Prima volta sul blog di Microidrina? Inizia da qui!

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Benvenuto nel blog di Microidrina. Se sei alla ricerca di consigli e informazioni utili su come migliorare la tua condizione fisica, allora sei nel posto giusto!

Familiarizzare con i concetti base di una cultura della salute può risultare non soltanto utile, ma anche piacevole e creativo.

“E’ possibile stare in salute con successo in un periodo di globalizzazione?”, questa è la domanda che sempre più spesso professionisti del benessere e sportivi si pongono in tempi come questi.

La realtà è questa: se sei alla ricerca del metodo per prolungare la vita e minimizzare gli effetti dell’invecchiamento, per aumentare il potenziale fisico e mentale e che tu abbia o meno le risorse e le conoscenze per essere un fuoriclasse della salute, se vuoi davvero scoprire gli studi e ricerche condotte dal Dott. Henri Marie Coanda e dal Dott. Patrick Flanagan, allora Microidrina è l’unico blog specializzato in questa materia.

Procediamo…cosa significa Microidrina?

Per rispondere a questa domanda, c’è una premessa fondamentale da fare: conoscere il concetto denominato Nanotecnologia.

La Nanotecnologia è la nuova frontiera, attualmente descritta in molte riviste come l’opportunità per un futuro migliore. Uno dei principali centri a livello mondiale nella Nanotecnologia Revolution è stata la Rice University, alma mater del presidente di RBC Life Sciences, il Dott. Clinton Howard. Il Dr. Clinton Howard, fondatore e presidente di RBC Life Sciences è membro della “Rice Alliance for Technology And Entrepreneurship”.

Nel 1985, i professori della Rice University, Rick Smalley, Robert Curl, e Harold Kroto scoprirono la buckyball, una molecola superconduttiva dalle nanodimensioni che prometteva innumerevoli vantaggi nel controllo degli elettroni, e molti altri benefici per il genere umano. Nel 1996, al Rice Team è stato riconosciuto il premio Nobel per la Chimica.

Un nanometro è un miliardesimo di metro, la larghezza di sei atomi di idrogeno, o circa la 100,000 parte di un singolo granello di sabbia! La Nanotecnologia coinvolge la realizzazione e la manipolazione di molecole delle dimensioni da 1-100 nanometri.

Le molecole di silica hydride contenute in  Microhydrin hanno un diametro di 1-5 nanometro, quindi la Nanotecnologia offre la possibilità di creare dei prodotti innovativi, come gli avanzati integratori alimentari.

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Integratori Antiossidanti

Cosa pensi di sapere sugli Integratori Antiossidanti?

Gli ingredienti funzionali racchiusi negli integratori antiossidanti vengono in gran parte ottenuti direttamente (per estrazione) o indirettamente (per semisintesi) da specie vegetali.

La natura rappresenta quindi un’eccellente fonte di molecole antiossidanti, molte delle quali generosamente contenute negli alimenti che consumiamo tutti i giorni; pertanto, un’alimentazione adeguatamente ripartita ed equilibrata, variata ed ottimale, riduce la necessità di assumere integratori antiossidanti e rappresenta per questo il primo obiettivo da perseguire.

Ma cosa significa esattamente “antiossidante”? Questo aggettivo è riservato ad ogni molecola capace di impedire l’ossidazione di altre molecole. Integratori antiossidanti

L’ossidazione è una reazione chimica che trasferisce elettroni da una sostanza ad un agente ossidante; simili reazioni avvengono continuamente all’interno dell’organismo ed aumentano di numero all’aumentare del suo metabolismo (ad esempio in seguito di uno sforzo fisico). Da queste reazioni di ossidazione possono originare i cosiddetti radicali liberi, molecole altamente instabili che ricercano l’equilibrio rubando uno o più elettroni alle altre molecole, trasformandole di fatto in nuovi radicali liberi in cerca di elettroni. Si viene così ad innescare una reazione a catena che – se non adeguatamente controllata – può danneggiare le strutture cellulari. Per questo motivo l’organismo possiede eccellenti difese antiossidanti in grado di “spegnere” l’eccesso di radicali liberi prima che generino danni importanti; alcuni di questi sistemi difensivi sono rappresentati da complessi enzimatici propri dell’organismo, altri sfruttano le molecole nutrizionali apportate con la dieta (come le vitamine antiossidanti: Vit. A, Vit. E, Vit. C). Per approfondire: Radicali liberi e stress ossidativo

Integratori di antiossidanti: perché possono essere utili? I radicali liberi vengono prodotti anche dal più sano degli organismi; non solo, alcune di queste molecole esplicano un ruolo biologico estremamente importante, intervenendo nella trasmissione dei segnali da cellula a cellula e partecipando all’omeostasi complessiva dell’organismo. I problemi nascono appunto quando i radicali liberi vengono prodotti in eccesso; simili circostanze si verificano a fronte di un elevato impegno metabolico (aumento dell’attività fisica) o di fattori esterni, come inquinamento atmosferico, radiazioni ultraviolette, agenti chimici e stress. L’eccesso di radicali liberi è responsabile di importanti danni che compromettono la funzionalità di cellule e tessuti, ed è associato a numerose patologie croniche, quali disturbi cardio-circolatori (aterosclerosi, ischemie, ictus), diabete, cancro e malattie neurodegenerative (es. morbo di Parkinson, Alzheimer). Inoltre, lo stress ossidativo è tra le principali cause dell’invecchiamento cellulare.

Una doverosa precisazione: lo sport, oltre ad aumentare la sintesi di radicali liberi, potenzia anche i sistemi antiossidanti endogeni che li contrastano. Altrimenti non si spiegherebbe come mai gli sportivi sembrano in genere molto più giovani dei coetanei sedentari.

Come si stabilisce il potere antiossidante? Le molecole ad azione antiossidante – che possono essere assunte con la dieta o tramite una supplementazione mirata – sono numerose e comprendono polifenoli, vitamine, carotenoidi e molte altre sostanze.

Questi composti sono in grado di reagire con i radicali liberi riducendone la reattività e generando molecole meno pericolose e facilmente eliminabili dall’organismo. Per valutarne l’efficacia antiossidante è possibile svolgere indagini a vari livelli; quello più basso è rappresentato da studi in vitro, che cercano di riprodurre all’interno di una provetta quanto avviene nell’organismo (naturalmente con le dovute approssimazioni). Appurato che la sostanza sia almeno in parte assorbibile a livello gastro-intestinale ed innocua per l’uomo, il livello successivo consiste nel valutare il potere antiossidante in vivo, per esempio studiando le variazioni del potere antiossidante di sangue e saliva prima o dopo l’assunzione della sostanza . Nello step successivo la molecola viene studiata su modelli animali, testandone l’efficacia protettiva nei confronti di diverse patologie e condizioni indotte geneticamente o tramite particolari modifiche dietetiche. Infine si passa a trial clinici (contattami se ti servono le ricerche e analisi condotte su MICROHYDRIN) per vedere se anche nell’uomo il potere antiossidante della sostanza esplica un certo effetto protettivo o terapeutico nei confronti di determinate patologie o condizioni estetiche come per esempio l’effetto antirughe.

Come valutare l’efficacia e la qualità di un integratore antiossidante?

  1. L’integratore antiossidante deve contenere antiossidanti sinergici e complementari. Esistono svariati tipi di radicali liberi ed ogni antiossidante è in grado di esplicare la propria azione di contrasto su pochi specifici radicali. Per questo è necessario che l’apporto di antiossidanti esogeni sia il più vario possibile, e che l’utilizzo di un integratore antiossidante sia comunque supportato da un’alimentazione varia ed equilibrata. Controllate dunque la presenza di più antiossidanti leggendo con attenzione l’etichetta.
  2. L’integratore deve contenere dosi di antiossidanti sufficienti ad esplicare i benefici salutistici per i quali viene pubblicizzato. Controllate l’etichetta! L’osservanza di questo punto catalogherebbe all’istante la gran parte degli integratori antiossidanti come vera e propria frode commerciale. Per contenere il costo del prodotto e destinare ingenti risorse alla promozione pubblicitaria, gli ingredienti antiossidanti vengono spesso inclusi a dosi talmente basse da non esplicare alcun effetto benefico per il consumatore finale. Scomodando un paragone calcistico, è come sostenere che una squadra di Calcio è vincente perché ci gioca il calciatore più forte del mondo; peccato che il campionissimo scenderà in campo soltanto un minuto o rimarrà direttamente in panchina. Ad ogni modo il nome del campionissimo farà sognare i tifosi più ingenui… quindi poco importa se la partita contro i radicali liberi è persa in partenza… l’importante è che il tifoso paghi il biglietto, possibilmente salato. Controllate dunque i dosaggi di ogni singolo ingrediente in etichetta, confrontandoli con quelli di altri prodotti analoghi e con quelli suggerite da fonti autorevoli (che non sono certo i siti web o i giornali “della massaia” dedicati al commercio e alla promozione di questi prodotti).
  3. Se presenti, gli estratti vegetali presenti nell’integratore antiossidante devono essere standardizzati nei principi attivi che caratterizzano il prodotto. La quantità di attivi presente in una fonte vegetale varia in relazione a numerosissimi fattori, come le condizioni climatiche, il terreno, il periodo di raccolta, le tecniche colturali, la varietà ecc. Per eliminare questa variabilità, gli estratti vegetali vengono standardizzati in laboratorio per contenere sempre la stessa quantità di attivi. Si tratta di un aspetto estremamente importante dato che proprio come i farmaci non esplicano alcuna azione terapeutica se assunti in dosi troppo basse, anche gli integratori antiossidanti necessitano di concentrazioni sufficienti e costanti per produrre il beneficio ricercato. Controllate dunque che in etichetta non ci sia scritto solamente (per esempio) Cacao in polvere, ma che sia specificato (per esempio) Estratto di cacao (Theobroma cacao L. semi, Flavonoidi 45%)
  4. L’integratore deve essere (preferibilmente) prodotto e confezionato con tecnologie produttive che riducono le perdite del potere antiossidante. Dietro molti antiossidanti esiste una storia di estrema fragilità, tale per cui la luce, il calore e l’ossigeno ambientale ne riducono sensibilmente potere antiossidante. Da qui l’esigenza di adottare tecnologie produttive (come le capsule soft gel confezionate in blister, quindi protette da uno spesso involucro di gelatina e da alveoli dove non entra l’aria) che riducano al minimo questa perdita durante la produzione e lo stoccaggio del prodotto. Compresse tradizionali non rivestite e confezionate in un comune barattolo “apri e chiudi” molto probabilmente andranno incontro ad un rapido decadimento del potere antiossidante non solo durante le fasi produttive (attrito delle polveri e della comprimitrice) ma anche nello stoccaggio e durante l’uso del prodotto.
  5. L’unico integratore antiossidante realmente efficace è quello che nel corso di trial clinici dimostra di apportare “IN PRIMA PERSONA” benefici significativi per la salute umana o per l’estetica.
    • ATTENZIONE: la maggior parte degli integratori antiossidanti cita una lunga bibliografia come prova di efficacia del prodotto. In realtà tutta la bibliografia a cui si fa riferimento NON riguarda il prodotto in sé ma uno o più degli ingredienti che contiene. Si tratta di una differenza SOSTANZIALE, poiché leggendo tra le righe si scopre spesso che gli studi a cui si fa riferimento sono stati svolti somministrando la sostanza antiossidante a DOSI NETTAMENTE SUPERIORI rispetto a quelle contenute nell’integratore, oppure in condizioni del tutto diverse da quelle per le quali lo si pubblicizza.

Tutte le caratteristiche sopraelencate puoi ritrovarle in un unico prodotto, ovvero in MICROHYDRIN PLUS 
MICROHYDRIN PLUS  è disponibile dal primo distributore italiano cliccando Qui

L’Acqua Alcalina Ionizzata Ci Mantiene In Salute.

Rafforziamoci senza assumere medicinali.

Capita sempre più spesso che durante le nostre giornate ed in fasi determinate dell’anno, di dover assumiamo diversi tipi di farmaci, tali farmaci come possono essere quelli contro le allergie, medicinali contro l’influenza o contro un semplice mal di testa.

Ci siamo mai chiesti il perché di tale assunzione? Il perché il nostro medico ci prescrive tali farmaci?

E soprattutto il loro contenuto?

Questi farmaci che vengono prodotti in laboratorio tramite processi chimici, non fanno altro che arginare le lacune della nostra più grande difesa, il nostro sistema immunitario, tale sistema viene in questo modo, non aiutato a sviluppare queste difese ma bensì, costretto ad utilizzare queste sostanze chimiche che abbiamo assunto per sconfiggere in modo temporaneo li nostro problema, dico in modo temporaneo perchè sicuramente tale malanno che abbiamo cosi sconfitto si ripresenterà e noi saremo cosi nuovamente costretti ad assumere dei farmaci per sconfiggerlo nuovamente.

Ma quindi come faccio a fare si che il mio sistema immunitario sia sempre pronto ad intervenire in nostro soccorso nel caso dovessimo averne bisogno?

Come possiamo mantenere il nostro sistema immunitario sempre pronto?

Il nostro corpo è formato del 70% di acqua quindi avere una buona idratazione è già di per sé la soluzione migliore se poi questa idratazione possiamo a nostra volta “controllarla” conoscendo veramente ciò che ingeriamo ancora meglio.

Con l’assunzione di acqua Alcalina Ionizzata noi forniremo sempre al nostro organismo e quindi anche al nostro sistema immunitario quelle sostanze, prive dai normali agenti chimici e batteriologici che la normale acqua di bottiglia o rubinetto contengono, per mantenersi sano idratato e libero dalle scorie.

Abbinandoci poi uno stile di vita florido non potremmo che trarre giovamento e ridurre così il rischio di incappare nell’assunzione di medicinali quasi sempre inutili a noi stessi.

Il metodo più pratico per avere sempre con te dell’acqua alcalina ionizzata è quello di procurarsi delle pratiche bustine di CORAL-MINE.

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Acqua Alcalina Ionizzata Durante L’attività Fisica

Idratarsi nel modo giusto aumenta le performance sportive

Praticare attività fisica ad ogni età è un ottimo modo per mantenersi in forma e lontani dal rischio di malattie.

Durante l’attività fisica al nostro corpo viene chiesto di dare il massimo, infatti muscoli, articolazioni, cuore e polmoni vengono sollecitati in maniera cosiderevole per svolgere il ruolo a loro assegnato.

Tutto deve funzionare al meglio affinche la nostra performance non ne risenta, il cuore deve accellerare il suo battito per far circolare più ossigeno possibile all’interno di nostri muscoli che a loro volta in questo modo vengono rigenerati e depurati dagli acidi metabolici, come l’acido lattico e l’acido piruvico.

Questo eccesso di acido all’interno dei nostri muscoli crea uno squilibrio che impedisce loro ulteriori contrazioni rendendoci affaticati e stanchi gravando quindi sulla nostra concentrazione e sul nostro rendimento, aumentando quindi il rischio di infortuni di più o meno grave entità.

Attraverso la sudorazione il nostro organismo riesce ad elimimare buona parte di questi acidi e per questo motivo durante l’attività fisica risulta molto importante idratarsi in modo sufficiente e corretto e questa scelta spetta a noi.

Come possiamo idratare il nostro organismo in maniera corretta fornendogli tutto quello di cui ha bisogno in un momento cosi delicato come la pratica sportiva?

Come possiamo idratarci durante l’attività sportiva?
La sudorazione è il rimedio che adotta il nostro corpo per eliminare le scorie che produciamo durante l’attività fisica, tale processo inoltre aiuta a mantenere una temperatura corporea costante e idonea affinchè il nostro corpo possa lavorare al meglio affaticandosi il meno possibile.

Idratarsi in modo corretto proprio per questi motivi risulta fondamentale e l’acqua alcalina ionizzata risulta perfetta per tale scopo.

L’acqua alcalina ionizzata grazie al suo grado di alcalinità è in grado di ridurre il pH acido del nostro corpo durante lo sforzo fisico riducendo quindi l’acido lattico e piruvico nel nostro organismo aiutando così i nostri muscoli nel loro lavoro rendendoli meno “appesantiti” e più resistenti alla fatica gravando così molto meno sul nostro cuore.

Assumere acqua alcalina è inoltre in grado di ridurre i residui acidi già presenti da tempo nei nostri muscoli riducendo loro i tempi di recupero e garantendo una maggiore resistenza agli infortuni muscolari come crampi, strappi o stiramenti.

Idratarsi con acqua alcalina ionizzata non ci renderà dei “campioni” nel nostro sport ma ci aiuterà ad affrontarlo in maniera corretta senza mettere a riscio la nostra salute.

Il metodo più pratico per avere sempre con te dell’acqua alcalina ionizzata è quello di procurarsi delle pratiche bustine di CORAL-MINE.

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Acqua Alcalina Ionizzata Durante La Gravidanza

Rafforzarsi prima e durante la gestazione

Uno dei momenti più importanti ed eccitanti della vita di una donna è sicuramente quello di trovarsi in dolce attesa.

In tale stato la donna porta con sé al suo interno un’altra vita e dovrà nutrirla per farla crescere al meglio per i successivi nove mesi.

Durante la gravidanza il feto acquisisce tutti i sali minerali di cui ha bisogno dalla madre, che quindi deve mantenere il proprio organismo ben idratato per eliminare le scorie, che già di per sé produce e dovrà eliminare anche quelle del futuro nascituro.

Se ciò non avviene in modo corretto nella donna si manifesta uno squilibrio acido-alcalino che l’organismo tenderà sempre a riequilibrare sopperendo i minerali alcalini dove ne ha maggiori scorte cioè nei denti, capelli e ossa.

In questi momenti di squilibrio infatti, nella donna si possono manifestare perdite di capelli, dolori alle articolazioni e difficoltà nei movimenti dovuti appunto al fatto che il suo corpo risulta più debole.

Come sappiamo il feto riceve tutte le sostanze di cui ha bisogno dal cordone ombelicale e anche per lui è importante mantenere un buon equilibrio acido-alcalino per una crescita sana e costante all’interno dell’utero materno.

Come può quindi una donna durante la gravidanza mantenere gli equilibri del proprio corpo sempre a livelli ottimali?

Come può depurare il proprio corpo dalle proprie scorie e da quelle generate dal proprio bambino?

Come mantenere il proprio corpo in perfetta forma durante la “dolce attesa”?

Come già analizzato, si ritiene che la gravidanza porti con se un grande livello di acidità e tossicità all’interno della madre, dovuto al fatto che tutti i minerali alcalini vengono utilizzati per la crescita del feto.

Assumere acqua alcalina ionizzata abbinata ad una dieta sana e ricca di frutta e verdura può aiutare molto all’eliminazione delle scorie ed ad riequilibrare il pH acido-alcalino sia all’interno della donna che del proprio bambino.

L’acqua alcalina ionizzata inoltre contribuirà a rinforzare denti, capelli ed ossa mantenendo in loro livelli di sostanze minerali sempre ottimali evitando così la perdita dei capelli e la difficoltà nei movimenti che accompagnano la donna durante il periodo di gestazione.

L’acqua alcalina ionizzata si dimostra un’alleata importante in qualsiasi donna in “dolce attesa” che tenga a se stessa e alla salute del proprio nascituro.

Scopri di più guardando il seguente video

I Minerali Sono VITALI Per La Funzione Ottimale Del Corpo

Esiste uno studio sviluppato da studiosi del settore che hanno esaminato una popolazione di 150 topi nel corso di 3 anni.

I topi sono stati divisi in 3 gruppi – 50 irrigati con acqua alcalina da un dispositivo di trattamento domestico, 50 irrigati con acqua alcalina da una soluzione alcalina diluita e 50 bagnati con acqua di rubinetto.

L’analisi statistica ha mostrato che i topi innaffiati con acqua alcalina avevano una durata di vita più lunga rispetto a quei topi che consumavano acqua di rubinetto.

Quando sono stati confrontati i reni, l’intestino, il cuore, il fegato e il cervello dei topi, non sono state riscontrate differenze significative tra i diversi gruppi di topi.

Vale la pena sottolineare che questo studio è stato fatto sui topi – e questo non significa che possiamo prenderlo e applicarlo a come l’acqua alcalina potrebbe agire su gli esseri umani, ma ascoltando le testimonianze delle centinaia di persone che hanno acquistato e stanno utilizzando uno ionizzatore d’acqua (molti di loro da più di 2 anni) abbiamo buoni propositi di pensare che ha effetti positivi anche sull’essere umano.

Acqua alcalina e viscosità del sangue

Gli atleti o le persone che si allenano regolarmente potrebbero essere un sottogruppo in cui la scienza è favorevole al consumo di acqua alcalina.

Questo studio ha dimostrato che bere acqua alcalina riduce significativamente la viscosità del sangue sistolico (la resistenza del sangue a fluire attraverso il corpo) a seguito della disidratazione indotta dall’esercizio rispetto al controllo.

Stato di acqua e idratazione alcalina

Sul tema dell’esercizio, un altro studio ha dimostrato che dopo 4 settimane, l’acqua alcalina ha aumentato lo stato di idratazione nelle persone rispetto all’acqua del rubinetto.

Contenuto minerale di acqua alcalina

Ci sono alcune fonti che sostengono che gli effetti sulla salute sperimentati dai bevitori di acqua alcalina possono essere attribuiti a qualcosa oltre alla reale alcalinità.

Come già detto in altri articoli, l’acqua alcalina può essere ricca di molti minerali.

Questi includono calcio, magnesio, potassio e sodio.

Tutti questi minerali sono VITALI per la funzione ottimale del corpo e, come previsto, i seguaci della dieta consumano questi minerali in acqua alcalina aumentando lo stato di salute!

CORAL-MINE è il metodo più veloce ed economico per ottenere dell’acqua alcalina ovunque tu sia. CORAL-MINE puoi acquistarlo velocemente cliccando Qui

Idratarsi Nel Modo Giusto Aumenta Le Performance Sportive

Praticare attività fisica ad ogni età è un ottimo modo per mantenersi in forma e lontani dal rischio di malattie.

Durante l’attività fisica al nostro corpo viene chiesto di dare il massimo, infatti muscoli, articolazioni, cuore e polmoni vengono sollecitati in maniera cosiderevole per svolgere il ruolo a loro assegnato.

Tutto deve funzionare al meglio affinche la nostra performance non ne risenta, il cuore deve accellerare il suo battito per far circolare più ossigeno possibile all’interno di nostri muscoli che a loro volta in questo modo vengono rigenerati e depurati dagli acidi metabolici, come l’acido lattico e l’acido piruvico.

Questo eccesso di acido all’interno dei nostri muscoli crea uno squilibrio che impedisce loro ulteriori contrazioni rendendoci affaticati e stanchi gravando quindi sulla nostra concentrazione e sul nostro rendimento, aumentando quindi il rischio di infortuni di più o meno grave entità.

Attraverso la sudorazione il nostro organismo riesce ad elimimare buona parte di questi acidi e per questo motivo durante l’attività fisica risulta molto importante idratarsi in modo sufficiente e corretto e questa scelta spetta a noi.

Come possiamo idratare il nostro organismo in maniera corretta fornendogli tutto quello di cui ha bisogno in un momento cosi delicato come la pratica sportiva?

Come possiamo idratarci durante l’attività sportiva?
La sudorazione è il rimedio che adotta il nostro corpo per eliminare le scorie che produciamo durante l’attività fisica, tale processo inoltre aiuta a mantenere una temperatura corporea costante e idonea affinchè il nostro corpo possa lavorare al meglio affaticandosi il meno possibile.

Idratarsi in modo corretto proprio per questi motivi risulta fondamentale e l’acqua alcalina ionizzata risulta perfetta per tale scopo.

L’acqua alcalina ionizzata grazie al suo grado di alcalinità è in grado di ridurre il pH acido del nostro corpo durante lo sforzo fisico riducendo quindi l’acido lattico e piruvico nel nostro organismo aiutando così i nostri muscoli nel loro lavoro rendendoli meno “appesantiti” e più resistenti alla fatica gravando così molto meno sul nostro cuore.

Assumere acqua alcalina è inoltre in grado di ridurre i residui acidi già presenti da tempo nei nostri muscoli riducendo loro i tempi di recupero e garantendo una maggiore resistenza agli infortuni muscolari come crampi, strappi o stiramenti.

Idratarsi con acqua alcalina ionizzata non ci renderà dei “campioni” nel nostro sport ma ci aiuterà ad affrontarlo in maniera corretta senza mettere a riscio la nostra salute.

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Evitare l’Amputazione e Guarire il Piede Diabetico

Ogni 90 minuti una persona subisce un’amputazione a causa del diabete!
Eppure basterebbe ottimizzare la micro-circolazione per evitarlo e per favorire la guarigione delle gravi ferite.
Esite già una terapia che senza effetti collaterali migliora la microcircolazione deficitaria.
La micro-circolazione è una parte fondamentale della circolazione sanguigna nel corpo umano.
Si dirama in una rete fine e molto ramificata di vasi sanguigni estremamente sottili, i cosiddetti micro-vasi. La micro-circolazione costituisce circa il 75% dell’intero sistema circolatorio e svolge compiti fondamentali di trasporto e approvvigionamento, portando ossigeno e sostanze nutritive alle cellule di tutto il corpo.
Allo stesso tempo svolge un importante compito di trasporto per lo smaltimento delle scorie derivanti dal metabolismo.
Una micro-circolazione limitata può essere origine di molti disturbi della salute e può provocare e favorire l’insorgere di malattie. Fino a pochi anni fa non esistevano possibilità terapeutiche soddisfacenti per il miglioramento di una micro-circolazione compromessa.
Una micro-circolazione ottimale è il presupposto per il corretto funzionamento di tutti i processi dell’organismo umano: rigenerazione, riparazione, crescita e guarigione.
Inoltre è essenziale per la produzione di energia che garantisce prestazioni fisiche e mentali ottimali.
Solo se le cellule ricevono il nutrimento di cui hanno bisogno possono svolgere al meglio le loro funzioni.
Il corretto approvvigionamento nutritivo delle cellule e lo smaltimento delle scorie prodotte, sono i presupposti fondamentali per ottimizzare lo stato generale di salute e per favorire i naturali processi di guarigione. Rappresentando i ¾ dell’intero sistema di irrorazione sanguigna, la micro-circolazione è il fondamento per il corretto funzionamento di tutti i processi del metabolismo all’interno dell’organismo. Diventa pertanto evidente quale ruolo decisivo svolga la rete dei micro-vasi in relazione allo stato di salute e malattia.
Cosa compromette la micro-circolazione?
Sicuramente peggiora con l’invecchiamento, un processo naturale che in molte persone viene tuttavia accelerato da cattive abitudini e uno stile di vita non sano, oltre che da influssi ambientali nocivi. Inquinamento, rumore, stress, carenza di sonno e di movimento, alimentazione inadatta e non equilibrata, fumo e alcool hanno un’influenza negativa sulla micro-circolazione.

 

Quali sono le conseguenze del deficit micro-circolatorio?

Indebolimento del sistema immunitario, maggiore possibilità di contrarre infezioni, diminuzione delle prestazioni fisiche e mentali, disturbi alla salute, guarigione molto più lenta in caso di malattie e aumento della probabilità di insorgenza di tutte le malattie vascolari come infarto cardiaco e ictus.

Come è possibile migliorare la micro-circolazione deficitaria?

1) Respirazione attiva ed esercizio fisico
Fare esercizio fisico regolarmente, almeno 30 minuti, aiuta ad ossigenare il sangue. Non necessariamente si deve andare in palestra tutti i giorni, camminare è un’ottima attività fisica. L’esercizio inoltre aiuta a rinforzare il cuore, e a tenere regolato il colesterolo.
Respirare attivamente apporta più ossigeno ai polmoni, che quindi viene veicolato al sangue. L’aria fresca e pulita è quella ideale per la migliore qualità dell’ossigeno. A casa e al lavoro, se si ha la possibilità di vivere nel contesto di un ambiente pulito basterebbe aprire le finestre, diversamente è preferibile ionizzate gli ambienti utilizzando appositi ionizzatori d’aria.
2) Corretta idratazione
Il sangue è in gran parte costituito da acqua e quindi ha necessariamente bisogno di questo liquido. Pertanto ti invito a prestare particolare attenzione alla corretta idratazione. Bevi circa 33cl di acqua per ogni 10 kg del proprio peso. Preferendo un’acqua bio-compatibile, e cioè pulita, alcalina, antiossidante e micro-strutturata, in modo da mantenere una corretta idratazione dei tessutiClicca qui per maggiori info.
3) Sana Alimentazione
Una alimentazione esclusivamente vegetale è fondamentale per ripulire l’accumulo di placche nelle arterie. Allo stesso modo è fondamentale scegliere alimenti vivi, sani e di qualità, seguendo la stagionalità ed associandoli in modo corretto. In questo modo avremo un intestino sano e capace di assorbire i nutrienti che poi saranno trasportati alle cellule dal sangue. In questo contesto è utile introdurre alimenti come: clorofilla, spezie come peperoncino e curcuma, zenzero, aloe, tè verde e olio di cocco. Inoltre è importante utilizzare creme e cosmetici naturali che assorbiti non vanno a contaminare il sangue con le sostanze tossiche che quelli più commerciali contengono.
Tuttavia, qualsiasi alimento, sostanza, rimedio o farmaco assunto avranno minore efficacia quando l’intestino non è in equilibrio. Solo un intestino sano può correttamente assimilare sostanze che poi verranno trasportate attraverso il flusso sanguigno, pur evitando che possano confluire batteri, funghi, muffe e altri parassiti.
Come migliorare la micro-circolazione negli anziani e nelle persone malate?
Migliorare la micro-circolazione in casi di patologie e negli anziani significa migliorare la qualità della loro vita, oltre che di tutta la famiglia. Inoltre, si possono favorire significativamente i processi di guarigione, anche in casi difficili. Purtroppo, la medicina moderna si limita a fornire farmaci per fluidificare e vaso-dilatare, ma questo non si è mostrato sufficiente. Sono sempre più le persone anziane che patiscono di piaghe da decubito, e le persone diabetiche che vengono letteralmente tagliate a pezzi a causa del deficit micro-circolatorio che impedisce la guarigione delle ferite che spesso partono dal piede diabetico. Fortunatamente oggi la ricerca offre strumenti veramente efficaci e capaci di ottimizzare la micro-circolazione nei piccolissimi vasi.
Esistono infatti terapie, non farmacologiche e non invasive in grado di:
1) migliorare la vaso-mozione del 27%
2) migliorare l’irrorazione sanguigna nella rete capillare del 29%
3) incrementare il ritorno venoso del 31%
4) migliorare la saturazione dell’ossigeno del 29%
Nel contesto dell’attuale sistema sanitario, questa tipo di terapia non viene molto considerata perché poco costosa e risolutiva. Questo non va nella direzione degli interessi delle “aziende” sanitarie, più orientate a preferire lunghe e costose cure e dipendenza da farmaci.
Tuttavia, esistono eccezioni alle regole, come per il caso del Prof. Dott. Piergiorgio Pastore – Specialista in Chirurgia Generale. Docente di Chirurgia, Vulnologia e Chirurgia Toracica – Clinica Universitaria Umberto I° – Roma che più volte durante convegni medici, ha mostrato come questa terapia fisica è stata utile e spesso risolutiva, nella prevenzione e nel trattamento del piede diabetico.