che potrà essere espulsa con facilità. L’acqua viva è quindi estremamente importante per il buon funzionamento degli altri antiossidanti, di cui non prende il posto, ma bensì li completa».

Le Origini Della Microidrina Ovvero Di Microhydrin

E’ un efficace antiossidante che fornisce all’organismo una difesa potente contro i radicali liberi; essi sono elementi tossici generati dai normali processi del corpo, dallo stress, dalla dieta povera, dalle tossine nell’ambiente e tanto altro.
Microidrina è un composto di silice ed atomi di idrogeno modificati in modo da includere un elettrone addizionale libero, facilmente cedibile per neutralizzare i radicali liberi. Avviene così che un’enorme quantità di questi elettroni addizionali possono essere forniti in una sola volta. Inoltre, poiché l’idrogeno ha un solo elettrone nella forma stabile, non è in grado di diventare un radicale libero quando perde il suo elettrone addizionale.

Il terreno biologico corretto

Quando il terreno biologico è corretto, il corpo ha una capacità sorprendente di guarirsi. Un parametro importante di un terreno sano è l’equilibrio del pH. Molte persone oggi hanno un pH eccessivamente acido dovuto al consumo di cibi raffinati, stress ed inquinamento. Aggiungendo Microhydrin alla dieta, il corpo diventa più alcalino ed il pH dei tessuti del corpo torna ad un equilibrio naturale. Studi scientifici hanno dimostrato che Microhydrin ha il potere di aumentare la distribuzione di acqua ai tessuti e alle cellule del corpo. Il livello di acqua intracellulare ed extracellulare aumenta dopo il consumo di Microidrina.

L’idrogeno gioca un ruolo importante nelle reazioni cellulari che producono energia. Perciò, atleti e persone attive sperimentano un livello più alto di energia, quando assumono Microhydrin.

I miliardi di cellule del nostro corpo hanno bisogno di comunicare tra loro. Questo complesso sistema richiede elettroni per funzionare. Gli elettroni non si muovono liberamente all’interno del corpo senza la presenza di idrogeno. Microhydrin fornisce al corpo grandi quantità di ioni di idrogeno caricati negativamente che danno gli elettroni richiesti per la comunicazione ottimale della cellula.

Una porzione di Microhydrin disciolta nell’acqua ha il potere di ridurre la tensione superficiale dell’acqua da 73 a 45 dyn. In questo modo si può ridurre la tensione superficiale dell’acqua potabile allo stesso livello dell’acqua extracellulare del corpo.

La debole tensione superficiale dell’acqua è una differenza vitale.
Perché l’acqua penetri nelle cellule del corpo e ci sia interscambio di sostanze ci vuole una tensione superficiale di 45 dine, l’acqua ordinaria è 73 dine. Una dina è un’unità di forza molto piccola, esprimendo in questa misura la forza necessaria per penetrare la “pelle” dell’acqua. Una tensione superficiale minore rende l’acqua “più bagnante”.
E’ per questo motivo che bisogna prendere dell’acqua bollente per scioglierci una purea di patate liofilizzata, che nell’acqua fredda fa grumi e non si scioglie. l’acqua bollente ha una tensione superficiale più debole o minore.

Microhydrin così aiuta a migliorare la biodisponibilità dell’acqua.

Un pò di storia

Il Dott. Henri Marie Coanda, Nobel per la dinamica dei fluidi, scoprì che esistono sulla terra cinque luoghi ove la gente diviene ultra centenaria e questo in buona salute, cioè senza conoscere malattie (dalle carie dentarie ai tumori) restando anzi robusti e forti ed in grado di avere bambini fin in età avanzata.
Uno di questi luoghi è il paese degli Hunza, una valle situata a nord del Pakistan a 2700mt e circondata da alcune delle più alte montagne del mondo, con ghiacciai di milioni di anni.
Qui le popolazioni bevono l’acqua di quei ghiacciai ed hanno un’alimentazione povera.
Il Dott. Coanda definì “proprietà anormali” quelle che riscontrò in quest’acqua e ne dedusse che non era per la loro alimentazione che queste popolazioni avevano dei ritmi biologici differenti, ma per l’acqua che bevevano.

A scuola ci insegnano che l’acqua ha proprietà specifiche, ci dicono che congela a 0°C e bolle a 100°C a livello del mare, che ha una viscosità , una tensione superficiale ed una rifrazione ben specifica.. ed altro ancora. Però a scuola non lo insegnano che l’acqua non è la stessa ovunque e che in base al luogo ove sgorga ha proprietà diverse, che in generale sono conosciute nel mondo scientifico come proprietà “anormali”.

L’acqua degli Hunza congela e bolle a temperature diverse, ha un’altra viscosità ed un’altra tensione superficiale ed altre proprietà “anormali”.
Gli studi del Dott. Coanda procedettero per sei decenni fino al giorno in cui, in occasione di collaborazioni con il Pentagono, conobbe il Dott. Patrick Flanagan allora ancora molto giovane, e gli trasmise studi e conoscenze domandandogli di succedergli nel tentativo di comprendere cosa doni a quest’acqua le sue proprietà particolari.
Gli studi avvennero su campioni d’acqua Hunza di quarant’anni prima perché oramai, anche quei territori che ci paiono così sperduti, sono vittime dell’inquinamento ambientale.
Il Dott. Flanagan impiegò più di vent’anni, testò ogni tipo possibile di campo energetico, numerosi magneti, campi con alta tensione ed elettrostatici, cristalli, piramidi ed altre forme geometriche, la bioenergia, ecc. molti di questi campi temporaneamente generavano caratteristiche di acqua simili all’acqua Hunza, ma nessun effetto era duraturo.
Purtroppo queste qualità erano solo momentanee, non appena l’acqua veniva scossa o mescolata, le proprietà scomparivano.

Finalmente un giorno scoprì che il segreto di quest’acqua risiede in alcuni minerali che arrivano dai ghiacciai, a cui dà il nome  microclusters (particelle piccolissime di silice che sono come i perni con una carica elettrica, attraggono le molecole d’acqua e rompono grandi gruppi di molecole in piccole serie di ingranaggi che formano l’acqua viva).

Questi minerali sono così minuscoli che passano attraverso tutti i filtri, li si trova ancora anche dopo la distillazione, hanno proprietà fisiche ben specifiche e portano un carico elettrostatico.
Si tratta di minerali nanocolloidali. I colloidi sono piccole particelle solide di materia, che non si sciolgono in acqua (non si disgregano in ioni).
Le loro dimensioni variano da 10 a 10000 nm. (Nanometro — un milionesimo di millimetro).
I nanocolloidi sono ancora più piccoli, tanto da non superare comunque mai i 10 nm.
In determinati casi, la materia acquista caratteristiche particolari ed in estensioni così piccole come nei nanocolloidi,  si può notare che gli elettroni, che normalmente girano attorno alle singole molecole, iniziano a girare attorno all’intero minerale. In questo modo si forma una vera e propria ressa di elettroni e quindi una forte carica energetica (negativa).
Più piccolo è il minerale più forte è la sua carica energetica.
Quando questi minerali, i nanocolloidi, vengono immersi in acqua, iniziano ad agire sulle molecole d’acqua come piccolissimi magneti. Le molecole si dispongono attorno ad essi in particolari strutture pentagonali ed a causa della loro influenza, le stesse molecole d’acqua si trasformano.
L’idrogeno, che forma la molecola d’acqua (H2O) assieme all’ossigeno, ottiene la capacità di legare un ulteriore elettrone (di norma un atomo di idrogeno ha solo un protone ed un elettrone).
In breve, non solo i nanocolloidi attorno alla quale si struttura, ma anche l’acqua stessa diventa caricata elettricamente. L’acqua si energizza.

Il Dott. Flanagan creò quindi il suo primo prodotto e lo provò con sua moglie per mesi finchè amici e conoscenti non notarono una differenza in loro e cominciarono a chiederne un po’ per provare. I coniugi Flanagan distribuirono allora per mesi migliaia di bottiglie di quest’acqua, fin alla decisione d’immettere il prodotto sul mercato.
Ma il Dott. Flanagan procedette nelle sue ricerche e sviluppò una forma secca che sorprendentemente mantiene le proprietà dei minerali bagnati, cosa che in chimica è difficilissimo.
La chiamò Microidrina. Utilizzando questa polvere, lo scienziato osservò che la si poteva mescolare con varie sostanze nutritive, vitamine ed anche ormoni e precursori di ormoni che si trovano nel corpo umano.
In questo modo Microidrina funge da trasportatore.
Tutte le sostanze nutrienti devono essere bagnate dall’acqua perché il corpo se ne possa servire. E per essere utili, alcune sostanze debbono anche passare attraverso il corpo, nel sangue, senza venirne alterate.
Alcune sostanze nutrienti prese per via orale per esempio, attraversano il fegato che ne distrugge la sostanza, così ciò che si è inghiottito non corrisponde più a ciò che ci s’aspetta ci sia nel corpo.
Grazie a questa polvere, le sostanze riescono ad essere immediatamente assorbite dal sistema linfatico, evitando così il passaggio per il fegato.
Il Dott. Flanagan credeva d’aver oramai risolto la questione dell’acqua Hunza quando, leggendo una pubblicazione del Dott. Albert Szent-Gyorgyi (Nobel di chimica del metabolismo e scopritore della Vitamina C), la sua attenzione cadde sull’idrogeno. L’idrogeno è il combustibile della vita e tutti i prodotti alimentari che consumiamo, lo contengono.
Il corpo umano possiede particolari enzimi che estraggono l’idrogeno dal cibo ingerito perché possa esser bruciato grazie all’ossigeno, producendo così l’energia che ci permette di vivere.
Il nostro combustibile è l’idrogeno, l’ossigeno è solo il comburente.
Il Dott. Flanagan comprese che esiste solo una forma d’idrogeno biologicamente attivo, che si chiama ione idruro H-, che possiede un elettrone supplementare. Pensò allora che doveva esser possibile misurare questi ioni H- e sviluppò un macchinario dotato di un elettrodo;  trovò grandi quantità di ioni idruro H- nel sangue umano, nella saliva e nell’ urina.
In seguito scoprì che tutti i prodotti alimentari crudi hanno nel loro succo diverse quantità di questi ioni, che scompaiono al momento della cottura  o trasformazione o essicazione.
A questo punto ebbe l’idea di controllare il campione di acqua degli Hunza di 40 anni prima e con non poco stupore scoprì così che oltre ai minerali, quest’acqua anomala era caricata di ioni H- e da qui sviluppò la sua nuova polvere chiamata Microidrina.

La Microidrina si presentò subito come un potentissimo anti-ossidante, capace di neutralizzare i radicali liberi. I radicali liberi distruggono la struttura del DNA delle cellule e sono considerati la principale causa dell’invecchiamento. La maggior parte degli scienziati concorda sul fatto che, fossimo in grado di prevenire i danni causati dai radicali liberi vivremmo più a lungo ed in miglior modo. E’ inoltre risaputo che tutti gli organismi che ci attaccano dall’esterno, virus, batteri, funghi… non possono vivere in un ambiente elettronicamente caricato; in ciò che viene definito ambiente biologico o terreno, è la base dell’immunità naturale del corpo, ancora prima che i nostri difensori (globuli bianchi, linfociti,..), individuino e combattano l’intruso.
Il terreno biologico comprende la combinazione di micro-sostanze nutrienti, di vitamine, di minerali e ioni che compongono il liquido in cui sono bagnate le nostre cellule. Così in un ambiente ricco di elettroni, i virus, i batteri e praticamente tutti gli esseri viventi che attentano alla nostra salute non possono sopravvivere.
Questa è stata la scoperta più importante.

La vita intera del Dott. Flanagan è dedicata al conseguimento del miglior modo per vivere e della qualità ottimale dell’acqua da introdurre nel nostro corpo.
L’acqua è molto importante perché ci serve per trasportare le sostanze nutrienti alle nostre cellule.. siamo composti di circa il 70% d’acqua, il tipo di acqua che beviamo può avere un effetto profondo sulla nostra salute, considerando poi che ci nutriamo con alimenti trasformati, alterati geneticamente, gli stessi prodotti biologici  sono influenzati dall’inquinamento dell’aria, si fa sempre più necessario che ognuno di noi diventi responsabile della propria salute.

Il Professor Louis-Claude Vincent, idrologo-capo in Francia, fu inviato a valutare la qualità e gli effetti dell’acqua in differenti villaggi di Francia. In certi villaggi, trovò gli abitanti in perfetta salute ed in altri in uno stato pietoso.
Egli misurò l’acqua, fece delle ricerche statistiche e trovò una correlazione diretta tra le qualità dell’acqua locale e lo stato di salute degli abitanti dei villaggi.

Egli misurò l’acqua in tre maniere differenti:

a) misurò il pH (potenziale idrogeno) che indica l’acidità o l’alcalinità dell’acqua. Su questa scala 0 corrisponde alla massima acidità, 7 alla neutralità e 14 alla massima alcalinità.
Questo test misura la quantità di ioni idrogeno positivi H+,  un’indicazione dell’acidità.

b) misurò l’rH2 (quantità relativa d’idrogeno). Questo indica la quantità d’idrogeno nell’acqua. Questa scala va da 42 a 0. Al di sopra  di 28, l’acqua è fortemente ossidata, praticamente senza elettroni liberi, e al di sotto di 28, c’è di più in più abbondanza di elettroni liberi. Una differenza di una unità corrisponde a 10 volte più o a 10 volte meno d’elettroni liberi presenti nell’acqua.
Il villaggio più sano aveva un’acqua con un rH2 di 22 e le acque dei villaggi malsani potevano raggiungere degli rH2 fino a 28. In questo caso, bisognerebbe bere 1.000.000 di bicchieri d’acqua per ingerire lo stesso numero di elettroni liberi che in un bicchiere d’acqua sano.

c) determinò la quantità di minerali nell’acqua, cosa che indica la sua conduttività e la sua resistenza.

Facendo degli studi statistici, comparando le sue misure allo stato di salute degli abitanti dei villaggi, trovò che l’acqua la più sana aveva un pH un po’ al di sotto di 7, molti elettroni liberi e pochi minerali.

L’acqua Hunza è carica di elettroni liberi (rH2 = 21). Ci vorrebbero 10 milioni di bicchieri d’acqua del villaggio il meno sano per raggiungere lo stesso numero di elettroni liberi che in un solo bicchiere d’acqua Hunza.
Il succo d’arancio biologico ha un rH2 di 7. Microhydrin ha un rH2 di 3, ossia equivale a 10.000 bicchieri di succo d’arancio biologico. Microidrina contiene un’enorme quantità di ioni idrogeno H-.

L’ossidazione è una perdita di elettroni. 
Per esempio, voi bevete l’acqua in un villaggio dove essa è ad un rH2 di 22, voi riceverete degli elettroni liberi.
Se quest’acqua è messa in bottiglia ed inviata dappertutto sul pianeta, come viene fatto, la luce distrugge gli ioni idrogeno ed l’rH2 non è più a 22.
L’acqua ha perso la sua abbondanza d’elettroni liberi, essa è ossidata.

In un suolo povero di minerali con un pH troppo acido e pochi elettroni liberi, il mais va a dare un magro raccolto. Svilupperà degli steli deboli, soggetti all’attacco degli insetti e delle muffe. Analogamente, nel terreno biologico del nostro corpo, i virus, batteri, muffe, lieviti ed altri parassiti, non possono sopravvivere in un mezzo sano per le nostre cellule.
L’effetto  del pH sulla vivibilità dei virus, batteri, funghi, lieviti e cellule cancerose non è stato compreso che recentemente. Questi organismi patogeni preferiscono un mezzo più acido.
Così, l’aumento del pH verso l’alcalino può diminuire la capacità di questi patogeni ad indurre le malattie.
Un contemporaneo di Louis Pasteur, il Professore Claude Bernard, ha detto: “Il microbo non è niente, il terreno è tutto”. Raccontano di Pasteur, che sviluppò la teoria dei germi che, sul suo letto di morte, abbia detto : “Sono d’accordo con Bernard”.

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