ORP – Potenziale Ossido Riduttivo – REDOX

La materia viva si distingue da quella inerte per il suo potenziale elettrico.

Le reazioni di ossidoriduzioni o RedOx sono reazioni nelle quali si ha variazione del numero di ossidazione (n.o.) di ioni o atomi.
Nelle reazioni d’ossido-riduzione avviene uno scambio d’elettroni in maniera tale da variare lo stato d’ossidazione degli elementi suscettibili a questo fenomeno. Nelle reazioni d’ossidazione un elemento può perdere elettroni raggiungendo uno stato d’ossidazione più positivo.

Una reazione di ossido-riduzione (reazione redox) è una reazione nella quale una sostanza perde elettroni: (elettrone, di valenza, in inglese: valence electron. L’elettrone è una particella elementare che ha carica elettrica pari a 1.6 10–19 coulomb e massa pari a 9.1 10–28 grammi. Negli atomi gli elettroni sono distribuiti esternamente al nucleo in vari livelli di energia – orbite. Gli elettroni degli strati più esterni (elettroni di valenza) partecipano alla formazione dei legami con altri atomi e conferiscono a ciascun elemento le sue peculiari proprietà chimiche).

La sostanza quindi perdendo elettroni (si ossida), mentre un’altra sostanza li acquista (si riduce).

La specie chimica che si ossida cede elettroni ed aumenta il numero di ossidazione (> n.o.).
La specie chimica che si riduce acquista quegli elettroni, diminuendo il numero di ossidazione (< n.o).

Ovviamente la specie chimica che si ossida funge da riducente mentre, al contrario, quella che si riduce funge da ossidante.
Ossidarsi significa quindi avere una carica più positiva (+) di prima e Ridursi significa avere una carica più negativa (-) di prima.
Un esempio di reazione di ossido-riduzione è la combustione delle molecole che compongono il legno, la carta, il carbone si ossidano e si trasformano in CO2 ed altri residui ossidati, mentre l’ossigeno dell’aria si riduce, trasformandosi in acqua.
Molecole: mole’cola, in inglese, molecole. Una molecola è l’unità elementare di una sostanza ed è costituita da due o più atomi (eguali o diversi tra loro) uniti da legami covalenti o ionici.
Legame covalente, in inglese: covalent bond. Il legame covalente (simboleggiato nelle formule strutturali con un trattino tra i simboli degli atomi) è un legame che si stabilisce tra due atomi che mettono in comune una o più coppie di elettroni del guscio elettronico piùesterno.
Si ha un legame covalente puro (non polare) quando gli atomi hanno elettronegatività identica; ne sono esempi H2, O2, Cl2.
Si ha invece un legame covalente polare quando i doppietti elettronici in comune tra gli atomi non sono equamente condivisi. In questo caso gli elettroni di legame sono più vicini all’atomo più elettronegativo, che acquista così una parziale carica negativa, mentre l’altro atomo acquista una parziale carica positiva.
Si chiamano molecole organiche i composti del carbonio, con esclusione dei composti minerali di questo elemento (CO, CO2, carburi, carbonati).

Ossidazione e Riduzione avvengono sempre contemporaneamente, per il trasferimento di elettroni da un atomo ad un altro.
In una reazione ossido-riduttiva il bilancio delle cariche deve essere uguale a zero.

Potenziale Ossido-Riduttivo di un liquido

Il Potenziale Ossido-Riduttivo di una determinata sostanza liquida o resa tale per poterla analizzare; l’ORP dell’acqua inerte (quella imbottigliata) è di circa + 300 mV; quella del succo di carota (coltura non organica) è di – 100mV; del succo di carota fresca di coltura organica è di – 120mV; del succo di grano giovane è di – 250mV; l’acqua naturale degli Hunza (popolazione che beve l’acqua che scende dai ghiacciai dell’Himalaia) arriva fino a –350 mV. Più l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni e la tensione superficiale delle sue molecole si abbassa; il sangue umano ha, per esempio, una tensione superficiale di 45 dyn/cm (misura ottenuta con un zetametro).

Articolo pubblicato nella rivista Aura, nr. 120
I micro minerali in forma colloidale estratti dalle piante, sono apportatori di energia per le cellule dell’organismo, e sono detti colloidi.
Queste particelle di materia non si sciolgono in acqua, cioè non si disgregano in ioni (atomi polarizzati); le loro dimensioni variano da 10 a 10.000 nm, il nanometro corrisponde a un milionesimo di millimetro – vedi Barbic 2 ; i nanocolloidi, non superano mai i 10nm  9
La materia a queste dimensioni, ha delle particolari caratteristiche: normalmente gli elettroni girano attorno ai nuclei delle singole molecole, nei colloidi e specialmente nei nanocolloidi iniziano a girare attorno all’intero minerale, ciò significa che si crea attorno ad essi una nuvola di elettroni di energia (negativa) a forte carica; più piccolo è il minerale più grande è la sua carica energetica.
La molecola di acqua è formata da Idrogeno (H2) e da Ossigeno (O1) = H2O; quando queste molecole vengono in contatto con i colloidi (micro minerali) esse ottengono la capacità di legare ad esse un ulteriore elettrone (un atomo di idrogeno ha di norma 1 elettrone ed 1 protone); ciò significa che le varie molecole e quindi l’acqua si caricano negativamente (ricevendo elettroni) quindi si energizza il liquido acqua nel quale essi sono inseriti, perché agiscono sulle sue molecole, come piccoli magneti, disponendole in particolari strutture pentagonali, trasformandole e caricandole di particolari energie.

Normalmente nell’acqua che beviamo, la quantità dei colloidi è molto piccola e relativamente bassa. Nei liquidi che compongono gli esseri viventi al contrario essi si trovano in gran numero (organici ed inorganici) e senza di essi NON vi è il trasporto delle sostanze nutrienti; l’acqua nel sangue, nella linfa, nei liquidi endo cellulari ed extra cellulari, svolge le funzioni di trasportare e scambiare le sostanze alle varie cellule e fra di esse.
Il legame dell’idrogeno dell’acqua svolge la funzione di impregnare e legare le sostanze a se stesso per farle “galleggiare” e quindi poterle trasportare a destinazione all’interno del liquidi, le sostanze se non disponessero dell’aiuto del legame idrogeno, si depositerebbero sul fondo del corpo per gravità, senza poter circolare internamente ad esso; senza questi colloidi con questo legame, NON vi sarebbe quindi vita.
I colloidi si “legano” all’acqua ed ai grassi. In questi ultimi essi si legano attorno, circondando le molecole dei lipidi, formando una specie di palloncino, la cui superficie si lega facilmente all’acqua (dai biologi chiamato Kilomikron); con questo sistema i grassi che non possono essere mescolati all’acqua possono essere comunque trasportati a destinazione nelle cellule per essere “bruciati” e trasformati in zuccheri e quindi in energia dal ciclo di krebs. Per fare ciò occorre una grande quantità di colloidi ed è per questo motivo che i grassi sono di difficile digestione.
Il tratto intestinale è l’organo preposto all’estrazione dei colloidi dai cibi e dalle loro molecole, molto meglio se questi “cibi” provengono dai vegetali, ma e sopra tutto dai succhi crudi (centrifugati) della frutta, verdura cereali; questo lavoro viene ad essere possibile solo se i funghi, i microbi e gli enzimi (flora batterica autoctona e simbionte) è presente e sufficiente per effettuare il lavoro di smembramento del cibo fin nelle sue parti più piccole (molecole) permettendo così di far passare attraverso la mucosa intestinale le sostanze nel sangue e nella linfa, che legate ai colloidi, galleggiando nei liquidi, possono essere trasportate fino alla loro destinazione per essere di nutrimento e di trasformazione cellulare. 7

Un esempio: i colloidi di carboidrati nell’acqua formano molecole di acqua a gabbie pentagonali con particolare carica energetica; ogni atomo di idrogeno può legare un elettrone aggiuntivo ed a vere così 2 elettroni (H- anione di idrogeno); nell’acqua gli elettroni aggiuntivi sono una miniera di energia perché nei liquidi degli  organismi viventi vengono utilizzati per la neutralizzazione e l’eliminazione delle tossine/veleni (radicali liberi) e per la produzione dell’ATP (Adenosina Trifosfata) necessaria alle cellule per lo svolgimento dei propri processi vitali.
Per questo motivo l’assunzione di succhi crudi freschi di frutta, verdura e cereali e l’assunzione di acqua ricca di colloidi (acqua viva) è importantissima per rinforzare i processi di rigenerazione cellulare.

Già negli anni 50’ il pioniere delle ricerche sui colloidi umani dott. T. M. Riddick cercò di  invitare la classe medica a unirsi a lui nelle ricerche in questo campo, ma ottenne un silenzio totale ! “si tratta, egli affermò,  della consapevolezza del ruolo del potenziale zeta sui colloidi del sangue degli organismi viventi”.
Dagli anni 60’ non vi è alcuna traccia di studi pubblicati sulle ricerche riguardanti il potenziale zeta”. (dott. Barbic).
Sarebbe interessante anche pensare di elaborare una tecnica di indagine per conoscere per ogni medicinale somministrato il potenziale zeta; ciò servirebbe conoscendo lo stato elettronico dei malati, a somministrare le dosi, il tipo di farmaco ed il momento adatti ad ogni paziente.
Senza una quantità sufficiente di colloidi NON vi è forza vitale, perché le cellule (i mitocondri) non sono in grado di produrla. Una gran quantità di elettroni sono la base per non avere radicali  liberi ovvero sostanze ossidanti, nell’organismo.
Tutte le cellule sanguigne colloidiche, hanno carica negativa; ciò permette loro di respingersi a vicenda impedendo loro di aggregarsi e “morire”, quindi di non potere trasportare le sostanze necessarie alle cellule e di formare  aggregati tossici, che possono generare tutti i tipi di malattie, esempio: l’infarto è causato (nella sua accezione chimico/fisica) dai colloidi che nel sangue si incollano formando dei pericolosi agglomerati/grumi; nell’infartuato la carica energetica del sangue è più bassa che nelle persone sane; è stata anche accertato il basso potenziale energetico del sangue e le malattie epatiche (del fegato), infatti il fegato è il serbatoio dell’idrogeno, fonte principale di energia (il vecchio detto ……hai fegato / coraggio /energia); ciò è stato comprovato dalle ricerche del premio Nobel dott. Albert Szent Gyorgy; se il fegato si ammala non può produrre più energia, cioè rilasciare di idrogeno e quindi i suoi elettroni; i globuli sanguigni non avendo sufficientemente energia, si aggregano, si appiccicano fermandosi nelle cellule epatiche intossicando il fegato; quindi non sono i virus che ammalano il fegato, ma bensì le sostanze tossiche accumulate per mancanza e/o riduzione di idrogeno.
Non tutti i tipi di acque sono in grado di svolgere questo compito; alcune hanno particolari capacità altre meno; quelle in grado di farlo hanno una bassa carica superficiale; l’acqua normale ha una carica alta pari a 72-78 dyn/cm (si misura con uno zetametro). 2
Ogni sostanza ha una sua propria tensione superficiale critica (CST, Critical Surface Tension) superata la quale non può essere impregnata e/o mescolata all’acqua; girando l’acqua a mo di vortice (mescolandola) in un contenitore, è possibile diminuire la sua CST.
Con l’aiuto dei colloidi la CST, dell’acqua che si trova negli organismo viventi, si abbassa e permette ad essi e quindi alle sostanze di galleggiare nel liquido e di essere trascinati/trasportati negli organismi viventi, ove necessitano.
L’acqua naturale/normale ha una capacità vitale limitata, per l’alta tensione di superficie CST, mentre quella con carica bassa è in grado di “legarsi” meglio formando un ponte molecolare (molecular bridge), cioè incollandosi alle sostanze; avendo una bassa carica sulla superficie essa è in grado di legarsi ai colloidi, che si comportano come dei piccoli magneti; quest’acqua è chiamata Acqua Viva.

Quest’acqua è stata scoperta dal dott. Henry Coanda padre dell’idrodinamica e inventore di più di 600 brevetti.
La sua scoperta venne ripresa da un suo allievo il dott. Patrik Flanagan che continuò gli studi e le ricerche per poter produrre la polvere di micro minerali colloidali di silicio, riuscendovi solo negli anni 90.
Gli elettroni dei micro minerali girando attorno al minerale totale e non solo attorno alle singole molecole, creano una specie di condensazione energetica di carica negativa, sulla superficie del colloide, attirando come un piccolo magnete le molecole di acqua a bassa tensione superficiale CST e legandosi ad esse.
L’acqua quindi si comporta come un nastro trasportatore che attira, sceglie e trasporta le sostanze vitali da e per tutte le cellule degli organismi viventi.
Sul pianeta Terra vi sono acque più o meno vive; esse in genere si trovano in sorgenti di montagna.
Infatti il segreto dei popoli longevi che si trovano in alcune zone della terra (vedi gli Hunza che vivono nell’Himalaya) è proprio questo, essi si abbeverano a sorgenti di acque Vive, ricche di colloidi che nella maggior parte sono composti da minerali di silicio. 6 
Le altre popolazioni del mondo non si abbeverano in quelle speciali acque; ma è possibile produrre artificialmente un tale tipo di acqua aditivandola con i colloidi di silicio anioattivi, infondendo a quest’acqua un potere di salubrità e forza vitale.
I colloidi galleggianti a carica negativa, si respingono a vicenda permettendo il  trasporto a destinazione attraverso il sistema di distribuzione (sanguigno, linfatico e quello dei liquidi extra cellulari) delle sostanze a loro “appese/incollate” fin nei liquidi all’interno delle singole cellule dell’organismo.
I colloidi svolgono anche la funzione di trasportare le sostanze di rifiuto dagli organi e sistemi di secrezione fino a quelli predisposti alla loro eliminazione dal corpo. Senza i colloidi, molte sostanze di rifiuto non possono essere trasportate e perciò si depositano sulle pareti delle vene e/o rimangono inutilizzate nel tratto intestinale o nei liquidi extra ed endo cellulari.
I passaggi nella membrana cellulare hanno una “grandezza” di appena 5 nm ed attraverso queste “bocche” possono passare solamente i “bocconi” trasportati dai nanocolloidi fin agli organi all’interno della cellula stessa, specialmente ai mitocondri che poi nutrendosene li trasformano in nuove sostanze utili ad altre celllule, rimettendole in circolazione per la loro distribuzione; questo laboratorio mitocondriale effettuando questo lavorio, emette una gran quantità di elettroni negativi che forniscono alla cellula e quindi all’intero organismo l’energia necessaria per essere vivi, sani e dinamici.
Ovviamente quest’acqua NON può sostituire in nessun caso una sana e biodinamica vita alimentare, ma solo aumentare le possibilità di veloce riordino elettronico e quindi vitale dell’essere che se ne nutre.
Essa è essenziale nei digiuni e/o nell’alimentazione vegetariana frugivora ed è utilissima nei normali regimi alimentari sanificanti e/o curativi.
Una trasmissione televisiva americana, condotta da John Lloyd che trattava delle Nuove Frontiere della Salute, descrisse diversi casi di malattie gravi guarite con questo tipo di acqua (1+ 3).
By  Jane Shylon – Medico Omeopatico

Bibliografia:

  1. 1 -Longevity’s Missing Link: Wave 2 (magnetofonska kaseta) BGP, 1999
    2- Tompkins, Peter, Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115 – autori anche del più noto libro: The secret life of Plants – La vita segreta delle Piante.
    3 – Miller, Leonard C. – Microhydrin in Dental Care – Technical Information – Dallas: Arlington Pubblications, 1998, str. 12
    4 – Scomberg, R.C.F.; Between the Oxus and Indus, 1905; navedeno po Wrench, G.T.; The Wheel of Health – London: The C.W. Daniel Company 1938.
    5 – Flanagan P.; Flanagan G.C.; Hydrogen…Longevity’s Missing Link – Microhydrin technical information – Arlington Pubblications, 1998, str. 17-22
    6 – Leaf A.; Getting Old – scientific American 229:44-52, 1973; Murray M.J.; Murray A.B.; Diet and Cardiovascular Disease in Centenarians of Hunza – Arteriosclerosis 4:546a, 1984: keller W.D., Feder G.: Chemical Analisys of Water Used in Hunza, Pakistan, In Hemphill D.D. (ed.): Traces Substances in Environmental Health – XIII Proceedings – University of Missouri-Columbia: 130-137, 1997; Keller W.D.: Drinking Water: A. Geochemical Factor in Human Health – Geological Sociaty of America, Bulletin 89:334-336, 1978; vsi viri navedeni po Flanagna P., Purdy Lloyd K.: A Silicate Mineral Supplement, Microhydrin. Traps Reduced Hydrogen Providung In Vitro Biological Antooxidant Properties _ Tecnology Advances vol. 10, 1999.
    7 – Tompkins, Peter; Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115
    8 – Barbic, Vlado; Bosnjak, Dragica: Elektroforeza,v Medicini: Bodo nova dognanja o zeta potencialu pomagala k bolsi diagnostici, zdravljenju in preventivi ? – Delo, 18:2, 1998
    9 – Flanagna P. Flanagan G.C. : Elisir of Life: The ultimate Water – Earthpulse Flashpoints, Newtext N.1
Annunci

Cosa sono la Bioelettronica e il Terreno biologico?

Con la parola BioElettronica si intendono generalmente tutte le apparecchiature elettroniche utilizzate per qualsiasi analisi, test su elementi e/o parti del corpo, (es. BTA/BEV Vincent, EAV, Vega, Mora, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu,  ecc.) ma in particolare la tecnica descritta qui di seguito, è chiamata “BioElettronica Vincent” o BEV/BTA, BTA, BCA, QFA, (Biological Terrain Analysis, BioCellular Analysis – Quantitative Fluid Analysis).
Questa tecnica di analisi è poco conosciuta e poco applicata in Italia, mentre in altri paesi essa è rientrata nella disciplina mutuabile e riconosciuta come una tecnica sanitaria che ha un fondamento certo e scientifico.

La BEV o BTA è la scienza che misura oggettivamente, con apparecchiature elettroniche, qualsiasi soluzione liquida o resa liquida con aggiunta di acqua distillata; nel caso dell’uomo essa misura il “Terreno”, le acque corporee, di conseguenza si analizzano sangue, urina, saliva. In queste analisi si controlla e si utilizzano solo i valori bio elettronici e non quelli chimici del Terreno che ne sono un derivato.
I dati che si ottengono sono i parametri elettro magnetici del “Terreno” analizzato; infatti essa propone parametri completi e sufficienti per definire un Terreno biologico.

NOZIONE DI TERRENO
È noto che in ogni laboratorio biochimico, per far proliferare un dato microbo, si preparano colture adatte alla sua sopravvivenza. Solo in un ambiente, che chiameremo “terreno adatto”, potremo ottenere la proliferazione del microbo.
Il “terreno biologico”, comunemente detto “terreno”, è l’insieme dei fattori e delle condizioni che caratterizzano un determinato organismo in un certo momento. Pasteur stesso dopo aver speso una vita studiando la microbiologia, prima di morire disse ad un suo assistente: “Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla”. Pertanto un individuo che ha un “buon terreno” non lascia spazio alla malattia; è quindi il terreno che dobbiamo considerare e non gli eventuali aggressori (microbi, virus, ecc.).
A questo proposito va ricordato che durante tutte le gravi epidemie del passato non tutta la popolazione veniva colpita, ed erano proprio coloro rimasti sani a prestare le cure ai malati. Essi, pur essendo a stretto contatto con i malati, non contraevano la malattia. Coloro che restavano sani avevano infatti un buon terreno e perciò non adatto all’insediamento di quel dato agente patogeno.
È solo quando un agente patogeno trova il terreno adatto che si genera una “malattia”. Quando, parlando bioelettronicamente, il terreno è nei giusti valori, nei valori relativi alla Perfetta Salute (PS), gli agenti patogeni non possono fare alcun danno. Da quanto esposto appare evidente come tutti i vaccini NON servano a nulla, anzi possono essere dannosi per la salute.
Il concetto di “terreno,” non solo presenta un grande interesse nel campo della biologia, ma anche in quello relativo alla ricerca scientifica ed al controllo dell’efficacia o dannosità degli alimenti e dei prodotti farmacologici. Questo perché l’analisi del terreno biologico permette un approccio veramente scientifico nella prevenzione e cura delle malattie. Appare infatti evidente quanto sia valido conoscere in anticipo la situazione organica e se esistono compatibilità o meno fra il paziente, la sua dieta e gli eventuali medicamenti.

Sappiamo che in un corpo umano, circa 60 trilioni di cellule immerse in un liquido chiamato acqua nascono, si riproducono, funzionano, trasmettono, ricevono informazioni e muoiono obbedendo alle leggi dell’ Elettro magnetismo, si comportano in pratica come oscillatori elettromagnetici e cio’ vale per tutti i tessuti viventi.
Esistono valori elettronici insindacabili oltre o sotto i quali la vita è impossibile; limiti piuttosto ristretti entro i quali possono manifestarsi i delicati metabolismi della vita, esempio: pH non sup. a 9,40 e non inf. a 6,40; rH non sup. a 36 millivolts e non inf. a 16; ro’ non sup. a 400 ohms e non inf. a 90.
Le “pile cellulari” ovvero le cellule intossicate invecchiano, si ossidano, si demineralizzano degradando e perdendo liquidi, degradando così tutto il sistema energetico.
Compito principale della BEV, BTA, è quantificare e qualificare le energie elettromagnetiche che si manifestano ed operano in un determinato “Terreno”.

Fondamentale ricordare che la materia viva si distingue da quella inerte per il suo potenziale elettronico (ORP – Potenziale Ossido/Riduttivo);
L’ORP dell’acqua inerte (quella imbottigliata) è di circa + 300 mV; quella del succo di carota (coltura non organica) è di – 30mV; del succo di carota fresca di coltura organica è di – 150mV; del succo di grano giovane è di – 250mV;
L’ acqua naturale degli Hunza (popolazione che beve l’acqua che scende dai ghiacciai dell’Himalaia) arriva fino a -350 mV.
Più l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni e la tensione superficiale delle sue molecole si abbassa; il sangue umano ha, per esempio, una tensione superficiale di 45 dyn/cm (misura ottenuta con un zetametro).
Più un organismo e’ complesso e più sono necessarie riserve di elettroni (emanati anche dai mitocondri, quando funzionano a dovere) e di protoni (gli acidi sono “dispensatori di protoni”, secondo quanto ha affermato nel 1923 Broenstedt).
Al contrario le sostanze basiche sono “protoni riceventi”.
Un aumento di protoni fa calare il valore del pH; un calo di protoni aumenta il valore del pH. ) per poter svolgere tutte le complesse funzioni cellulari, organiche, dell’organismo stesso; inestimabile il numero (quantitativo) delle reazioni bioelettriche per ogni istante che avvengono in relazione fra di esse, negli organismi complessi.

Ecco qualche cenno storico.
Nel 1925, Charles Laville, noto maggiore della Scuola superiore di Elettricità di Parigi, scriveva nella sua pubblicazione: “l’Elettrodinamica del muscolo”, che questi si comportano come condensatori e fondava la teoria del funzionamento elettrico della cellula, teoria che fu ripresa più tardi dal fondatore della Bio Elettronica, il prof. L.C. Vincent.
La teoria di Laville fu molto combattuta, ma 25 anni dopo fu ripresa da diversi laboratori di ricerca tra i quali il laboratorio di Fisiologia della Sorbona a Parigi, che dimostrarono con maggiore chiarezza che le funzioni della cellula erano di ordine elettro magnetico.
Dal 1941 al 1943, G. Stromberg, alla Fondazione Carnegie (USA) effettuo’ delle rilevazioni di correnti, mettendo in evidenza la produzione di campi elettro magnetici da parte degli esseri viventi, che spariscono alla loro morte.
Attorno al 1943 F. Vless, professore all’Università di Strasburgo, con i suoi collaboratori, hanno studiato le variazioni del pH e dello rH sanguigno in diverse malattie, scoprendone l’interesse diagnostico in medicina.
Fin dal 1948 il prof. L.C. Vincent (francese), pur ignorando i lavori di Vless aggiunse al pH, rH, lo ro’ cioè la resistività ed elaboro’ questa tecnica “Bio Elettronica” su basi scientifiche completamente nuove, facendo intervenire esclusivamente questi 3 fattori elettromagnetici necessari e sufficienti per caratterizzare esattamente una soluzione ed in seguito ogni stato organico o biologico nei quali l’acqua rappresenta la parte più importante.

Il Prof. L.C. Vincent dovendosi occupare di acqua potabile e problemi idrici, ha riconsiderato negli anni ‘50 i meccanismi biologico fisici che sono legati all’acqua, mettendo in evidenza le caratteristiche e le costanti più importanti.
Sappiamo che essa è composta da Idrogeno ed Ossigeno, ma è molto meno noto che l’acqua è sempre acida od alcalina; l’equilibrio chimico è instabile; gli atomi che la compongono hanno strani rapporti geometrici fra di loro; che ha del magnetismo e caratteristiche elettriche, quindi essa è sensibile ai campi elettro magnetici (terrestri, lunari, solari, cosmici) e chissà con quanti altri fattori essa interagisce.

Nel 1953 il prof. J.Kemeny, vice rettore dell’Università e prof. di Biologia/Matematica del politecnico di Budapest, ha dimostrato che ogni Terreno Biologico, puo’ essere rappresentato, totalmente e veramente, da 3 unici fattori (vedi il suo trattato: “Contribuzione alla spiegazione fisico matematica della capacità di reazione degli organismi viventi”), pur ignorando anch’egli i lavori del prof. Vincent.
Nel 1962 al primo Congresso Internazionale di Elettronica Medicale tenuto a Parigi al palazzo dell’Unesco, dopo l’esposto del prof. Vincent sulla Bio Elettronica, questa fu subito contestata nei suoi principi, prima da un prof. Americano ed in seguito da un’Inglese. Il prof. Kemeny, presente al convegno, comunico’ i risultati delle proprie ricerche in Biologia/Matematica, pubblicati nel 1953.
In opposizione ai suoi relatori precedenti che contestavano la relazione del prof. Vincent, confermo’ il valore rappresentativo e perfetto dei 3 Fattori della Bio Elettronica.
Quindi da circa 50 anni circa abbiamo a disposizione una “mappa Bio Elettronica” che ci permette di “posizionare” il Terreno analizzato.

La stessa NASA, (Ente Spaziale Americano) utilizza oggi la Bio Elettronica per l’analisi in diretta delle urine degli astronauti.
Solo recentemente questa tecnica è stata più perfezionata e reintitolata: BTA (Biological Terrain Assessment), cioè Analisi Biologica del Terreno da parte del dott. Hanns Jurgen Roll.

E’ da dare comunque atto al francese Prof. Vincent, vero padre della Bio elettronica, di aver precorso i tempi della medicina, fornendo scientificamente le prove della veridicità della “Nozione di Terreno”, tanto cara alla Medicina Biologico Naturale.
La vita sulla Terra è possibile in quanto tutti gli esseri viventi che abitano in essa possiedono certe e precise  caratteristiche, es. quella di “funzionare” in un certo modo, con un tipo di “carburante” particolare ecc., perché essi sono immersi in un tipo di “Terreno-Matrice”, l’ambiente terrestre, che essendo di un certo tipo, cioè “preparato” in un certo modo, abbisogna che i viventi che vi si sono insediati, abbiano quelle caratteristiche indispensabili e reagenti solo in quel tipo di Terreno od ambiente terrestre.

Ovviamente ogni individuo vivente che abita sul pianeta Terra, è esso stesso composto da un proprio specifico Terreno, matriciale, unico interdipendente e strettamente correlato con l’ambiente esterno per ogni minima sua variazione.
Questo Terreno è definibile come l’insieme dei liquidi che compongono la sua struttura.
In questa dimensione e sopra tutto in questo pianeta, tutto reagisce ed agisce per mezzo dell’alternanza della luce/tenebre, e negli esseri viventi, per mezzo dello scambio di elettroni/positroni fra l’ambiente interno corporeo e quello esterno dell’abitat terrestre.
Anche nel nostro organismo vengono “creati ed emessi” elettroni; cio’ avviene sopra tutto nei mitocondri all’interno di ogni cellula e questi sono le vere fabbriche di energia, che emettono anche elettroni.

E’ noto che in agricoltura Biologica, si inizia prima di seminare, ad esaminare con apposite apparecchiature, la struttura bio elettronico chimica del Terreno della coltura da preparare per la semina.
Si eseguono vari e diversi “carotaggi” in modo da conoscere analizzando le sostanze contenute nel Terreno per comprendere quale sia la sua “posizione” rispetto ai valori acido/basici, conosciuti i quali, sapremo quali sementi inserire in quel tipo di Terreno per ottenere una ottimizzazione del raccolto.

Il principio di analisi Bio elettronica del corpo umano od animale è basato sugli stessi principi: ritrovare le coordinate elettroniche del Terreno matriciale (in questo caso: i liquidi del corpo – specificatamente, sangue, saliva, urina) in modo da comprendere quali malattie si possano insediare nel futuro e/o quali sono già insediate, se i parametri sono alterati rispetto alla P.S. (Perfetta Salute).

Conoscere il Terreno o Matrice permette anche di individuare una sana e corretta alimentazione che permetterà di rioridinare nei giusti rapporti quei valori alterati, per mantenersi sempre nelle “coordinate della Vita” sana.
Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.

Il francese Voltaire affermo’: “la medicina attuale è una scienza che introduce qualche cosa che non conosce (i farmaci ed i vaccini), in qualcos’altro che conosce ancora meno (l’organismo umano).

E’ notorio che in agricoltura le piogge acide comportano la morte delle piante vegetali; ugualmente nel corpo umano, il disordine fra i giusti rapporti acido/basici dei liquidi corporei determina, patologie che inevitabilmente portano alla morte, attraverso la sofferenza ed un ampio spettro di patologie le più disparate.
Anche le reazioni di trasmissioni di elettroni attivanti il lavoro biologico dell’organismo, devono essere mantenute per mezzo di un potenziale elettronico definito “potenziale RedOx”.
Tutti sanno cosa è l’acidità: l’aceto, il liquido delle batterie, l’acido per sturare i lavandini, ecc.; tutti questi sono acidi a causa di atomi liberi di idrogeno, che “mangiano” o partono all’attacco di altri atomi dal legame più debole per unirsi a loro in modo più stabile.
Nell’acqua vi sono tanti atomi di idrogeno “affamati” ed altri atomi “soddisfatti” da un legame stabile e durevole.

In Bio elettronica si misurano quindi il pH, valore che esprime l’intensità acida o basica di un certo campione.
Lo rH, che è il valore che esprime l’attività ossidante o riducente di un campione.
Lo ro’ o resistività, (conducibilità elettrica) che è un parametro globale che esprime la concentrazione di ioni di una certa soluzione.
Con l’analisi di questi 3 fattori otteniamo 9 valori che sono le vere coordinate biologiche del Terreno/matrice, che ci informano sull’orientamento delle condizioni di salute del soggetto in esame.
Possiamo dire in altre parole che queste coordinate sono l’espressione elettro-chimica del Terreno organico in quel momento; successive misurazioni sullo stesso soggetto, permetteranno di ottenere una “curva” teorica sulle condizioni di salute in relazione all’età.
Questa tecnica di analisi, ripetibile e comparabile, permette anche di sorvegliare l’andamento del soggetto sottoposto alle varie terapie, controllandone l’efficacia, essa colloca quindi la Bio elettronica fra le tecniche migliori per la medicina in tutte le sue espressioni.

La BTA/BEV, puo’ essere usata utilmente in Agricoltura, in Veterinaria, in Batteriologia, Ecologia, Acque potabili e di Scarico ecc. nell’Alimentazione, in Erboristeria, Omeopatia ecc.
NON ESISTE CAMPO NEL QUALE le tecniche BIO ELETTRONICHE NON SIANO UTILI !
Ad integrazione della tecnica BTA/BEV, è sempre utile ricordare per le diagnosi mediche, anche la Kinesiologia applicata, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu, Cancerometria di Vernes ed altre qui non menzionate, le quali permettono di conoscere più approfonditamente le possibili reattività degli organismi analizzati, alle terapie da effettuare od ai prodotti da somministrare.

PRINCIPI BIO ELETTRONICI di RIEQUILIBRIO TERAPEUTICO
La Bio Elettronica BTA/BEV, definendo scientificamente un “Terreno Biologico”, permette di effettuare e seguire il riordino dei rapporti elettronici, di questo Terreno e di calcolare il “quantum” riequilibrante.
Essa costituisce con le altre tecniche una vera guida razionale terapeutica e farmacologica nell’ applicazione del principio di guarigione per mezzo dei “contrari”, considerati in rapporto al Terreno ideale della Perfetta Salute (PS).
Rimane comunque un fatto che anche questa tecnica avrà sicura e maggior efficacia se la si integra con la Dottrina Termica, la Kinesiologia ecc., e dalla Medicina Biologica in genere, per ottenere guarigioni certe e nel più breve tempo possibile, rimuovendo le profonde concause fisiologiche e quelle Spirituali dovute al vivere nell’incoerenza la propria vita, cause e concause sempre presenti in ogni malato e questo per ogni tipo di malanno o malattia.
Ogni altro Terreno è teoricamente più o meno patologico, anche se il soggetto non manifesta nessun sintomo apparente, per cui si puo’ ben dire facilmente che ogni “ben portante” è un malato che si “ignora”, in quanto la malattia presto o tardi si manifesterà.
Per cui ogni stato misurato si rivelerà in rapporto al Terreno ideale della P.S. (Perfetta Salute) in questi modi:
– Più Acido o più Alcalino
– Più Ossidato o più Ridotto
– Con ro’ più Elevato o più Debole
Quest’ultimo caso è il più grave, in quanto fattore essenziale di vecchiaia per intossicazione elettrolitica, la quale porta inevitabilmente a dei terreni tamponati e di fatto praticamente irreversibili.
Tutta la Medicina Biologica è impostata al riequilibro iono termico, la disintossicazione dell’organismo anche con le applicazioni esterne ed interne di idroterapia, fango terapia ecc., con alimentazione appropriata ed integrata con prodotti adatti al caso specifico.
Con la Bio Elettronica BTA/BEV siamo certi che la Medicina Biologica o Naturale aveva ed ha ragione nell’agire in questo modo. Vediamo il perché: ogni organismo ha più o meno la possibilità, il potere di poter fissare, più o meno l’ossigeno; questo potere dipende direttamente, dal suo stato “ridotto” od “ossidato”.
Se un organismo è già ossidato, cioè sprovvisto di elettroni, non potrà captare l’ossigeno in quanto quest’ultimo non potrà captare elettroni.
Questo è il caso per esempio degli asmatici, tubercolosici, il cui sangue venoso presenta valori bio elettronici pari a: rH = 26 (asmatici), 28 (tubercolosici); ovviamente cio’ non consente più una sufficiente e normale ossidazione.
Sappiamo comunque che se questi ammalati vengono inviati in alta montagna, dove l’aria è più PURA e povera di molecole ossidanti e meno carica di ossigeno, ma con un migliore ordine fra i rapporti elettronici; il rapporto fra elettroni negativi e quelli positivi (positroni) dovrebbe essere rispettivamente, 12 a 10; essi respireranno molto meglio ed avranno sollievo alle loro sofferenze, disossidandosi.
In ultima analisi, tutto questo meccanismo dipende esclusivamente dalla differenza di potenziale elettronico esistente tra: Il sangue venoso dell’organismo captante e quello dell’ambiente dal quale è prelevato l’ossigeno.
Questa puntualizzazione permette di capire meglio le possibilità di rianimazione, in funzione dell’età degli organismi: Prima della nascita (nella placenta): sangue “molto ridotto”; gli organismi si sviluppano come i pesci, estraggono l’ossigeno necessario dal metabolismo fetale e dal liquido nel quale sono immersi; essi non utilizzano O2 libero, che è un ossidante.
Dalla nascita fino ai 3 anni: sangue “ridotto”, gli organismi sono perfetti captatori di ossigeno, anche in luogo poco ossigenato; tutte le rianimazioni sono facili, possono sopravvivere 1 ora nell’acqua, senza lesioni cerebrali, cardiache o polmonari.
Per contro, su questi organismi ogni cura prolungata di ossigeno libero conduce a lesioni cerebrali, bambini disadattati, sordi, ciechi, “fabbricati” sui nati prematuri.
Grave problema in tutte le “maternità” con l’abitudine alle tende ad ossigeno per i neonati prematuri !
Infatti sappiamo che l’ossigeno è un gas altamente reattivo; esso si combina rapidamente con altre molecole per formare nuovi composti chimici e nel mondo inorganico questa reazione è inesorabile e irreversibile, finché vi è ossigeno.
Quando una sostanza si combina con l’ossigeno si dice “ossidata”; le sostanze con alto contenuto di idrogeno si dicono “ridotte”; la materia organica è una di queste, quindi TUTTE le cose viventi sono i prodotti finali della RIDUZIONE. Tuttavia noi viviamo in un’atmosfera con prevalenza di ossigeno; in senso reale noi sulla terra viviamo in un gas ossidante, velenoso.
Dai 3 anni in su: sangue sempre meno ridotto, con l’età, sempre più “ossidato”, cioè sempre meno carico di Elettroni. Vita sempre più “lenta” e sempre più difficile.
Deterioramento con l’età degli organi in modo sempre più rapido, in particolare modo le lesioni cerebrali ecc. Sensibilità sempre più acuta agli effetti del calore o del freddo, dell’acqua o dell’aria.
Il caldo aumenta la perdita di Elettroni, rende la rianimazione quasi impossibile e conduce a delle lesioni organiche definitive.
Il freddo, produce effetti contrari, in quanto conserva gli Elettroni; ecco perché in Medicina Biologica o Naturale da sempre si è detto di effettuare le abluzioni ed i bagni freddi per qualsiasi patologia, ovviamente controllando a seconda del caso il tempo di contatto con il freddo.
Anche questa tecnica conferma che ogni malattia è un’alterazione Informazionale, Nutrizionale, microbica e con disordini dei fattori vitali, minerali, vitamine, enzimi, ecc., che genera inevitabilmente processi di ossidazione, intossicazione quindi malattia e morte.

RIPRISTINO dei GIUSTI RAPPORTI del pH,  e dello rH 
Tenendo conto dei dati rilevati in rapporto alla P.S. (Perfetta Salute) il riordino di questi 2 importanti Fattori dovrà essere effettuato seguendo le seguenti indicazioni, (oltre ad utilizzare anche le altre tecniche della Medicina Biologica): Agiremo attraverso le vie orali per ottenere il passaggio del Terreno da Acido verso il Basico o viceversa, con gli opportuni tamponi.
Per il passaggio dal Terreno ossidato a quello ridotto, oltre all’utilizzo delle vie orali ed all’idroterapia con acqua fredda, dobbiamo utilizzare apparecchiature Bio elettroniche tipo l’Equilibratore Ionico.
1 – Acidi riduttori, per riordinare i terreni alcalino ossidati, che attualmente sono i più frequenti nel mondo occidentale e cioè:
Tutte le vitamine, essenzialmente quelle del gruppo B, con verifica delle loro potenzialità reali misurate con il Bio elettrometro (con pH 3 a 5 – rH 15 e meno).
Tutti gli estratti di piante che risponderanno con analisi bio elettroniche ai valori suddetti.
Tutte le diluizioni di acidi riduttori autorizzati, con le stesse caratteristiche Bio elettroniche.
Alimentazione acida: limone, aceto di sidro (aceto di mele), sidro, aceto di vino rosso, vino rosso annacquato (1/4/ di vino 3/4 di acqua), alghe, Coenzima Q10, prodotti contenenti Selenio-Vitamine EAC, il siero del vero yogurt fatto in casa e non quelli industriali; miele naturale, pappa reale, polline dei fiori, cloruro di Magnesio, pane nero, pane al germe di grano, gallette di grano saraceno, vini bianchi spumanti, secchi e champagne, frutta acida non trattata con prodotti chimici per la conservazione ecc.
Il Riordino ionico si ottiene attraverso le tecniche della Medicina Biologica abbinato e con apparecchiature Bio elettroniche.
L’Ascorbato di Potassio, il Gardenal (pH 4,5 – rH 11) sono dei potenti riduttori per condurre verso un Terreno acido, ridotto; è per questo che molti li chiamano dei rimedi universali contro le malattie della “civilizzazione” quelle Alcaline, Ossidate.
2 – Degli Alcalini ossidanti, per riequilibrare i terreni acidi e ridotti, che comunque sono assai rari, sempre con controllo Bio elettronico. Sali di Sodio e di Magnesio (Bicarbonati), Borati.
3 – Acidi Ossidanti per riordinare i terreni Alcalini e Ridotti: Essenza di Menta, Chinino, soluzione da Codex, a base di Iodio (uso interno). Acetati e Fluoborati.
4 – Alcalino Riduttori per riordinare i terreni Acidi e Ossidati: La serie dei Sulfiti autorizzati da Codex.
Il riordino Ionico ripristina la regolare funzionalità osmotico cellulare e di conseguenza la Salute ritorna facilmente.

RIORDINO dei GIUSTI RAPPORTI della RESISTIVITA’: ro’
Questo riordino è da prevedersi per TUTTI i TIPI di Terreno.
Utilizzeremo le vie orali per ottenere il passaggio del Terreno da Acido verso il Basico o viceversa e per il passaggio dal Terreno Ossidato a quello Ridotto, attraverso l’alimentazione (di tipo biodinamico), appositi integratori micro diete + alghe + germogli  – vedi  Protocollo della Salute – ed acque particolari.
Indispensabile comunque sarà il ricorso anche alle tecniche insegnate dalle Medicine Biologico Naturali.
In TUTTI i casi bere la propria urina per un certo periodo, aiuterà la pulizia e la disintossicazione dell’organismo.
1 – Lo ro’ è troppo elevato cioè superiore a 250. Questo è il caso più semplice ma anche il più raro. Stato molto Alcalino e molto Ossidato tipico dei casi pre -Trombosici. Nefriti croniche edematose, qualche Nevrosi, ma sopra tutto le Epilessie.
2 – Lo ro’ è troppo basso. Questo è il caso più frequente oggi giorno, per non dire il caso universale in tutte le popolazioni “civilizzate e moderne”.
Il solo metodo è la dieta a base di ACQUA PURA (a basso tenore di minerali) e non il regime alimentare senza sale.
Sono da controllarsi le urine con il Bio Elettrometro. Ogni volta che in queste lo ro’ sarà superiore a 50, si tratterà sempre di insufficiente eliminazione degli elettroliti che in questo caso si trovano conservati nei tessuti e nel sangue.
Nessun miglioramento (aumento) dello ro’ sanguigno, sopra tutto nei casi di Cancro potrà essere sperato, prima che si riscontri un abbassamento di quello delle urine.
In questo caso ci si troverà in presenza di disfunzioni renali con perturbazioni dell’elettro/osmosi dei Nefroni, i quali ritorneranno nella loro normale funzionalità, solamente con una cura a base di Acqua Pura prolungata nel tempo, con aiuto di tisane diuretiche e con tecniche idroterapiche opportune.
Nella ultima fase del Cancro, quella precedente la morte, le urine divengono sempre più acide e ridotte con alta resistivita (ro’) cio’ apporta un aumento della alcalinità e dell’ossidazione del sangue, con abbassamento ultima del suo ro’, fin e sotto a 100.
Si puo’ dire che il tentativo di aumentare lo ro’ del sangue e contemporaneamente l’abbassamento del ro’ delle urine, corrisponde ad una lunga battaglia fatta di pazienza e di perseveranza da iniziare e da seguire da parte del paziente e del tecnico/medico, ovviamente tenendo il tutto sotto controllo con apparecchiature Bio elettroniche.
Una volta ritornati sui normali valori di ro’, possiamo affermare che il riordino del Terreno sarà rapidamente acquisito sugli altri piani pH e rH, con l’aiuto dei diversi procedimenti descritti.

Ricordiamo che negli esseri umani, per esempio il pH del sangue deve rimanere costante attorno a pH 7.4, altrimenti la morte puo’ sopraggiungere. Cosi come il pH dei liquidi del corpo i quali, per mantenere la buona salute, DEVONO rimanere leggermente basici ! (vedi 1) + (2) + (3)

Ma un determinato pH ha enormi variabili di resistività (ro’), misurabile in ohm e di carica ionica, ovvero di potenziale elettronico (rH2), misurabile in microVolt. Essi sono SEMPRE correlati ed interdipendenti !
Se non si tiene conto di queste variabili e’ impossibile avere un panorama chiaro, completo e descrittivo (es.:nell’esame del sangue e dei valori reali del suo pH, oppure in quello dell’urina, ecc.) della salute di un essere umano od animale.

pH ed ORP i fattori essenziali per la vita

Il meccanismo di controllo di tutti i processi biologici del corpo è detto omeostasi, e si avvale dell’equilibrio di questi due fattori chimici: il pH (potenziale idrogeno) e l’ORP (potenziale di ossido-riduzione). Lo squilibrio di uno o entrambi questi fattori non è compatibile con la salute e a lungo andare, nemmeno con la vita.

Il pH ideale dei fluidi biologici del nostro corpo deve essere leggermente alcalino (basico). Se il pH si abbassa, i processi metabolici deragliano e degenerano. Ciò avviene perché è nella natura dell’acido corrodere la materia. Pensa all’aceto che scioglie il grasso ed elimina il calcare dal tuo lavandino! Se nei nostri tessuti si accumulano troppe sostanze acide (tossine), esse tenderanno a distruggerli mentre l’abbondanza di sostanze alcaline tenderà a rinforzare l’organismo.

La vita però è il risultato dell’equilibrio tra componenti acidi e basici (alcalini), elementi apparentemente opposti ma decisamente complementari. L’acidità serve per disgregare il cibo da digerire e le sostanze tossiche da eliminare dal nostro organismo con l’aiuto dei batteri. Il nostro corpo è equipaggiato  solitamente per eliminare l’eccesso degli scarti tossici. L’alcalinità (basicità) invece, partecipa alla costruzione ed al mantenimento di un corpo sano. Questa è la natura delle cose, pertanto la conservazione del pH fisiologico rappresenta un primo fattore di salute, benessere e longevità.

La costante creazioni di ioni di idrogeno (H+) e ossidrile (OH-), che sono gli elementi caratterizzanti l’acidità (H+) e l’alcalinità (OH-), è alla base della produzione dell’energia nelle cellule viventi. Questa attività è legata essenzialmente alla presenza dell’acqua. Infatti, la molecola dell’acqua (H2O) è la prima a dividersi sotto lo stimolo delle radiazioni. Nella normalità, questo processo avviene grazie ai raggi solari che riscaldando l’acqua, ne stimolano la scissione di una parte delle sue molecole. A questa divisione ionica dell’acqua partecipano anche altri fattori quali la pressione atmosferica, la temperatura e la forza legame rappresentata dai cluster da cui è formata la massa dell’acqua. Fortunatamente non  tutta la massa dell’acqua partecipa alla divisione ionica. Se ciò avvenisse, si formerebbe una esplesione di energia incontenibile e quindi distruttiva. Il processo di divisione ionica delle molecole dell’acqua si chiama autoprotolisi ed è alla base di un attività più vasta chiamata REDOX ove intervengono anche altre sostanze nello scambio/cessione di elettroni. Il processo della protolisi delle molecole dell’acqua è un fenomeno reversibile e naturale ed è indotto dal continuo assorbimento delle radiazioni cosmiche e solari (fotoni) da parte delle molecole d’acqua.

I fotoni sono l’unità fondamentale della Vita intesa come fattore di Moto/Movimento Universale. Penso che tutti siamo concordi nell’accettare l’idea che i due fattori fondamentali della vita sulla terra (oltre l’aria e il calore) sono la luce e l’acqua.

La luce e le radiazioni, già nell’atmosfera, sono fattori di ionizzazione (REDOX), fonte primaria della vita sul nostro e forse su altri pianeti. Lo scambio perenne di elettroni tra atomi e molecole è appunto il principio di vita primordiale. Questo movimento ha un verso multidirezionale e scorre all’infinito. La velocità e la forza del movimento ionico fanno la differenza fra la salute e la malattia, la vita e la morte. Gli esseri viventi, ognuno secondo la propria specie, sono stati programmati a vivere in una determinata gamma di radiazioni e di attività REDOX.

La grande intelligenza della natura ha programmato e creato forme di vita che in caso di bisogno, potessero esprimere mutuo soccorso. Ed ecco che sostanze dannose per alcune forme di vita possono essere utili per altre. Un esempio sono alcune specie di funghi che si nutrono di radiazioni ionizzanti pericolose per umani, animali e piante. Ci sono batteri che si nutrono di veleni e tossine e così facendo, bonificano l’ambiente in cui vivono.

A questo punto, voglio chiarire alcuni concetti imprecisi che vengono diffusi. E’ opinione comune per tutti coloro che hanno sentito parlare di ionizzatori d’acqua, che l?ORP negativo (considerato antiossidante) sia una peculiarità esclusiva dell’acqua alcalina mentre l’ORP positivo (detto ossidante) sia una caratteristica esclusiva dell’acqua acida. Solitamente, questo è vero per l’acqua erogata dagli ionizzatori d’acqua ma i valori di pH e ORP sono tra loro indipendenti.

Infatti, nella realtà possiamo avere soluzioni in cui l’ORP è negativo ed il pH è acido oppure l’ORP è positivo ed il pH è alcalino.

Spesso ci si chiede su cosa è più importante, il pH o l’ORP? Su questi temi si parla molto perché sono argomenti di non facile comprensione. Come già detto questi fattori sono essenziali per i processi vitali e per una buona salute. L’errore comune che si fa è quello di considerare questi fattori al di fuori della sede dei processi vitali. A poco serve un’acqua ottimale nella bottiglia, se poi non riesce ad essere tale nel corpo e nelle cellule.

Non è sufficiente infatti, bere e mangiare bene, se l’apparato gastrointerico non è in grado di eleborare ciò che vi si introduce. Ebbene, il pH alcalino ottenuto con MICROHYDRIN e CORAL-MINE è così potente che non ha nulla da invidiare ad un’acqua alcalina con ORP negativo.

Il processo REDOX ,è comunque un processo spontaneo che avviene, in modo importante, nell’acqua cellulare degli esseri viventi e, proprio per ciò, è un processo indispensabile alla vita. L’equilibrio del pH cellulare e corporeo, invece ha bisogno di minerali alcalini che devono essere costantemente riforniti dall’esterno. L’acqua alcalina, sopratutto se minimamente mineralizzata ottenuta con CORAL-MINE, anche se non raggiunge valori ORP molto elevati, agevola nelle cellule il processo REDOX ed il pH fisiologico.

CORAL-MINE puoi trovarlo comodamente cliccando Qui

Ricordati di rilasciare qui sotto il tuo commento e se hai un amico a cui potrebbe tornare utile questo argomento, ti prego di condividerlo con lui, questo mi permetterà di continuare a creare altri contenuti di valore.

Ecco che cos’è l’ORP e l’Acqua Ionizzata

Il processo Redox (detto anche ORP, potenziale di ossido-riduzione) è un fenomeno spontaneo della materia e consiste nella cessione o acquisizione di elettroni tra atomi (o molecole) attigui. Il processo Redox è contestualmente bifasico: c’è sempre un ricevente ed un donatore. L’attività Redox è di fatto un processo di ionizzazione, è alla base della vita organica ed è un importante indicatore di vitalità e salute negli esseri viventi.

Oltre che nelle sostanze radioattive, la maggior attività Redox/ORP avviene nell’aria e nell’acqua. Quando si parla di acqua alcalina, non si può non parlare del fattore di ionizzazione. L’acqua alcalina presenta, solitamente, un’attività Redox con ORP misurato in mV con il segno negativo (-) con azione riducente mentre l’acqua acida ha un ORP misurato in mV con segno positivo (+) con azione ossidante. Bisogna chiarire, però, che questa correlazione non è fissa perché possiamo avere soluzioni alcaline con ORP positivo e soluzioni acide con ORP negativo ma non è il caso dientrare in difficili argomenti di chimica.

Lo scambio di elettroni nella materia vivente rappresenta la vitalità stessa. Pertanto l’acqua alcalina, avendo maggiore attività Redox, è naturalmente un’acqua più vitale (attiva) e quindi più efficace per tutti i processi corporei sia anabolici che catabolici.

L’acqua ionizzata e/o alcalina, quando entra nel corpo, viene assorbita più facilmente dai tessuti per effetto dei suoi cluster più piccoli e cede alle cellule gli elettroni di cui è ricca. Gli elettroni dell’acqua ionizzata alcalina vengono convertiti nelle cellule in energia organica, precisamente in ATP (Adenosintrifosfato). Questo surplus di energia rafforza il sistema immunitario e ottimizza il metabolismo corporeo.

Il primo effetto interessante dell’acqua ionizzata alcalina si osserva nella digestione. I critici poco informati sull’acqua non sanno per esempio che nello stomaco ne vieni sì neutralizzato il pH ma non l’ORP. Infatti se un bicchiere d’acqua alcalina ionizzata con pH 10 ed ORP -300 mV aggiungi alcune gocce di limone, osserverete che il pH scende subito a pH3 (molto acido) mentre l’ORP non perde completamente il suo valore negativo che rimane intorno a -200 mV.

L’acqua alcalina ionizzata normalmente contiene dei minerali in forma ionica ossia altamente assimilabili, anche se ancora c’è chi pensa che siano assimilabili solamente i minerali organici (quelli del cibo, per capirci). In realtà, i minerali organici vengono assimilati solo dopo che sono stati separati dalla massa del cibo. Finché rimangono legati alle macromolecole che compongono l’alimento non potranno mai essere assimilati dal corpo; e per poter essere separati è necessaria tra l’altro una lunga masticazione. Abitudine che poche persone hanno!

La masticazione, infatti è necessaria alla ionizzazione di tutte le sostanze contenute nel cibo, e la ionizzazione degli alimenti è propedeutica alla biodisponibilità ed assimilazione dei microelementi in essi contenuti, compresi i minerali.

Il valore negativo dell’ORP (determinato dalla maggiore presenza di ioni OH-) è considerato dagli esperti di acqua alcalina ionizzata di acqua alcalina ionizzata un fattore antiossidante. D’altro canto, ci sono molti esperti nutrizionisti che considerano inece l’idrogeno (2) l’elemento antiossidante per eccellenza. Il fatto è che hanno ragione entrambi perché la reazione Redox nell’acqua si conclude, dopo vari passaggi con la produzione di idrogeno (H2) e ossigeno (O2), gli elementi principali dell’energia endocellulare.

Anche il fenomeno Redox è necessario un equilibrio come appunto per l’acido basico. Pertanto accanirsi a difendere la priorità di un solo aspetto del fenomeno Redox è inutile e senza senso.

Ricordati di rilasciare qui sotto il tuo commento e se hai un amico a cui potrebbe tornare utile questo argomento, ti prego di condividerlo con lui, questo mi permetterà di continuare a creare altri contenuti di valore.

Come i Radicali Liberi Perossidi possono danneggiare le nostre cellule?

La nuova formula di Microhydrin ha dimostrato di fornire elettroni alla superficie nanocluster ™ che hanno il potere di prevenire la formazione dei radicali perossidi. Il test ORAC, misura nello specifico i radicali liberi perossidi. L’utilizzo di un test specifico per misurare questa tipologia di radicali liberi è molto importante, perché i perossidi sono gli ossidanti maggiormente presenti nei sistemi biologici e quindi potenzialmente più dannosi.

Come i Radicali Liberi Perossidi possono danneggiare le nostre cellule?

perossidoIl perossido è una tipologia di radicale libero che si forma all’interno della delicata membrana cellulare. Dal momento che i radicali liberi all’interno o all’esterno di una cellula, attaccano la struttura degli acidi grassi che costituiscono la membrana cellulare, questi creano i radicali liberi chiamati perossidi.

Dal momento che un radicale libero di perossido inizia il suo processo distruttivo nei confronti di una cellula, e nel nostro corpo non è disponibile un adeguato numero di antiossidanti per contrastarlo, si attiverà una catena di eventi che porterà alla distruzione della membrana cellulare. Se questa serie di aggressioni ai danni della membrana cellulare può essere prevenuta, allora la cellula rimarrà intatta. Se invece la cellula non sarà protetta da questo processo degenerativo allora morirà.

Anche se ci sono svariati tipi di radicali liberi e vari test per misurarli, attualmente il test dell’ORAC è diventato di primaria importanza ed è quello raccomandato da biologi ed esperti di antiossidanti.

La validità e la valutazione di questo test è stato supportato dal Dipartimento dell’Agricoltura americano che attualmente lo utilizza come verifica primaria per valutare il potenziale antiossidante di frutta e verdura.

Perché gli elettroni e ioni di idruro in Microhydrin® sono così importanti?

La nuova Microhydrin® fornisce elettroni a varie potenzialità.

Alcuni elettroni oltre ad essere importanti cofattori energetici sono anche abbastanza forti per prevenire i danni causati dai radicali liberi perossidici, come il superossido o l’idrossile.

Molti enzimi all’interno delle nostre cellule trasportano elettroni tramite atomi di idrogeno oppure li trasferiscono direttamente dagli elettroni dell’idrogeno. Questi enzimi sono chiamati deidrogenasi ovvero che tolgono idrogeno, e idrogenasi quelli che invece ne aggiungono.

Alcuni reazioni richiedono un protone di idrogeno con due elettroni ( H- ), altre un protone di idrogeno con un elettrone, e altre ancora fanno uso semplicemente di un singolo elettrone o di una coppia di elettroni. Quando necessario, gli enzimi dall’interno della cellula trasferiscono con molta cura gli ioni di idruro (elettroni da idrogeno) da una molecola all’altra.

Per alimentare le cellule, i mitocondri ovvero il magazzino energetico delle nostre cellule, richiedono H- ed elettroni trasportati dall’ NAD (H). Questo processo serve per attivare e aumentare la produzione dell’ATP. L’ATP è la molecola per la creazione dell’energia primaria del nostro organismo. Per la regolazione di tutte queste funzioni gli elettroni sono fondamentale importanza.

Come dimostrato dai valori molto bassi di ORP -780 mV (Potenziale di Ossido Riduzione), la nuova Microhydrin® ha evidenziano l’apporto di miliardi di elettroni disponibili per l’annientamento di numerose tipologie di radicali liberi.

Anni di ricerca in vari settori, tra cui la biologia, la tecnologia ambientale, chimica dell’acqua e la fisica, hanno dimostrato l’importanza universale ad avere una grande disponibilità di ioni negativi ed elettroni, tale da fornire energia simile a quella energia immagazzinata nelle batterie. Ora possiamo capire come le molecole del corpo e i composti cellulari possono beneficiare di questi elettroni di energia e come possano aiutare a ricostituire e riparare il corpo.

E’ ora riconosciuto che i danni dei radicali liberi sono una delle cause primarie dell’invecchiamento biologico. Alcuni danni tuttavia possono essere invertiti o riparati con l’uso di antiossidanti.

Gli antiossidanti hanno dimostrato di fornire:

  • Resistenza ai vasi sanguigni e la loro rispettiva protezione
  • Salvaguardia delle funzioni di apprendimento e la memoria
  • Protezione dell’apparato polmonare
  • Salvaguardia della flessibilità delle articolazioni e delle ossa
  • Protezione delle membrane cellulari
  • Protezione al DNA
  • Supporto al sistema cardiovascolare

Lascia un commento a questo articolo e ti ricontatterò al più presto.

Abstracts di Studi Preliminari su Microhydrin® – Un Nanocolloide Funzionale Silicato

Clinton H. Howard and Kimberly Lloyd
Revisione di Gennaio, 2000

RBC Life Sciences sta conducendo una serie crescente di studi clinici e di laboratorio volti a valutare le caratteristiche nutrizionali ed i benefici della Microhydrin (250 mg per pastiglia), come minerale antiossidante. Gli articoli seguenti sono brevi riassunti dei risultati ottenuti da studi conclusi in gennaio 2000.

image001

La Microhydrin® ha Effettivamente Abbassato i Livelli di Acido Lattico presenti  nel Sangue Durante Esercizi Intensivi

 

Il Dipartimento di Fisiologia dello Sport dell’Università del Centro di Scienze della Salute, nel Nord del Texas a Fort Worth (Texas), ha condotto uno studio incrociato a doppio cieco con controllo placebo su 6 ciclisti maschi riguardo alla presenza di acido lattico (lattato) nel sangue durante 40K (24.8 mi), cronometrati nella corsa in bici a velocità massima. I soggetti hanno ricevuto 4 pastiglie di Microhydrin o di placebo giornaliere, assumendone una al mattino, due al pomeriggio ed una la sera, nella settimana prima del test ed anche nella stessa settimana del test. I soggetti si sono astenuti da ogni altro tipo di integratore non prescritto dal test durante il periodo dell’ esperimento; inoltre, ogni soggetto ha ricevuto 2 pastiglie con acqua 30 minuti prima di ogni prima dell’inizio di ogni prova fisica. I livelli di lattato nel sangue sono stati misurati prima e 5 minuti dopo ogni sessione di esercizio. La Microhydrin ha significativamente diminuito i livelli di acido lattico (lattato) se comparati con i placebo durante sforzo intensivo (p=0,03). (Pubblicazione tratta da: “ Journal of Medical Foods”, 1999 Vol 3 No.4 p151-159 Peter Raven Ph.D. 1999 & Wendy Wasmund, B.S. University of North Texas Health Science Center at Fort Worth, 1999.)

L’acido lattico si accumula durante esercizio intensivo o prolungato. E’ un problema comune tra atleti, persone che lavorano in ambienti esterni, praticano sports oppure fanno esercizio fisico per tempi prolungati.

I livelli decrementati di acido lattico (lattato) immediatamente dopo un esercizio intensivo sono un ulteriore indicatore dell’ abilità della Microhydrin ad aiutare a fornire una fonte energetica diretta (la produzione di ATP) necessaria alle funzioni cellulari. Una funzione energetica ergogenica si attua quando una sostanza aumenta l’energia biochimica senza l’introduzione di ulteriori carboidrati o calorie nella dieta.

La Microhydrin nell’idratazione intra ed extracellulare

E’ stato condotto uno studio preliminare a doppio cieco con controllo di tipo placebo utilizzando l’analizzatore a impedenza bioelettrico RJL che misura l’idratazione del corpo basandosi sullo status nutrizionale del paziente, metodo sviluppato da R.J.Liedtke. Sette soggetti hanno ricevuto 4 pastiglie giornaliere di placebo (polvere di crusca di riso). I valori medi hanno dimostrato un incremento dell’idratazione sia intracellulare che extracellulare dovuta al consumo di Microhydrin se comparati con quelli del gruppo placebo.

image003image005

Quando è stata consumata Microhydrin , il valore di idratazione totale corporea (acqua intra ed extra cellulare) è stata incrementata di 2.7%. Le variazioni osservate in TBW quando i soggetti hanno assunto Microhydrin ,  confrontati con i placebo, hanno mostrato sigificatività statistica  (p < 0.05) utilizzando il test del t di Student per piccoli campioni statistici.L’acqua intracellulare, l’indicatore più sensibile dello stato nutrizionale e metabolico, è aumentato del 2,7%. La massa cellulare corporea (volume intracellulare), un altro indicatore dell’acqua all’interno delle cellule, ha mostrato anch’esso un incremento del 2% durante l’assunzione della Microhydrin .image007     image008

Questi incrementi dei parametri osservati in acqua extracellulare sono risultati essere statisticamente significativi (p < 0.05) in caso di consumo di Microhydrin, se comparati con chi assumeva placebo. (Dati non pubblicati, Gary Osborn R.Ph. & Heriberto Salinas, MD Texas Institute of Functional Medicines, 1999)
La Massa Cellulare Corporea (BCM) e l’acqua intracellulare (ICW) sono valutazioni del volume intracellulare e dell’acqua entro ogni cellula, rispettivamente. L’acqua corporea extracellulare, la quale bagna le cellule, ha mostrato anch’essa un incremento di volume. L’acqua intracellulare rappresenta circa il 60% dell’acqua totale del corpo in un adulto sano. L’acqua intracellulare, come indicatore di integrità cellulare, è risultato essere più elevata nei lattanti, ma decrementa nel corso dell’invecchiamento o nella perdita di massa cellulare corporea. I tessuti cellulari sani mantengono acqua all’interno delle cellule ed hanno un più elevato metabolismo anabolico (sintesi) così come catabolico (frammentazione).

 image009

 

La Microhydrin Protegge da Stress Ossidativo

E’ stato condotto uno studio preliminare a doppio cieco con controllo di tipo placebo su 7 soggetti che hanno ricevuto 4 pastiglie al giorno di Microhydrin  per due settimane, ricevendo in seguito 4 pastiglie di placebo al giorno per le successive due settimane. Sono stati misurati i livelli di alchenali/creatinina nelle urine. Durante l’assunzione di Microhydrin , è stata osservata una prtezione del 43% di incremento nella protezione da radicali liberi in confronto al gruppo che assumeva placebo. E’ stato osservato in questo studio che la Microhydrin  protegge nei confronti degli alchenali del siero. Gli alchenali sono i prodotti ossidativi dovuti a perossidazione dei lipidi del siero, causata da attacchi da parte dei radicali liberi verso lipidi di membrana e lipoproteine. Essi sono indicatori di danno da radicali liberi nel corpo, associato ad aumentato rischio di malattie correlate all’invecchiamento.

(Dati non pubblicati, Gary Osborn R.Ph. & Heriberto Salinas, MD Texas Institute of Functional Medicines, 1999)

Valutazione dell’Attività Microhydrin Nella Produzione di NADH in Vitro

La produzione di ATP, la principale fontedi energia nei mitocondri, dipende dalla produzione di NADH. L’idrogeno ridotto, generato dal ciclo di Krebs, viene trasportato dall’ NADH nei mitocondri tramite la reazione a catena di trasporto di elettronico che al suo culmine produrrà una molecola di ATP ed una molecola d’acqua.

L’Idrogeno è uno dei più importanti elementi donatori di un elettrone, un doppietto elettronico oppure del prorpio protone per le reazioni di ossido/riduzione di numerosi enzimi o intermedi all’interno di cicli metabolici cellulari. Tramite osservazione in vitro, è stata misurata la conversione di NAD+ ad NADH dopo l’aggiunta di Microhydrin. Il dosaggio di quantità a concentrazioni crescenti di Microhydrin  al NAD+ ha mostrato un incremento lineare nella produzione di NADH, misurandone l’assorbimento a 350 nm. (Dati non pubblicati, Joe McCord, Ph.D University of Colorado Health Sciences Center, 1998).

image011

Microhydrin Incrementa La Produzione di NADH Mitocondriale e Aumenta il Potenziale di Membrana Mitocondriale in Cellule di Fegato Intatte

Microhydrin  (200 mg/ml) è stata addizionata a cellule di fegato di ratto coltivate al 90% di terreno (500,000 cells/ 4ml medium). L’autofluorescenza nel blu dell’ NADH mitocondriale è stata visualizzata tramite scansione a microscopia confocale con laser invertito Zeiss LSM 410, utilizzando una lente ad immersione 40X e sfruttando una luce di eccitazione a 356/365 nm fornita da un laser ad argon UV. Nelle condizione operative scelte, l’autofluorescenza insorge principalmente da parte dell’ NADH mitocondriale. L’ossidazione da NADH a NAD+ comporta la perdita di fluorescenza dato che sono l’ NADH è fluorescente.

image013   image014

Le linee del grafico schematizzano i dati dovuti a 3 esperimenti con Microhydrin e 3 campioni di controllo. Nel gruppo della Microhydrin  l’NADH è aumentato del 20% per 20 minuti, mentre nel gruppo di controllo si è verificato un decremento nella fluorescenza di NADH di circa il 30%. Questi esperimenti preliminari suggeriscono che la Microhydrin promuova il trasferimento elettronico al NAD+ in epatociti viventi intatti. Inoltre, la Microhydrin previene l’ossidazione spontanea (o sbiancamento) dell’ NADH che avviene generalmente durante un’incubazione di questo tipo (vedere esperimento di controllo), indicando dunque una continua ricarica del nucleotide piridinico (NADH).
Il potenziale di membrana mitocondriale è stato monitorato utilizzando una coltura di epatociti overnight (in incubazione per 12 ore), simile a quella usata nell’esperimento NADH e che è stata trattata per 20 minuti con la sonda fluorescente tetrametilrodamina metilestere (TMRM). Il medium di coltura è stato stabilizzato a pH 7.4 per garantire che gli effetti precedentemente osservati non fossero dovuti a effetti di pH. Le cellule trattate con TMRM sono state osservate in microscopia confocale con laser invertito Zeiss LSM 410, attraverso una lente da obbiettivo al 63X. In questi esperimenti, un incremento della fluorescenza mitocondriale di TMRM rappresenta un aumento della polarizzazione mitocondriale (potenziale di membrana più negativo). Le linee del grafico rappresentano i dati di 3 esperimenti con Microhydrin e 4 esperimenti di controllo. Nel gruppo di controllo la fluorescenza del TMRM è decrementata del 6% in 20 minuti. Nel gruppo con la Microhydrin , il segnale di TMRM è aumentato di circa 25% del suo valore basale. Queste osservazioni preliminari suggeriscono che la Microhydrin incrementi il potenziale di membrana mitocondriale in epatociti intatti e viventi. La combinazione di un aumento del potenziale di membrana mitocondriale e di aumento di NADH suggerisce un incremento della capacità bioenergetica dei mitocondri qualora sia presente Microhydrin  nella sospensione cellulare (Dati non pubblicati, 1999). La  sembra fornire elettroni o H- (ioni idruro) disponibili a cofattori che siano in grado di utilizzarli per la produzione di energia cellulare. L’ NADH apporta elettroni ai mitocondri tramite la catena di trasporto elettronico producendo H2Microhydrin 0 ed ATP, la sorgente energetica principale per numerose reazioni biochimiche intracellulari.Le linee del grafico schematizzano i dati dovuti a 3 esperimenti con Microhydrin e 3 campioni di controllo. Nel gruppo della Microhydrin l’NADH è aumentato del 20% per 20 minuti, mentre nel gruppo di controllo si è verificato un decremento nella fluorescenza di NADH di circa il 30%. Questi esperimenti preliminari suggeriscono che la Microhydrin  promuova il trasferimento elettronico al NAD+ in epatociti viventi intatti. Inoltre, la  previene l’ossidazione spontanea (o sbiancamentoMicrohydrin ) dell’ NADH che avviene generalmente durante un’incubazione di questo tipo (vedere esperimento di controllo), indicando dunque una continua ricarica del nucleotide piridinico (NADH).

Valutazione della Microhydrin come Eliminatore di Radicali Liberi

I test sulla Microhydrin  sono stati condotti utilizzando la tecnica di risonanza di spin elettronico (ESR), da parte di scienziati che sono specializzati nella valutazione di antiossidanti nell’ambito di autorevoli Università. Le notizie seguenti sono tratte dai risultati del test:

“Abbiamo condotto uno studio sull’attività antiossidante della Microhydrin attraverso numerosi metodi sperimentali. E’ stata rilevata attività di rimozione dei radicali idrossilici in due diversi preparati contenenti Microhydrin ”.

“Le nostre conclusioni sono che la Microhydrin abbia attività antiossidanti nei confronti di radicali idrossilici. I radicali idrossilici sono tra i più pericolosi radicali liberi dell’ossigeno che compaiano nei sistemi biologici. Sono gli stessi radicali che si formano tramite esposizione a radiazioni ionizzanti. Dunque, si è potuto stabilire che la Microhydrin  abbia attività a tale riguardo”. (Comunicazione Personale: Lester Packer, Ph.D., University of California at Berkley, 1999)

Valutazione della Microhydrin come Eliminatore di Radicali Liberi, Rapporto II

I test sulla Microhydrin  sono stati condotti utilizzando la tecnica di risonanza di spin elettronico (ESR), da parte di scienziati che sono specializzati nella valutazione di antiossidanti nell’ambito di Università differenti. Il testo seguente è stato tratto da un rapporto dello studio eseguito: “ Quando abbiamo effettuato il test standard dell’ attività della Superossido Dismutasi basata sulla riduzione del citocromo c tramite xantina xanthine (see J. Biol. Chem. 244: 6049-6055, 1969), la Microhydrin ha rivelato di avere due caratteristiche”:

1) La Microhydrin  può direttamente ridurre il citocromo c, dimostrando di essere un agente riducente (come un antiossidante).

2) La Microhydrin  può può inibire la riduzione del citocromo c mediata dal superossido, indicando di avere la possibilità di rimuovere il radicale libero superossido.

image015

“Quando testata con un metodo alternativo basato sulla capacità del superossido di ossidare l’epinefrina ad adenocromo, la Microhydrin  ha anche mostrato la sua capacità di rimuovere il radicale superossido e di inibirne il processo”. (Comunicazione personale: Joe McCord, Ph.D., University of Colorado Health Sciences Center, 1998).Un abstract di questi dati relativi ad antiossidanti in vitro è stato presentato e pubblicato agli atti nel 10° congresso dell’associazione nazionale dell’Idrogeno, pg. 595-610; 1999)

Medico che Utilizza Microhydrin Scala il Monte Everest Senza Ossigeno

Nel 1991, all’età di 39 anni, Denis Brown M.D. di British Columbia tentò di scalare il Monte Everest senza ossigeno di riserva. Raggiunse la quota di 7800 metri. Ancora nel 1994 ritentò la scalata e raggiunse gli 8400 metri prima di arrendersi alle condizioni estreme e tornare indietro. Nel 1999, a 47 anni aggiunse Microhydrin  al suo regime alimentrare. La Microhydrin  aiuta ad impedire la formazione di radicali liberi e l’acido lattico, e sostiene la produzione di ATP. Egli quindi riuscì a raggiungere la sommità sud alla quota di 8625 metri, senza ossigeno di scorta, riportando che stavolta si sentiva più forte ed aveva più energie rispetto alle scalate precedenti.

Maratoneta Migliora i Tempi di Percorrenza Utilizzando Microhydrin

Nel gennaio 1997, all’età di 39 anni, Andrey Kusnetzov disputò la maratona Brasiliana e finì in 2 hr. 17 min. and 52 sec. Il Dicembre successivo, aggiunse la Microhydrin al suo regime alimentare, assumendo due pastiglie con una terza pastiglia spezzata, in un bicchiere d’acqua al mattino ed ancora ogni sera. In Gennaio, corse due minuti più veloce, vincendo il premio della divisione “Master” (età 40+) alla Maratona Metodistica di Houston. Nel successivo Aprile 1998 egli continuò a migliorare i suoi tempi e vinse la maratona di Boston della categoria Master. Un anno dopo, all’età di 41 anni, in una gara con 12000 corridori, vinse ancora la maratona di Boston, categoria Master, nel miglior tempo di 2 hr. 14 min. and 20 sec., in antitesi con il forte vento ed il calore che ha causato agli altri corridori ai primi posti di finire in tempi più lenti rispetto agli anni passati. Seguendo la corsa, il direttore medico della RBC entrò nello spogliatoio dove i corridori esausti erano stremati sulle panche, ed erano soccorsi per collasso, ipertermia e nausea. Andrey restò in piedi, rilassato, e sembrava non avere risentito della corsa.

image017

Test sulle Funzioni della Microhydrin

La Microhydrin  è un Minerale silicato (silicio, potassio e magnesio), formatosi  tra colloidi estremamente piccoli e carichi negativamente (nanocolloidi), i quali sono stati saturati da idrogeno. I minerali sono risultati essere grandi tra 1-5 micrometri di diametro quando analizzati con microfotografie a scansione elettronica. La loro funzione è quella di fornire letteralmente trilioni di anioni idrogeno in grado di donare elettroni nei fluidi corporei. Gli elettroni, che Albert Szent-Gyorgyi ha chiamato il “carburante della vita”, sono abbondantemente disponibili in verdure crude cresciute in natura, frutta, e granaglie, ma sono carenti nella nostra dieta moderna troppo sovra-raffinata, acida o altamente ricca di cibi ossidanti, bibite e acqua da bere non di qualità. L’acqua imbottigliata ed in lattina è ossidata, acida, e non fornisce una fonte di elettroni. Quando consumata, il corpo deve sostanzialmente alterare le sue caratteristiche chimiche in modo da convertire l’acqua in fluido corporeo ottimale, sia intra che extracellulare. Tre di queste caratteristiche sono la conduttività (r), il potenziale di ossidazione/riduzione (ORP), e la tensione superficiale.

Traduzione a cura di Steve Zanardi. Vietata la copia o qualsiasi forma di riproduzione non autorizzata.