ORP – Potenziale Ossido Riduttivo – REDOX

La materia viva si distingue da quella inerte per il suo potenziale elettrico.

Le reazioni di ossidoriduzioni o RedOx sono reazioni nelle quali si ha variazione del numero di ossidazione (n.o.) di ioni o atomi.
Nelle reazioni d’ossido-riduzione avviene uno scambio d’elettroni in maniera tale da variare lo stato d’ossidazione degli elementi suscettibili a questo fenomeno. Nelle reazioni d’ossidazione un elemento può perdere elettroni raggiungendo uno stato d’ossidazione più positivo.

Una reazione di ossido-riduzione (reazione redox) è una reazione nella quale una sostanza perde elettroni: (elettrone, di valenza, in inglese: valence electron. L’elettrone è una particella elementare che ha carica elettrica pari a 1.6 10–19 coulomb e massa pari a 9.1 10–28 grammi. Negli atomi gli elettroni sono distribuiti esternamente al nucleo in vari livelli di energia – orbite. Gli elettroni degli strati più esterni (elettroni di valenza) partecipano alla formazione dei legami con altri atomi e conferiscono a ciascun elemento le sue peculiari proprietà chimiche).

La sostanza quindi perdendo elettroni (si ossida), mentre un’altra sostanza li acquista (si riduce).

La specie chimica che si ossida cede elettroni ed aumenta il numero di ossidazione (> n.o.).
La specie chimica che si riduce acquista quegli elettroni, diminuendo il numero di ossidazione (< n.o).

Ovviamente la specie chimica che si ossida funge da riducente mentre, al contrario, quella che si riduce funge da ossidante.
Ossidarsi significa quindi avere una carica più positiva (+) di prima e Ridursi significa avere una carica più negativa (-) di prima.
Un esempio di reazione di ossido-riduzione è la combustione delle molecole che compongono il legno, la carta, il carbone si ossidano e si trasformano in CO2 ed altri residui ossidati, mentre l’ossigeno dell’aria si riduce, trasformandosi in acqua.
Molecole: mole’cola, in inglese, molecole. Una molecola è l’unità elementare di una sostanza ed è costituita da due o più atomi (eguali o diversi tra loro) uniti da legami covalenti o ionici.
Legame covalente, in inglese: covalent bond. Il legame covalente (simboleggiato nelle formule strutturali con un trattino tra i simboli degli atomi) è un legame che si stabilisce tra due atomi che mettono in comune una o più coppie di elettroni del guscio elettronico piùesterno.
Si ha un legame covalente puro (non polare) quando gli atomi hanno elettronegatività identica; ne sono esempi H2, O2, Cl2.
Si ha invece un legame covalente polare quando i doppietti elettronici in comune tra gli atomi non sono equamente condivisi. In questo caso gli elettroni di legame sono più vicini all’atomo più elettronegativo, che acquista così una parziale carica negativa, mentre l’altro atomo acquista una parziale carica positiva.
Si chiamano molecole organiche i composti del carbonio, con esclusione dei composti minerali di questo elemento (CO, CO2, carburi, carbonati).

Ossidazione e Riduzione avvengono sempre contemporaneamente, per il trasferimento di elettroni da un atomo ad un altro.
In una reazione ossido-riduttiva il bilancio delle cariche deve essere uguale a zero.

Potenziale Ossido-Riduttivo di un liquido

Il Potenziale Ossido-Riduttivo di una determinata sostanza liquida o resa tale per poterla analizzare; l’ORP dell’acqua inerte (quella imbottigliata) è di circa + 300 mV; quella del succo di carota (coltura non organica) è di – 100mV; del succo di carota fresca di coltura organica è di – 120mV; del succo di grano giovane è di – 250mV; l’acqua naturale degli Hunza (popolazione che beve l’acqua che scende dai ghiacciai dell’Himalaia) arriva fino a –350 mV. Più l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni e la tensione superficiale delle sue molecole si abbassa; il sangue umano ha, per esempio, una tensione superficiale di 45 dyn/cm (misura ottenuta con un zetametro).

Articolo pubblicato nella rivista Aura, nr. 120
I micro minerali in forma colloidale estratti dalle piante, sono apportatori di energia per le cellule dell’organismo, e sono detti colloidi.
Queste particelle di materia non si sciolgono in acqua, cioè non si disgregano in ioni (atomi polarizzati); le loro dimensioni variano da 10 a 10.000 nm, il nanometro corrisponde a un milionesimo di millimetro – vedi Barbic 2 ; i nanocolloidi, non superano mai i 10nm  9
La materia a queste dimensioni, ha delle particolari caratteristiche: normalmente gli elettroni girano attorno ai nuclei delle singole molecole, nei colloidi e specialmente nei nanocolloidi iniziano a girare attorno all’intero minerale, ciò significa che si crea attorno ad essi una nuvola di elettroni di energia (negativa) a forte carica; più piccolo è il minerale più grande è la sua carica energetica.
La molecola di acqua è formata da Idrogeno (H2) e da Ossigeno (O1) = H2O; quando queste molecole vengono in contatto con i colloidi (micro minerali) esse ottengono la capacità di legare ad esse un ulteriore elettrone (un atomo di idrogeno ha di norma 1 elettrone ed 1 protone); ciò significa che le varie molecole e quindi l’acqua si caricano negativamente (ricevendo elettroni) quindi si energizza il liquido acqua nel quale essi sono inseriti, perché agiscono sulle sue molecole, come piccoli magneti, disponendole in particolari strutture pentagonali, trasformandole e caricandole di particolari energie.

Normalmente nell’acqua che beviamo, la quantità dei colloidi è molto piccola e relativamente bassa. Nei liquidi che compongono gli esseri viventi al contrario essi si trovano in gran numero (organici ed inorganici) e senza di essi NON vi è il trasporto delle sostanze nutrienti; l’acqua nel sangue, nella linfa, nei liquidi endo cellulari ed extra cellulari, svolge le funzioni di trasportare e scambiare le sostanze alle varie cellule e fra di esse.
Il legame dell’idrogeno dell’acqua svolge la funzione di impregnare e legare le sostanze a se stesso per farle “galleggiare” e quindi poterle trasportare a destinazione all’interno del liquidi, le sostanze se non disponessero dell’aiuto del legame idrogeno, si depositerebbero sul fondo del corpo per gravità, senza poter circolare internamente ad esso; senza questi colloidi con questo legame, NON vi sarebbe quindi vita.
I colloidi si “legano” all’acqua ed ai grassi. In questi ultimi essi si legano attorno, circondando le molecole dei lipidi, formando una specie di palloncino, la cui superficie si lega facilmente all’acqua (dai biologi chiamato Kilomikron); con questo sistema i grassi che non possono essere mescolati all’acqua possono essere comunque trasportati a destinazione nelle cellule per essere “bruciati” e trasformati in zuccheri e quindi in energia dal ciclo di krebs. Per fare ciò occorre una grande quantità di colloidi ed è per questo motivo che i grassi sono di difficile digestione.
Il tratto intestinale è l’organo preposto all’estrazione dei colloidi dai cibi e dalle loro molecole, molto meglio se questi “cibi” provengono dai vegetali, ma e sopra tutto dai succhi crudi (centrifugati) della frutta, verdura cereali; questo lavoro viene ad essere possibile solo se i funghi, i microbi e gli enzimi (flora batterica autoctona e simbionte) è presente e sufficiente per effettuare il lavoro di smembramento del cibo fin nelle sue parti più piccole (molecole) permettendo così di far passare attraverso la mucosa intestinale le sostanze nel sangue e nella linfa, che legate ai colloidi, galleggiando nei liquidi, possono essere trasportate fino alla loro destinazione per essere di nutrimento e di trasformazione cellulare. 7

Un esempio: i colloidi di carboidrati nell’acqua formano molecole di acqua a gabbie pentagonali con particolare carica energetica; ogni atomo di idrogeno può legare un elettrone aggiuntivo ed a vere così 2 elettroni (H- anione di idrogeno); nell’acqua gli elettroni aggiuntivi sono una miniera di energia perché nei liquidi degli  organismi viventi vengono utilizzati per la neutralizzazione e l’eliminazione delle tossine/veleni (radicali liberi) e per la produzione dell’ATP (Adenosina Trifosfata) necessaria alle cellule per lo svolgimento dei propri processi vitali.
Per questo motivo l’assunzione di succhi crudi freschi di frutta, verdura e cereali e l’assunzione di acqua ricca di colloidi (acqua viva) è importantissima per rinforzare i processi di rigenerazione cellulare.

Già negli anni 50’ il pioniere delle ricerche sui colloidi umani dott. T. M. Riddick cercò di  invitare la classe medica a unirsi a lui nelle ricerche in questo campo, ma ottenne un silenzio totale ! “si tratta, egli affermò,  della consapevolezza del ruolo del potenziale zeta sui colloidi del sangue degli organismi viventi”.
Dagli anni 60’ non vi è alcuna traccia di studi pubblicati sulle ricerche riguardanti il potenziale zeta”. (dott. Barbic).
Sarebbe interessante anche pensare di elaborare una tecnica di indagine per conoscere per ogni medicinale somministrato il potenziale zeta; ciò servirebbe conoscendo lo stato elettronico dei malati, a somministrare le dosi, il tipo di farmaco ed il momento adatti ad ogni paziente.
Senza una quantità sufficiente di colloidi NON vi è forza vitale, perché le cellule (i mitocondri) non sono in grado di produrla. Una gran quantità di elettroni sono la base per non avere radicali  liberi ovvero sostanze ossidanti, nell’organismo.
Tutte le cellule sanguigne colloidiche, hanno carica negativa; ciò permette loro di respingersi a vicenda impedendo loro di aggregarsi e “morire”, quindi di non potere trasportare le sostanze necessarie alle cellule e di formare  aggregati tossici, che possono generare tutti i tipi di malattie, esempio: l’infarto è causato (nella sua accezione chimico/fisica) dai colloidi che nel sangue si incollano formando dei pericolosi agglomerati/grumi; nell’infartuato la carica energetica del sangue è più bassa che nelle persone sane; è stata anche accertato il basso potenziale energetico del sangue e le malattie epatiche (del fegato), infatti il fegato è il serbatoio dell’idrogeno, fonte principale di energia (il vecchio detto ……hai fegato / coraggio /energia); ciò è stato comprovato dalle ricerche del premio Nobel dott. Albert Szent Gyorgy; se il fegato si ammala non può produrre più energia, cioè rilasciare di idrogeno e quindi i suoi elettroni; i globuli sanguigni non avendo sufficientemente energia, si aggregano, si appiccicano fermandosi nelle cellule epatiche intossicando il fegato; quindi non sono i virus che ammalano il fegato, ma bensì le sostanze tossiche accumulate per mancanza e/o riduzione di idrogeno.
Non tutti i tipi di acque sono in grado di svolgere questo compito; alcune hanno particolari capacità altre meno; quelle in grado di farlo hanno una bassa carica superficiale; l’acqua normale ha una carica alta pari a 72-78 dyn/cm (si misura con uno zetametro). 2
Ogni sostanza ha una sua propria tensione superficiale critica (CST, Critical Surface Tension) superata la quale non può essere impregnata e/o mescolata all’acqua; girando l’acqua a mo di vortice (mescolandola) in un contenitore, è possibile diminuire la sua CST.
Con l’aiuto dei colloidi la CST, dell’acqua che si trova negli organismo viventi, si abbassa e permette ad essi e quindi alle sostanze di galleggiare nel liquido e di essere trascinati/trasportati negli organismi viventi, ove necessitano.
L’acqua naturale/normale ha una capacità vitale limitata, per l’alta tensione di superficie CST, mentre quella con carica bassa è in grado di “legarsi” meglio formando un ponte molecolare (molecular bridge), cioè incollandosi alle sostanze; avendo una bassa carica sulla superficie essa è in grado di legarsi ai colloidi, che si comportano come dei piccoli magneti; quest’acqua è chiamata Acqua Viva.

Quest’acqua è stata scoperta dal dott. Henry Coanda padre dell’idrodinamica e inventore di più di 600 brevetti.
La sua scoperta venne ripresa da un suo allievo il dott. Patrik Flanagan che continuò gli studi e le ricerche per poter produrre la polvere di micro minerali colloidali di silicio, riuscendovi solo negli anni 90.
Gli elettroni dei micro minerali girando attorno al minerale totale e non solo attorno alle singole molecole, creano una specie di condensazione energetica di carica negativa, sulla superficie del colloide, attirando come un piccolo magnete le molecole di acqua a bassa tensione superficiale CST e legandosi ad esse.
L’acqua quindi si comporta come un nastro trasportatore che attira, sceglie e trasporta le sostanze vitali da e per tutte le cellule degli organismi viventi.
Sul pianeta Terra vi sono acque più o meno vive; esse in genere si trovano in sorgenti di montagna.
Infatti il segreto dei popoli longevi che si trovano in alcune zone della terra (vedi gli Hunza che vivono nell’Himalaya) è proprio questo, essi si abbeverano a sorgenti di acque Vive, ricche di colloidi che nella maggior parte sono composti da minerali di silicio. 6 
Le altre popolazioni del mondo non si abbeverano in quelle speciali acque; ma è possibile produrre artificialmente un tale tipo di acqua aditivandola con i colloidi di silicio anioattivi, infondendo a quest’acqua un potere di salubrità e forza vitale.
I colloidi galleggianti a carica negativa, si respingono a vicenda permettendo il  trasporto a destinazione attraverso il sistema di distribuzione (sanguigno, linfatico e quello dei liquidi extra cellulari) delle sostanze a loro “appese/incollate” fin nei liquidi all’interno delle singole cellule dell’organismo.
I colloidi svolgono anche la funzione di trasportare le sostanze di rifiuto dagli organi e sistemi di secrezione fino a quelli predisposti alla loro eliminazione dal corpo. Senza i colloidi, molte sostanze di rifiuto non possono essere trasportate e perciò si depositano sulle pareti delle vene e/o rimangono inutilizzate nel tratto intestinale o nei liquidi extra ed endo cellulari.
I passaggi nella membrana cellulare hanno una “grandezza” di appena 5 nm ed attraverso queste “bocche” possono passare solamente i “bocconi” trasportati dai nanocolloidi fin agli organi all’interno della cellula stessa, specialmente ai mitocondri che poi nutrendosene li trasformano in nuove sostanze utili ad altre celllule, rimettendole in circolazione per la loro distribuzione; questo laboratorio mitocondriale effettuando questo lavorio, emette una gran quantità di elettroni negativi che forniscono alla cellula e quindi all’intero organismo l’energia necessaria per essere vivi, sani e dinamici.
Ovviamente quest’acqua NON può sostituire in nessun caso una sana e biodinamica vita alimentare, ma solo aumentare le possibilità di veloce riordino elettronico e quindi vitale dell’essere che se ne nutre.
Essa è essenziale nei digiuni e/o nell’alimentazione vegetariana frugivora ed è utilissima nei normali regimi alimentari sanificanti e/o curativi.
Una trasmissione televisiva americana, condotta da John Lloyd che trattava delle Nuove Frontiere della Salute, descrisse diversi casi di malattie gravi guarite con questo tipo di acqua (1+ 3).
By  Jane Shylon – Medico Omeopatico

Bibliografia:

  1. 1 -Longevity’s Missing Link: Wave 2 (magnetofonska kaseta) BGP, 1999
    2- Tompkins, Peter, Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115 – autori anche del più noto libro: The secret life of Plants – La vita segreta delle Piante.
    3 – Miller, Leonard C. – Microhydrin in Dental Care – Technical Information – Dallas: Arlington Pubblications, 1998, str. 12
    4 – Scomberg, R.C.F.; Between the Oxus and Indus, 1905; navedeno po Wrench, G.T.; The Wheel of Health – London: The C.W. Daniel Company 1938.
    5 – Flanagan P.; Flanagan G.C.; Hydrogen…Longevity’s Missing Link – Microhydrin technical information – Arlington Pubblications, 1998, str. 17-22
    6 – Leaf A.; Getting Old – scientific American 229:44-52, 1973; Murray M.J.; Murray A.B.; Diet and Cardiovascular Disease in Centenarians of Hunza – Arteriosclerosis 4:546a, 1984: keller W.D., Feder G.: Chemical Analisys of Water Used in Hunza, Pakistan, In Hemphill D.D. (ed.): Traces Substances in Environmental Health – XIII Proceedings – University of Missouri-Columbia: 130-137, 1997; Keller W.D.: Drinking Water: A. Geochemical Factor in Human Health – Geological Sociaty of America, Bulletin 89:334-336, 1978; vsi viri navedeni po Flanagna P., Purdy Lloyd K.: A Silicate Mineral Supplement, Microhydrin. Traps Reduced Hydrogen Providung In Vitro Biological Antooxidant Properties _ Tecnology Advances vol. 10, 1999.
    7 – Tompkins, Peter; Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115
    8 – Barbic, Vlado; Bosnjak, Dragica: Elektroforeza,v Medicini: Bodo nova dognanja o zeta potencialu pomagala k bolsi diagnostici, zdravljenju in preventivi ? – Delo, 18:2, 1998
    9 – Flanagna P. Flanagan G.C. : Elisir of Life: The ultimate Water – Earthpulse Flashpoints, Newtext N.1
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pH ed ORP i fattori essenziali per la vita

Il meccanismo di controllo di tutti i processi biologici del corpo è detto omeostasi, e si avvale dell’equilibrio di questi due fattori chimici: il pH (potenziale idrogeno) e l’ORP (potenziale di ossido-riduzione). Lo squilibrio di uno o entrambi questi fattori non è compatibile con la salute e a lungo andare, nemmeno con la vita.

Il pH ideale dei fluidi biologici del nostro corpo deve essere leggermente alcalino (basico). Se il pH si abbassa, i processi metabolici deragliano e degenerano. Ciò avviene perché è nella natura dell’acido corrodere la materia. Pensa all’aceto che scioglie il grasso ed elimina il calcare dal tuo lavandino! Se nei nostri tessuti si accumulano troppe sostanze acide (tossine), esse tenderanno a distruggerli mentre l’abbondanza di sostanze alcaline tenderà a rinforzare l’organismo.

La vita però è il risultato dell’equilibrio tra componenti acidi e basici (alcalini), elementi apparentemente opposti ma decisamente complementari. L’acidità serve per disgregare il cibo da digerire e le sostanze tossiche da eliminare dal nostro organismo con l’aiuto dei batteri. Il nostro corpo è equipaggiato  solitamente per eliminare l’eccesso degli scarti tossici. L’alcalinità (basicità) invece, partecipa alla costruzione ed al mantenimento di un corpo sano. Questa è la natura delle cose, pertanto la conservazione del pH fisiologico rappresenta un primo fattore di salute, benessere e longevità.

La costante creazioni di ioni di idrogeno (H+) e ossidrile (OH-), che sono gli elementi caratterizzanti l’acidità (H+) e l’alcalinità (OH-), è alla base della produzione dell’energia nelle cellule viventi. Questa attività è legata essenzialmente alla presenza dell’acqua. Infatti, la molecola dell’acqua (H2O) è la prima a dividersi sotto lo stimolo delle radiazioni. Nella normalità, questo processo avviene grazie ai raggi solari che riscaldando l’acqua, ne stimolano la scissione di una parte delle sue molecole. A questa divisione ionica dell’acqua partecipano anche altri fattori quali la pressione atmosferica, la temperatura e la forza legame rappresentata dai cluster da cui è formata la massa dell’acqua. Fortunatamente non  tutta la massa dell’acqua partecipa alla divisione ionica. Se ciò avvenisse, si formerebbe una esplesione di energia incontenibile e quindi distruttiva. Il processo di divisione ionica delle molecole dell’acqua si chiama autoprotolisi ed è alla base di un attività più vasta chiamata REDOX ove intervengono anche altre sostanze nello scambio/cessione di elettroni. Il processo della protolisi delle molecole dell’acqua è un fenomeno reversibile e naturale ed è indotto dal continuo assorbimento delle radiazioni cosmiche e solari (fotoni) da parte delle molecole d’acqua.

I fotoni sono l’unità fondamentale della Vita intesa come fattore di Moto/Movimento Universale. Penso che tutti siamo concordi nell’accettare l’idea che i due fattori fondamentali della vita sulla terra (oltre l’aria e il calore) sono la luce e l’acqua.

La luce e le radiazioni, già nell’atmosfera, sono fattori di ionizzazione (REDOX), fonte primaria della vita sul nostro e forse su altri pianeti. Lo scambio perenne di elettroni tra atomi e molecole è appunto il principio di vita primordiale. Questo movimento ha un verso multidirezionale e scorre all’infinito. La velocità e la forza del movimento ionico fanno la differenza fra la salute e la malattia, la vita e la morte. Gli esseri viventi, ognuno secondo la propria specie, sono stati programmati a vivere in una determinata gamma di radiazioni e di attività REDOX.

La grande intelligenza della natura ha programmato e creato forme di vita che in caso di bisogno, potessero esprimere mutuo soccorso. Ed ecco che sostanze dannose per alcune forme di vita possono essere utili per altre. Un esempio sono alcune specie di funghi che si nutrono di radiazioni ionizzanti pericolose per umani, animali e piante. Ci sono batteri che si nutrono di veleni e tossine e così facendo, bonificano l’ambiente in cui vivono.

A questo punto, voglio chiarire alcuni concetti imprecisi che vengono diffusi. E’ opinione comune per tutti coloro che hanno sentito parlare di ionizzatori d’acqua, che l?ORP negativo (considerato antiossidante) sia una peculiarità esclusiva dell’acqua alcalina mentre l’ORP positivo (detto ossidante) sia una caratteristica esclusiva dell’acqua acida. Solitamente, questo è vero per l’acqua erogata dagli ionizzatori d’acqua ma i valori di pH e ORP sono tra loro indipendenti.

Infatti, nella realtà possiamo avere soluzioni in cui l’ORP è negativo ed il pH è acido oppure l’ORP è positivo ed il pH è alcalino.

Spesso ci si chiede su cosa è più importante, il pH o l’ORP? Su questi temi si parla molto perché sono argomenti di non facile comprensione. Come già detto questi fattori sono essenziali per i processi vitali e per una buona salute. L’errore comune che si fa è quello di considerare questi fattori al di fuori della sede dei processi vitali. A poco serve un’acqua ottimale nella bottiglia, se poi non riesce ad essere tale nel corpo e nelle cellule.

Non è sufficiente infatti, bere e mangiare bene, se l’apparato gastrointerico non è in grado di eleborare ciò che vi si introduce. Ebbene, il pH alcalino ottenuto con MICROHYDRIN e CORAL-MINE è così potente che non ha nulla da invidiare ad un’acqua alcalina con ORP negativo.

Il processo REDOX ,è comunque un processo spontaneo che avviene, in modo importante, nell’acqua cellulare degli esseri viventi e, proprio per ciò, è un processo indispensabile alla vita. L’equilibrio del pH cellulare e corporeo, invece ha bisogno di minerali alcalini che devono essere costantemente riforniti dall’esterno. L’acqua alcalina, sopratutto se minimamente mineralizzata ottenuta con CORAL-MINE, anche se non raggiunge valori ORP molto elevati, agevola nelle cellule il processo REDOX ed il pH fisiologico.

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Ecco che cos’è l’ORP e l’Acqua Ionizzata

Il processo Redox (detto anche ORP, potenziale di ossido-riduzione) è un fenomeno spontaneo della materia e consiste nella cessione o acquisizione di elettroni tra atomi (o molecole) attigui. Il processo Redox è contestualmente bifasico: c’è sempre un ricevente ed un donatore. L’attività Redox è di fatto un processo di ionizzazione, è alla base della vita organica ed è un importante indicatore di vitalità e salute negli esseri viventi.

Oltre che nelle sostanze radioattive, la maggior attività Redox/ORP avviene nell’aria e nell’acqua. Quando si parla di acqua alcalina, non si può non parlare del fattore di ionizzazione. L’acqua alcalina presenta, solitamente, un’attività Redox con ORP misurato in mV con il segno negativo (-) con azione riducente mentre l’acqua acida ha un ORP misurato in mV con segno positivo (+) con azione ossidante. Bisogna chiarire, però, che questa correlazione non è fissa perché possiamo avere soluzioni alcaline con ORP positivo e soluzioni acide con ORP negativo ma non è il caso dientrare in difficili argomenti di chimica.

Lo scambio di elettroni nella materia vivente rappresenta la vitalità stessa. Pertanto l’acqua alcalina, avendo maggiore attività Redox, è naturalmente un’acqua più vitale (attiva) e quindi più efficace per tutti i processi corporei sia anabolici che catabolici.

L’acqua ionizzata e/o alcalina, quando entra nel corpo, viene assorbita più facilmente dai tessuti per effetto dei suoi cluster più piccoli e cede alle cellule gli elettroni di cui è ricca. Gli elettroni dell’acqua ionizzata alcalina vengono convertiti nelle cellule in energia organica, precisamente in ATP (Adenosintrifosfato). Questo surplus di energia rafforza il sistema immunitario e ottimizza il metabolismo corporeo.

Il primo effetto interessante dell’acqua ionizzata alcalina si osserva nella digestione. I critici poco informati sull’acqua non sanno per esempio che nello stomaco ne vieni sì neutralizzato il pH ma non l’ORP. Infatti se un bicchiere d’acqua alcalina ionizzata con pH 10 ed ORP -300 mV aggiungi alcune gocce di limone, osserverete che il pH scende subito a pH3 (molto acido) mentre l’ORP non perde completamente il suo valore negativo che rimane intorno a -200 mV.

L’acqua alcalina ionizzata normalmente contiene dei minerali in forma ionica ossia altamente assimilabili, anche se ancora c’è chi pensa che siano assimilabili solamente i minerali organici (quelli del cibo, per capirci). In realtà, i minerali organici vengono assimilati solo dopo che sono stati separati dalla massa del cibo. Finché rimangono legati alle macromolecole che compongono l’alimento non potranno mai essere assimilati dal corpo; e per poter essere separati è necessaria tra l’altro una lunga masticazione. Abitudine che poche persone hanno!

La masticazione, infatti è necessaria alla ionizzazione di tutte le sostanze contenute nel cibo, e la ionizzazione degli alimenti è propedeutica alla biodisponibilità ed assimilazione dei microelementi in essi contenuti, compresi i minerali.

Il valore negativo dell’ORP (determinato dalla maggiore presenza di ioni OH-) è considerato dagli esperti di acqua alcalina ionizzata di acqua alcalina ionizzata un fattore antiossidante. D’altro canto, ci sono molti esperti nutrizionisti che considerano inece l’idrogeno (2) l’elemento antiossidante per eccellenza. Il fatto è che hanno ragione entrambi perché la reazione Redox nell’acqua si conclude, dopo vari passaggi con la produzione di idrogeno (H2) e ossigeno (O2), gli elementi principali dell’energia endocellulare.

Anche il fenomeno Redox è necessario un equilibrio come appunto per l’acido basico. Pertanto accanirsi a difendere la priorità di un solo aspetto del fenomeno Redox è inutile e senza senso.

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