Calcio Di Corallo Fossile CORAL-MINE

Cos’e’ il Calcio di Corallo Fossile e da dove viene?

Il calcio di corallo è un sale di calcio derivato dalle barriere coralline fossilizzate. Le barriere coralline viventi sono in pericolo e non possono essere raccolte senza un danno significante all’ecosistema, e per questo, il calcio di corallo viene raccolto da depositi di fossili in profondità che una volta facevano parte della barriera corallina. Il calcio di corallo fossile di Coral Club, conosciuto come Coral-Mine, è sicuro per l’ambiente e proveniente dalle profondità del mare nell’isola di OKINAWA in Giappone.

Un giornalista britannico del Guinness Book of Records ha avuto l’incarico di intervistare Shigechiyo Izumi, la persona vivente più vecchia al mondo, un arzillo vecchietto di 115 anni con una salute particolarmente buona.Il giornalista si è meravigliato della vitalità di Izumi e del fatto che avesse lavorato fino alla veneranda età di 105 anni.Quando il giornalista ha realizzato che la maggior parte degli abitanti dell’isola erano particolarmente in buona salute, con un’aspettativa di vita relativamente lunga e con una bassa incidenza di malattie gravi, ha convinto il sig. Izumi a sottoporsi a una visita medica di controllo.

Il risultati sono stati davvero sorprendenti. Come era possibile che una persona di quell’età fosse così in buona salute? Per rispondere a questa domanda, sull’isola è sbarcato un gruppo di ricercatori che hanno fatto scoperte davvero interessanti. Hanno trovato che l’acqua che veniva bevuta dai residenti dell’isola era diversa da quella che si trova in qualsiasi altra parte del mondo. Queste isole si sono formate sulla barriera corallina di Sango, chimicamente simile alla composizione dello scheletro umano.

 

Quando piove, l’acqua piovana percola attraverso questi antichi depositi di corallo e raccoglie i minerali e gli altri elementi che la rendono assolutamente particolare. L’acqua non solo contiene molti minerali essenziali, ma è anche molto alcalina, con un pH compreso tra 7 e 8.5.

Cosa fa il calcio di corallo e quali studi supportano questo?

Dopo anni di ricerche si è scoperto che se si aggiungeva a un qualsiasi liquido di una piccola quantità del corallo lavorato si aumentava il valore del pH e si rendeva alcalino. I ricercatori hanno anche scoperto che il corallo neutralizzava le scorie dell’acqua e aggiungeva vari minerali importanti che, spesso, vengono eliminati nel corso del trattamento negli impianti delle acque. Anche se l’acqua conteneva impurità come cloro, batteri, metalli pesanti e fluoruro, poteva essere riportata al corretto bilanciamento di pH.

Oltre dieci anni fa, il governo Giapponese, particolarmente attento alla salute, ha autorizzato l’estrazione della sabbia del corallo di Sango. “Sango” in Giapponese significa corallo. Tra le 2500 specie note, il corallo di Sango è l’unico tipo di corallo che contiene questi effetti benefici particolari e si trova in abbondanza attorno all’isola di Okinawa, in Giappone. Oltre 4 milioni di giapponesi consumano quotidianamente il calcio di corallo (compresi molti medici di rinomanza internazionale).

Perchè prendere il calcio di corallo?

Coral-Mine è conosciuto principalmente per la sua abilità di migliorare lo stato delle ossa e dei denti. Ma aiuta anche a mantenere i normali livelli di PH, porta i nutrienti alle membrane cellulari, e previene e minimizza la perdita progressiva delle ossa.

Coral-Mine può anche aiutare a ridurre bruciori di stomaco normalizzando gli acidi dello stomaco. È anche un importante nutriente per la riduzione della pressione del sangue, un nutriente fondamentale per la contrazione dei muscoli e necessario per una sana coagulazione del sangue.

Coral-Mine gioca inoltre un ruolo importante nella produzione di ormoni ed enzimi che regolano la digestione ed il metabolismo.

I coralli sono ricchi di calcio e costituiscono un’eccellente integrazione alimentare, essendo il calcio facilmente assorbibile e non causando la stipsi in genere riscontrabile con l’assunzione di tutti gli altri integratori a base di calcio. Il calcio è uno dei principali costituenti del corallo, ma ancora più importanti sono gli oligoelementi, anch’essi presenti nei coralli.

Cosa sono i minerali di corallo?

La fauna marina assimila i minerali ionici marini e li elimina sotto forma di corallo. I minerali sono quindi organici, vale a dire digeriti da un animale marino. Anche i minerali inorganici possono essere metabolizzati dall’uomo ma solo in piccola parte e con un notevole impegno da parte dell’organismo. I 73 oligoelementi/minerali presenti nei coralli sono organici e quindi altamente assimilabili.

A ciò si aggiunge il fatto che i minerali di corallo hanno la capacità di ionizzarsi a contatto con l’umidità, cosa che li rende ancor più metabolizzabili. I minerali di corallo sono inoltre in uno stato di equilibrio naturale: ogni minerale può quindi esplicare appieno la propria azione.

Il completamento dell’equilibrio minerale può essere quantificato dalla variazione del pH.

Nell’individuo sano, i fluidi e i tessuti corporei si trovano in uno stato leggermente alcalino (elevato valore pH). L’alimentazione, spesso non bilanciata, l’assunzione di farmaci, l’inquinamento ambientale e lo stress portano tuttavia ad un’iper­acidificazione (basso valore pH). Uno stato di alcalinità dell’organismo (elevato valore pH = ricco di ossigeno) è importante, perché «dipendiamo dall’ossigeno». L’ossigeno è la sostanza più importante per la vita umana. Tutte le forme di malattie note e meno note hanno una cosa in comune: un organismo pieno di scorie a causa di un’iper­acidificazione. Da decenni Otto Heinrich Warburg, l’unico medico insignito due volte del premio Nobel, ha dimostrato che il cancro non può esistere in un ambiente alcalino (elevato valore pH).

INDICAZIONI

Osteopenia/osteoporosi: il calcio è l’elemento minerale più abbondante nel corpo umano, presente per il 99 % nelle ossa e nei denti. È indispensabile per la formazione delle ossa e dei denti e una carenza di tale elemento porta ad una decomposizione delle ossa e all’osteoporosi. L’assorbimento di calcio dipende in larga misura dalla vitamina D. Una carenza di entrambe queste sostanze causa il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti. Soprattutto nei vegetariani e negli individui che prendono poco sole è facile che si manifesti una carenza di vitamina D e di calcio.

Muscolatura/sistema nervoso: una carenza di calcio causa crampi muscolari e disturbi nella trasmissione dei segnali nel sistema nervoso.

Il calcio riveste un ruolo importante nella coagulazione del sangue, nelle allergie e in caso di ipertensione. Inoltre si lega ai grassi e al colesterolo nel tratto digestivo abbassando livello del colesterolo.

Ancora più importante della percentuale di calcio contenuta in Coral-Mine è la presenza di minerali e oligoelementi. Con l’assimilazione e l’effettivo assorbimento dei minerali di corallo, l’organismo riesce a bilanciare la carenza di oligolementi specifici e a reintegrare l’equilibrio di minerali. Ciò consente di migliorare i disturbi della salute causati da una carenza di oligo­elementi e di instaurare un equilibrio nel sistema immunitario, fatto che agisce positivamente sullo stato di salute generale e sul benessere.

Coral-Mine :

Contiene molti benefici anti invecchiamento.

• Contribuisce alla forza delle ossa e dei denti;

• È un nutriente importante per abbassare la pressione del sangue;

• Aiuta a conservare il corretto livelli di pH

• È un nutriente necessario per la contrazione muscolare

• È un nutriente necessario per una corretta coagulazione del sangue;

• Aiuta nella trasmissione degli impulsi nervosi;

• Aiuta a trasferire i nutrimenti tra le membrane cellulari;

• Può contribuire a mantenere i corretti livelli di colesterolo;

• Aiuta a prevenire e a ridurre al minimo la fragilità progressiva delle ossa;

• Regola la trasmissione degli impulsi nervosi;

• Può aiutare a ridurre la pirosi gastrica normalizzando l’attività degli acidi dello stomaco;

• Gioca un ruolo importante nella produzione di ormoni e di enzimi che regolano la digestione e il metabolismo.

 

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Coral-Mine e il cervello

Pensare, pensare, pensare!

Quale è la composizione del cervello umano?

Molti rimangono sorpresi quanto vengono a sapere che il cervello composto circa dall’85% di acqua, mentre il corpo ne ha mediamente il 70%. Il cervello è un cinquantesimo di tutto il corpo ma richiede un ventesimo delle risorse di sangue di tutto il corpo.

Si dice che le tue cellule celebrali hanno bisogno di due volte l’energia che richiedono le altre cellule, proprio perché il cervello è composto principalmente di acqua. E l’acqua trasporta le sostanze nutrienti al cervello ed elimina le tossine.

Pertanto si possono solo immaginare i problemi che ha il cervello quando una persona soffre di disidratazione. Poiché il cervello non può immagazzinare l’acqua e una persona adulta perde 10 bicchieri di acqua al giorno (sudorazione, respirazione), è fondamentale per un buon funzionamento del cervello che vi sia sufficiente acqua a disposizione.

L’equilibrio è la chiave. Una routine quotidiana che comprende una buona alimentazione, esercizio fisico, un’attività stimolante e un acqua di buona qualità contribuisce ad un buon equilibrio.

Disidratazione: Il tuo cervello, le trasmissioni nervose, coordinazione e concentrazione

Non si può sottovalutare l’importanza di dare una buona idratazione al cervello. Anche bassi livelli di disidratazione possono creare interferenze nel sistema di trasmissione nervoso e porta ad effetto negativo sulla funzione celebrale normale. Il tuo coordinamento e la concentrazione possono essere influenzati da questo. In particolare le persone adulte hanno bisogno di mantenere un adeguata idratazione con acqua buona.

Con appena un 1% di disidratazione possiamo avere un calo del 5% delle funzioni cognitive. Con un calo di appena il 2% di acqua nel corpo si può avere confusione, perdite di memoria instabilità nel focalizzarsi. Alcuni studiosi affermano che se non arriva la corretta idratazione al cervello, le cellule celebrali cominciano a ridursi.

La soluzione con Coral-Mine

Coral-Mine è grazie alla struttura con moltissimi microcluster, penetra velocemente nella struttura cellulare ed è velocemente assorbita. producendo energia immediata per il cervello.

Pertanto Coral-Mine è stata inserita con successo nei programmi di terapia per le persone che soffrono di lesioni cerebrali e in situazioni infiammatorie. Coral-Mine è in grado di idratare, alcalinizzare, e ridurre l’acidità, molto velocemente ed è una potente fonte di antiossidanti.

Caffè, te, bevande sportive, e alcool, non soddisfano i requisiti che il nostro corpo richiede. Anche se alcune di queste bevande possono contenere alcuni minerali e aminoacidi, c’è una grande quantità di zucchero che provoca l’innalzamento del livello di glucosio. In realtà per esempio il caffè disidrata il corpo. Pensa sempre al tipo di liquido che bevi, perché influenzerà anche il tuo cervello.

E’ noto che l’acqua di rubinetto normale contiene sostanze inquinanti come il cloro e a causa di ciò molte persone hanno ripiegato su bibite o acqua in bottiglia. Ora per quanto riguarda l’acqua in bottiglia, alcune bottiglie contengono acqua del rubinetto purificata, ed è un ottimo ossidante.

L’usare acqua in bottiglia o di rubinetto, non risolve il problema, anzi diamo al nostro corpo un potente ossidante permettendogli di invecchiare precocemente.

Pensa all’acqua che darà energia al tuo cervello e al tuo corpo.

Quello che ti viene suggerito è :

Non pensare a Coral-Mine, ma pensa con Coral-Mine

“LA CAUSA PRINCIPALE DEL CANCRO FU SCOPERTA NEL 1931. MA NESSUNO VI HA MAI DETTO QUAL È”

UNA NOTIZIA CHE HA DELL’INCREDIBILE: LA CAUSA PRINCIPALE DEL CANCRO È STATA UFFICIALMENTE SCOPERTA DECENNI FA (1923) DA UNO SCIENZIATO PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA, NEL 1931.

DR warburgE da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC.

Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.

Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.

Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro.

Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.

Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.

Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).

L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.

Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”.

Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.

Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.

Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.

Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”.

“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni).

“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).

Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.

Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.

Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.

IN SINTESI:

Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

IMPORTANTE:

Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia. Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro. È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7). In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma.

GLI ALIMENTI CHE ACIDIFICANO IL CORPO:

* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido) * Carne. (Tutti i tipi) * Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc) * Il sale raffinato. * Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc) * Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti) * Margarina. * Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato) * Alcool. * Tabacco. (Sigarette) * Antibiotici e medicina in generale. * Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”) * Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc. Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo. Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.

GLI ALIMENTI ALCALINIZZANTI:

* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no. * I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti – non fatevi ingannare dal sapore acidulo) * I frutti producono abbastanza ossigeno. * Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini. * I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti. *Il miele è altamente alcalinizzante. * La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare aloe vera, noto anche come aloe) * L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj. * L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.” L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti. Non abusare del sale o evitarlo il più possibile. Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi. Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.” Il Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.” Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido. In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.

Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.

Il Dr. Theodore A. Baroody ha scritto, nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die):
” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie, ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: molte scorie acide nel corpo”

Dr. Robert O. Young ha detto:
“L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.”

E LA CHEMIOTERAPIA?

La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell’organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.

Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e, tra le altre cose, la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.

Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.

Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.

Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.

Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …”

No, non poteva!

“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
(Ippocrate, il padre della medicina)

Da un articolo di http://www.morasta.it/

P.S. Se a questo punto cerchi la scorciatoia per alcalinizzarti, ti do subito la risposta

CORAL-MINE” 

                               CORAL-MINE                               

 

 

Ecco svelati i segreti dell’acqua da bere! Coral Mine

Quotidiamente tutti beviamo dell’acqua, chi più e chi meno, ma il sango3problema è che non sappiamo che caratteristiche dovrebbe avere.

Sebbene la composizione chimica H2O sia ben nota a tutti, meno invece ne sappiamo delle sue caratteristiche, oltre a questo l’acqua imbottigliata o quella del rubinetto, durante il suo viaggio nelle varie condutture cittadine e trattamenti chimici, si polarizza con una carica elettrica di oltre 170 milivolt.

Dal momento che i nostri liquidi corporei e il nostro sangue hanno invece una carica elettrica negativa, questo comporta che il nostro organismo impiega più tempo a trarre i benefici visto che prima si deve sforzare per rettificare la carica fino a portarla sotto lo zero o meglio verso valori negativi.

Questa energia viene sottratta a quella utilizzata per affrontare la nostra giornata.

Dal momento che poi, siamo così bravi e ci impegnamo anche bevendo l’acqua durante i pasti, proprio quando non serve(infatti ci troviamo spesso con la pancia gonfia, problemi di gastrite, indigestione, stitichezza) perchè lo stomaco ci dice: “No grazie, sto lavorando il cibo, sono impegnato con i succhi gastrici”. Di fatti in questa fase bisogna bere liquidi acidi come per esempio, acqua con limone, succo di arance, tè nero, vino rosso ecc, (eliminare il più possibile le bibite gasate in quanto l’anidride carbonica sterilizza/uccide la flora batterica e i probiotici) in modo da aiutare lo stomaco e la digestione del cibo.

Cosa dobbiamo fare allora, quali sono quindi le sane abitudini da mettere in pratica costantemente:

1) La giornata deve iniziare subito a digiuno, con mezzo litro d’acqua tiepida 45-50° biologicamente trattata.

Cosa significa biologicamente trattata?

Si inizia col preparare una bottiglia d’acqua naturale da 1 litro e mezzo a cui va aggiunta una bustina di Coral-Mine (calcio di corallo fossile SANGO) ed attendere circa 5 minuti.

Questo miracolosa formula ha la capacità di trasformare la carica elettrica dell’acqua portandola a valori prossimi a -150 milivolt rilasciando inoltre degli importantissimi minerali come potassio, sodio, ferro, fosforo, zolfo, silicio, zinco, magnesio e altri microelementi.

Grazie a questo trattamento totalmente naturale il nostro organismo non dovrà impiegare energia per trasformare l’acqua, ma sarà messa subito in circolo riduncendone notevolmente le tempistiche (circa 15 minuti contro le classiche 2 ore), portando l’ossigeno al sangue e aiutando la circolazione.

Perché farlo alla mattina appena svegli? 

Perchè al risveglio, questo è il momento migliore della giornata dove il sangue riceve la maggiore irrorazione d’ossigeno e il nostro organismo lo metabolizza come una carica energetica pari al 75% del fabbisogno giornaliero. E’ sostanzialmente il momento dove i nostri accumulatori energetici vengono messi sotto carica.  

Perchè bisogna farlo a digiuno e perchè l’acqua deve essere tiepida?

Essendo al mattino il nostro stomaco vuoto, l’acqua raggiunge rapidamente l’intestino crasso, dove di norma viene assimilata dal nostro organismo.

Tiepida perchè il nostro organismo elabora i nutrienti del cibo dopo i 38°, inoltre perchè entrando nello stomaco pulisce le pareti dai residui della sera prima e aiuta ad andare in bagno. Così anche il problema della stitichezza molte volte è risolto.  

2) Il litro d’acqua rimanente, della bottiglia che hai preparato, va bevuto nell’arco della giornata stessa. L’acqua deve essere sempre bevuta a temperatura ambiente, importante non berla mezz’ora prima dei pasti e circa due (2) ore dopo avere mangiato. Come abbiamo visto prima, durante i pasti e dopo bisogna bere liquidi acidi che aiutano la digestione.

Se beviamo l’acqua correttamente trattata, l’organismo la userà subito per i processi digestivi. Dal momento che gli servirà dell’acqua già pronta ed elaborata per trasportare nel sangue le sostanze nutrienti,  la troverà quindi già disponibile nel intestino crasso. Altrimenti, sarà costretto a reperirla da altre fonti di immediato accesso come per lo più dalle feci, poi dalle articolazioni e così via. Si soffrirà pertanto di stitichezza, di gastrite, artrite, mal di testa, e col tempo compariranno vari formicolii nelle zone periferiche e una serie di complicazioni che possono essere benissimo evitati facilmente.

La cosa più interessante è che queste ultime complicanze appena elencate si tramuteranno in malattie, si andrà quindi dal medico, che a questo punto non potrà fare altro che prescrivere dei farmaci, e invece di curare l’origine del problema con la prevenzione, si cureranno i singoli sintomi con varie medicinali. Cerchiamo pertanto di allontanare il più possibile la porta del medico con la prevenzione perchè una volta arrivati, spesso non abbiamo altra scelta che usare la chimica dei vari farmacii salvavita.

Sembrerà strano, … ma che tu ci creda o no è la pura verità.

P.S. CORAL-MINE è un prodotto completamente naturale, a base di corallo fossile di alta profondità. Una volta in contatto con l’acqua i suoi minerali dei sali, saranno rilasciati nell’acqua conferendogli qualità benefiche che favoriscono:

– il raggiungimento di un valore di pH ottimale

– la regolazione della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco

– prevenzione di osteoporosi e artriti

– maggiore elasticità dei muscoli, ripristino della struttura di tessuti ossei e cartilaginei

– regolazione dell’attività renale e digestiva

– miglioramento del tessuto epiteliale.

– grande supporto al controllo della glicemia e quindi del diabete

 

Se continui a fare quello che stai facendo, otterrai gli stessi risultati. Ogni giorno che non usi questo rivoluzionario prodotto è un’opportunità persa. Clicca QUI per ordinare CORAL-MINE – perché meriti di essere più in salute…

Abstracts di Studi Preliminari su Microhydrin® – Un Nanocolloide Funzionale Silicato

Clinton H. Howard and Kimberly Lloyd
Revisione di Gennaio, 2000

RBC Life Sciences sta conducendo una serie crescente di studi clinici e di laboratorio volti a valutare le caratteristiche nutrizionali ed i benefici della Microhydrin (250 mg per pastiglia), come minerale antiossidante. Gli articoli seguenti sono brevi riassunti dei risultati ottenuti da studi conclusi in gennaio 2000.

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La Microhydrin® ha Effettivamente Abbassato i Livelli di Acido Lattico presenti  nel Sangue Durante Esercizi Intensivi

 

Il Dipartimento di Fisiologia dello Sport dell’Università del Centro di Scienze della Salute, nel Nord del Texas a Fort Worth (Texas), ha condotto uno studio incrociato a doppio cieco con controllo placebo su 6 ciclisti maschi riguardo alla presenza di acido lattico (lattato) nel sangue durante 40K (24.8 mi), cronometrati nella corsa in bici a velocità massima. I soggetti hanno ricevuto 4 pastiglie di Microhydrin o di placebo giornaliere, assumendone una al mattino, due al pomeriggio ed una la sera, nella settimana prima del test ed anche nella stessa settimana del test. I soggetti si sono astenuti da ogni altro tipo di integratore non prescritto dal test durante il periodo dell’ esperimento; inoltre, ogni soggetto ha ricevuto 2 pastiglie con acqua 30 minuti prima di ogni prima dell’inizio di ogni prova fisica. I livelli di lattato nel sangue sono stati misurati prima e 5 minuti dopo ogni sessione di esercizio. La Microhydrin ha significativamente diminuito i livelli di acido lattico (lattato) se comparati con i placebo durante sforzo intensivo (p=0,03). (Pubblicazione tratta da: “ Journal of Medical Foods”, 1999 Vol 3 No.4 p151-159 Peter Raven Ph.D. 1999 & Wendy Wasmund, B.S. University of North Texas Health Science Center at Fort Worth, 1999.)

L’acido lattico si accumula durante esercizio intensivo o prolungato. E’ un problema comune tra atleti, persone che lavorano in ambienti esterni, praticano sports oppure fanno esercizio fisico per tempi prolungati.

I livelli decrementati di acido lattico (lattato) immediatamente dopo un esercizio intensivo sono un ulteriore indicatore dell’ abilità della Microhydrin ad aiutare a fornire una fonte energetica diretta (la produzione di ATP) necessaria alle funzioni cellulari. Una funzione energetica ergogenica si attua quando una sostanza aumenta l’energia biochimica senza l’introduzione di ulteriori carboidrati o calorie nella dieta.

La Microhydrin nell’idratazione intra ed extracellulare

E’ stato condotto uno studio preliminare a doppio cieco con controllo di tipo placebo utilizzando l’analizzatore a impedenza bioelettrico RJL che misura l’idratazione del corpo basandosi sullo status nutrizionale del paziente, metodo sviluppato da R.J.Liedtke. Sette soggetti hanno ricevuto 4 pastiglie giornaliere di placebo (polvere di crusca di riso). I valori medi hanno dimostrato un incremento dell’idratazione sia intracellulare che extracellulare dovuta al consumo di Microhydrin se comparati con quelli del gruppo placebo.

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Quando è stata consumata Microhydrin , il valore di idratazione totale corporea (acqua intra ed extra cellulare) è stata incrementata di 2.7%. Le variazioni osservate in TBW quando i soggetti hanno assunto Microhydrin ,  confrontati con i placebo, hanno mostrato sigificatività statistica  (p < 0.05) utilizzando il test del t di Student per piccoli campioni statistici.L’acqua intracellulare, l’indicatore più sensibile dello stato nutrizionale e metabolico, è aumentato del 2,7%. La massa cellulare corporea (volume intracellulare), un altro indicatore dell’acqua all’interno delle cellule, ha mostrato anch’esso un incremento del 2% durante l’assunzione della Microhydrin .image007     image008

Questi incrementi dei parametri osservati in acqua extracellulare sono risultati essere statisticamente significativi (p < 0.05) in caso di consumo di Microhydrin, se comparati con chi assumeva placebo. (Dati non pubblicati, Gary Osborn R.Ph. & Heriberto Salinas, MD Texas Institute of Functional Medicines, 1999)
La Massa Cellulare Corporea (BCM) e l’acqua intracellulare (ICW) sono valutazioni del volume intracellulare e dell’acqua entro ogni cellula, rispettivamente. L’acqua corporea extracellulare, la quale bagna le cellule, ha mostrato anch’essa un incremento di volume. L’acqua intracellulare rappresenta circa il 60% dell’acqua totale del corpo in un adulto sano. L’acqua intracellulare, come indicatore di integrità cellulare, è risultato essere più elevata nei lattanti, ma decrementa nel corso dell’invecchiamento o nella perdita di massa cellulare corporea. I tessuti cellulari sani mantengono acqua all’interno delle cellule ed hanno un più elevato metabolismo anabolico (sintesi) così come catabolico (frammentazione).

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La Microhydrin Protegge da Stress Ossidativo

E’ stato condotto uno studio preliminare a doppio cieco con controllo di tipo placebo su 7 soggetti che hanno ricevuto 4 pastiglie al giorno di Microhydrin  per due settimane, ricevendo in seguito 4 pastiglie di placebo al giorno per le successive due settimane. Sono stati misurati i livelli di alchenali/creatinina nelle urine. Durante l’assunzione di Microhydrin , è stata osservata una prtezione del 43% di incremento nella protezione da radicali liberi in confronto al gruppo che assumeva placebo. E’ stato osservato in questo studio che la Microhydrin  protegge nei confronti degli alchenali del siero. Gli alchenali sono i prodotti ossidativi dovuti a perossidazione dei lipidi del siero, causata da attacchi da parte dei radicali liberi verso lipidi di membrana e lipoproteine. Essi sono indicatori di danno da radicali liberi nel corpo, associato ad aumentato rischio di malattie correlate all’invecchiamento.

(Dati non pubblicati, Gary Osborn R.Ph. & Heriberto Salinas, MD Texas Institute of Functional Medicines, 1999)

Valutazione dell’Attività Microhydrin Nella Produzione di NADH in Vitro

La produzione di ATP, la principale fontedi energia nei mitocondri, dipende dalla produzione di NADH. L’idrogeno ridotto, generato dal ciclo di Krebs, viene trasportato dall’ NADH nei mitocondri tramite la reazione a catena di trasporto di elettronico che al suo culmine produrrà una molecola di ATP ed una molecola d’acqua.

L’Idrogeno è uno dei più importanti elementi donatori di un elettrone, un doppietto elettronico oppure del prorpio protone per le reazioni di ossido/riduzione di numerosi enzimi o intermedi all’interno di cicli metabolici cellulari. Tramite osservazione in vitro, è stata misurata la conversione di NAD+ ad NADH dopo l’aggiunta di Microhydrin. Il dosaggio di quantità a concentrazioni crescenti di Microhydrin  al NAD+ ha mostrato un incremento lineare nella produzione di NADH, misurandone l’assorbimento a 350 nm. (Dati non pubblicati, Joe McCord, Ph.D University of Colorado Health Sciences Center, 1998).

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Microhydrin Incrementa La Produzione di NADH Mitocondriale e Aumenta il Potenziale di Membrana Mitocondriale in Cellule di Fegato Intatte

Microhydrin  (200 mg/ml) è stata addizionata a cellule di fegato di ratto coltivate al 90% di terreno (500,000 cells/ 4ml medium). L’autofluorescenza nel blu dell’ NADH mitocondriale è stata visualizzata tramite scansione a microscopia confocale con laser invertito Zeiss LSM 410, utilizzando una lente ad immersione 40X e sfruttando una luce di eccitazione a 356/365 nm fornita da un laser ad argon UV. Nelle condizione operative scelte, l’autofluorescenza insorge principalmente da parte dell’ NADH mitocondriale. L’ossidazione da NADH a NAD+ comporta la perdita di fluorescenza dato che sono l’ NADH è fluorescente.

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Le linee del grafico schematizzano i dati dovuti a 3 esperimenti con Microhydrin e 3 campioni di controllo. Nel gruppo della Microhydrin  l’NADH è aumentato del 20% per 20 minuti, mentre nel gruppo di controllo si è verificato un decremento nella fluorescenza di NADH di circa il 30%. Questi esperimenti preliminari suggeriscono che la Microhydrin promuova il trasferimento elettronico al NAD+ in epatociti viventi intatti. Inoltre, la Microhydrin previene l’ossidazione spontanea (o sbiancamento) dell’ NADH che avviene generalmente durante un’incubazione di questo tipo (vedere esperimento di controllo), indicando dunque una continua ricarica del nucleotide piridinico (NADH).
Il potenziale di membrana mitocondriale è stato monitorato utilizzando una coltura di epatociti overnight (in incubazione per 12 ore), simile a quella usata nell’esperimento NADH e che è stata trattata per 20 minuti con la sonda fluorescente tetrametilrodamina metilestere (TMRM). Il medium di coltura è stato stabilizzato a pH 7.4 per garantire che gli effetti precedentemente osservati non fossero dovuti a effetti di pH. Le cellule trattate con TMRM sono state osservate in microscopia confocale con laser invertito Zeiss LSM 410, attraverso una lente da obbiettivo al 63X. In questi esperimenti, un incremento della fluorescenza mitocondriale di TMRM rappresenta un aumento della polarizzazione mitocondriale (potenziale di membrana più negativo). Le linee del grafico rappresentano i dati di 3 esperimenti con Microhydrin e 4 esperimenti di controllo. Nel gruppo di controllo la fluorescenza del TMRM è decrementata del 6% in 20 minuti. Nel gruppo con la Microhydrin , il segnale di TMRM è aumentato di circa 25% del suo valore basale. Queste osservazioni preliminari suggeriscono che la Microhydrin incrementi il potenziale di membrana mitocondriale in epatociti intatti e viventi. La combinazione di un aumento del potenziale di membrana mitocondriale e di aumento di NADH suggerisce un incremento della capacità bioenergetica dei mitocondri qualora sia presente Microhydrin  nella sospensione cellulare (Dati non pubblicati, 1999). La  sembra fornire elettroni o H- (ioni idruro) disponibili a cofattori che siano in grado di utilizzarli per la produzione di energia cellulare. L’ NADH apporta elettroni ai mitocondri tramite la catena di trasporto elettronico producendo H2Microhydrin 0 ed ATP, la sorgente energetica principale per numerose reazioni biochimiche intracellulari.Le linee del grafico schematizzano i dati dovuti a 3 esperimenti con Microhydrin e 3 campioni di controllo. Nel gruppo della Microhydrin l’NADH è aumentato del 20% per 20 minuti, mentre nel gruppo di controllo si è verificato un decremento nella fluorescenza di NADH di circa il 30%. Questi esperimenti preliminari suggeriscono che la Microhydrin  promuova il trasferimento elettronico al NAD+ in epatociti viventi intatti. Inoltre, la  previene l’ossidazione spontanea (o sbiancamentoMicrohydrin ) dell’ NADH che avviene generalmente durante un’incubazione di questo tipo (vedere esperimento di controllo), indicando dunque una continua ricarica del nucleotide piridinico (NADH).

Valutazione della Microhydrin come Eliminatore di Radicali Liberi

I test sulla Microhydrin  sono stati condotti utilizzando la tecnica di risonanza di spin elettronico (ESR), da parte di scienziati che sono specializzati nella valutazione di antiossidanti nell’ambito di autorevoli Università. Le notizie seguenti sono tratte dai risultati del test:

“Abbiamo condotto uno studio sull’attività antiossidante della Microhydrin attraverso numerosi metodi sperimentali. E’ stata rilevata attività di rimozione dei radicali idrossilici in due diversi preparati contenenti Microhydrin ”.

“Le nostre conclusioni sono che la Microhydrin abbia attività antiossidanti nei confronti di radicali idrossilici. I radicali idrossilici sono tra i più pericolosi radicali liberi dell’ossigeno che compaiano nei sistemi biologici. Sono gli stessi radicali che si formano tramite esposizione a radiazioni ionizzanti. Dunque, si è potuto stabilire che la Microhydrin  abbia attività a tale riguardo”. (Comunicazione Personale: Lester Packer, Ph.D., University of California at Berkley, 1999)

Valutazione della Microhydrin come Eliminatore di Radicali Liberi, Rapporto II

I test sulla Microhydrin  sono stati condotti utilizzando la tecnica di risonanza di spin elettronico (ESR), da parte di scienziati che sono specializzati nella valutazione di antiossidanti nell’ambito di Università differenti. Il testo seguente è stato tratto da un rapporto dello studio eseguito: “ Quando abbiamo effettuato il test standard dell’ attività della Superossido Dismutasi basata sulla riduzione del citocromo c tramite xantina xanthine (see J. Biol. Chem. 244: 6049-6055, 1969), la Microhydrin ha rivelato di avere due caratteristiche”:

1) La Microhydrin  può direttamente ridurre il citocromo c, dimostrando di essere un agente riducente (come un antiossidante).

2) La Microhydrin  può può inibire la riduzione del citocromo c mediata dal superossido, indicando di avere la possibilità di rimuovere il radicale libero superossido.

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“Quando testata con un metodo alternativo basato sulla capacità del superossido di ossidare l’epinefrina ad adenocromo, la Microhydrin  ha anche mostrato la sua capacità di rimuovere il radicale superossido e di inibirne il processo”. (Comunicazione personale: Joe McCord, Ph.D., University of Colorado Health Sciences Center, 1998).Un abstract di questi dati relativi ad antiossidanti in vitro è stato presentato e pubblicato agli atti nel 10° congresso dell’associazione nazionale dell’Idrogeno, pg. 595-610; 1999)

Medico che Utilizza Microhydrin Scala il Monte Everest Senza Ossigeno

Nel 1991, all’età di 39 anni, Denis Brown M.D. di British Columbia tentò di scalare il Monte Everest senza ossigeno di riserva. Raggiunse la quota di 7800 metri. Ancora nel 1994 ritentò la scalata e raggiunse gli 8400 metri prima di arrendersi alle condizioni estreme e tornare indietro. Nel 1999, a 47 anni aggiunse Microhydrin  al suo regime alimentrare. La Microhydrin  aiuta ad impedire la formazione di radicali liberi e l’acido lattico, e sostiene la produzione di ATP. Egli quindi riuscì a raggiungere la sommità sud alla quota di 8625 metri, senza ossigeno di scorta, riportando che stavolta si sentiva più forte ed aveva più energie rispetto alle scalate precedenti.

Maratoneta Migliora i Tempi di Percorrenza Utilizzando Microhydrin

Nel gennaio 1997, all’età di 39 anni, Andrey Kusnetzov disputò la maratona Brasiliana e finì in 2 hr. 17 min. and 52 sec. Il Dicembre successivo, aggiunse la Microhydrin al suo regime alimentare, assumendo due pastiglie con una terza pastiglia spezzata, in un bicchiere d’acqua al mattino ed ancora ogni sera. In Gennaio, corse due minuti più veloce, vincendo il premio della divisione “Master” (età 40+) alla Maratona Metodistica di Houston. Nel successivo Aprile 1998 egli continuò a migliorare i suoi tempi e vinse la maratona di Boston della categoria Master. Un anno dopo, all’età di 41 anni, in una gara con 12000 corridori, vinse ancora la maratona di Boston, categoria Master, nel miglior tempo di 2 hr. 14 min. and 20 sec., in antitesi con il forte vento ed il calore che ha causato agli altri corridori ai primi posti di finire in tempi più lenti rispetto agli anni passati. Seguendo la corsa, il direttore medico della RBC entrò nello spogliatoio dove i corridori esausti erano stremati sulle panche, ed erano soccorsi per collasso, ipertermia e nausea. Andrey restò in piedi, rilassato, e sembrava non avere risentito della corsa.

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Test sulle Funzioni della Microhydrin

La Microhydrin  è un Minerale silicato (silicio, potassio e magnesio), formatosi  tra colloidi estremamente piccoli e carichi negativamente (nanocolloidi), i quali sono stati saturati da idrogeno. I minerali sono risultati essere grandi tra 1-5 micrometri di diametro quando analizzati con microfotografie a scansione elettronica. La loro funzione è quella di fornire letteralmente trilioni di anioni idrogeno in grado di donare elettroni nei fluidi corporei. Gli elettroni, che Albert Szent-Gyorgyi ha chiamato il “carburante della vita”, sono abbondantemente disponibili in verdure crude cresciute in natura, frutta, e granaglie, ma sono carenti nella nostra dieta moderna troppo sovra-raffinata, acida o altamente ricca di cibi ossidanti, bibite e acqua da bere non di qualità. L’acqua imbottigliata ed in lattina è ossidata, acida, e non fornisce una fonte di elettroni. Quando consumata, il corpo deve sostanzialmente alterare le sue caratteristiche chimiche in modo da convertire l’acqua in fluido corporeo ottimale, sia intra che extracellulare. Tre di queste caratteristiche sono la conduttività (r), il potenziale di ossidazione/riduzione (ORP), e la tensione superficiale.

Traduzione a cura di Steve Zanardi. Vietata la copia o qualsiasi forma di riproduzione non autorizzata.

Microhydrin® – Un Integratore Minerale Silicato

Intrappola Idrogeno Ridotto Fornendo Proprietà Biologiche Antiossidanti in Vitro

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Introduzione

L’obiettivo di questa ricerca è stato lo studio degli effetti del minerale ridotto del silicato dell’idrogeno tramite diverse procedure standard che sembrano evidenziare le sue proprietà antiossidanti (potenziale di riduzione) in molecole biologiche. Dal momento che l’integratore minerale silicato equivalente viene saturato con idrogeno ridotto e fornisce in acqua un potenziale di riduzione approssiamativamente pari a 650 mV, è stato condotto uno studio per osservarne la capacità di rimozione dei radicali liberi dell’ossigeno utilizzando diverse metodologie riportate nella letteratura attuale. E’ stata anche essaminata la sua capacità di agire come agente riducente (antiossidante) in diversi tipi di analisi standard (riduzione diretta del citocromo C e del NAD+).

Idrogeno

L’idrogeno è vitale nei processi biologici a causa della sua struttura atomica unica.Si tratta di uno dei più importanti elementi donatori di un elettrone, una coppia di elettroni o del proprio protone nell’ambito di reazioni di riduzione/ossidazione (redox) di numerosi enzimi ed intermedi all’interno di processi metabolici attivi nella cellula. Numerose reazioni biochimiche dipendono dalla Nicotinamide adenino-dinucleotide (NAD, NADH) e flavino adenin-dinucleotide (FAD, FADH, FADH2) e dalle loro rispettive forme ridotte grazie al trasferimento di elettroni dall’idrogeno. Il trasferimento finale di elettroni  forniti dall’idrogeno avviene nel ciclo energetico durante la frammentazione del glucosio mediante la glicolisi, nel corso del ciclo dell’acido citrico e nella catena di trasferimento elettronico della respirazione mitocondriale (11) (fig. 5).

L’acqua di Hunza

Il ghiacciaio Ultar di Hunza , nella zona occidentale del Pakistan ha attratto, in questo secolo, l’interesse sia di geologi che di medici professionisti per via di una singolare associazione di perfetta salute e longevità da parte delle popolazioni che consumano l’acqua sorgiva del ghiacciaio (4-7). Le ricerche hanno rivelato che bevendo la roccia polverizzata dal ghiacciaio presente nel fiume Hunza , seguendo una dieta corretta, ed il far parte della comunità locale sono fattori critici nel raggiungere una notevole longevità, una bassa incidenza di patologie cardiache e una salute eccezionalmente buona in quella comunità (4-7).

Analizzando la correlazione tra la salute e l’uso di acqua di origine glaciale, è risultato evidente che tale acqua contiene abbondantemente tracce di importanti sali minerali,ma anche derivati amorfi dei silicati stessi, i quali hanno caratteristiche uniche per la relativa capacità di strutturare l’acqua e di trasportare minerali ed elettroliti (1,8,9). Nonostante la complessità degli studi strutturistici così come quelli cinetici dei gruppi silanolici (SiO2) presenti in numerosi complessi della silice (SiO2), la quantità d’acqua assorbita inizialmente in prossimità della superficie è orientata ed ha proprietà (entropia, mobilità e costante dielettrica) differenti da quelle dell’acqua disordinata (1).

Silicati

I  silicati rappresentano una famiglia di minerali e sono tra i componenti più abbondanti della crosta terrestre. Silicati naturali, sia cristallini che amorfi, sono presenti nei sedimenti fluviali, nelle sorgenti glaciali ed in ambienti marini. L’atmosfera,la pressione, le condizioni ioniche e le temperature nel corso di ere geologiche producono una varietà di silicati solubili. Numerose sorgenti d’acqua incluse le sospensioni minerali di origine glaciale sono state analizzate per il loro contenuto di derivati della silice e sali minerali (1,2). In particolare, numerose fonti di acque minerali e regioni glaciali sono state correlate alla salute delle popolazioni locali che sono dipese da esse per l’assunzione di acqua (3,4). Alcune relazioni tra l’ambiente geotermico, benessere e patologia sono ben documentate come nel caso della carenza di Iodio che comporta numerose disfunzioni della tiroide (gozzo, ipotiroidismo, cretinismo, ed incremento del rischio di insorgenza di tumori) (3). E’ stato compreso, attualmente, che numerosi minerali svolgono funzioni vitali come cofattori ed hanno un ruolo strutturale e funzionale all’interno di cellule e tessuti. Recenti osservazioni suggeriscono che gli ambienti geotermici delle sorgenti d’acqua hanno un impatto profondo sul livello di salute di umani ed animali (3-5).

I silicati tendono ad organizzare strutturalmente le molecole d’acqua su tre strati (wetting). In presenza di molecole d’acqua, i gruppi silanolici di piccoli silicati si ionizzano, producendo protoni mobili che si associano/dissociano con la superficie impartendovi una certa conduttività elettrica che attrae minerali e ioni come mostrato in figura 1 (1). Questi strati sono stati ulteriormente descritti come omega (o- strato d’acqua più interno), beta (ß- secondo strato o strato intermedio), e delta (d-strato d’acqua più esterno)(figura 1). L’interfaccia risultante tra superficie e soluzione che comprende gli strati d’acqua formati dai minerali viene denominata doppio strato elettrico o potenziale zeta. Questo strato ha una tendenza caratteristica a trasportare piccoli ioni, minerali ed elettroliti ( idrogeno, ferro, magnesio, sodio, ecc.) (1,8,9). Questi gruppi SiOH e la risultante struttura dell’acqua tendono ad imprigionare e setacciare i minerali. Essi trattengono anche gli atomi di idrogeno all’interno di queste strutture (1,9,10). Quando l’idrogeno viene ulteriormente ridotto, l’intera particella di silicato minerale acquisisce proprietà biologiche antiossidanti.

Materiali

Tutte le capsule utilizzate in reazioni antiossidanti e di riduzione contenevano 250 mg di silicati presenti naturalmente in alimenti, carbonato di potassio, solfato di magnesio ed acidi grassi e sono state sintetizzate tramite un processo privato basato su polvere di riso; esse sono state rese disponibili da RBC Life Sciences, Inc of Irving, Texas, così come il suo prodotto, la Microhydrin®.

Analisi del potenziale di riduzione della Microhydrin

Quando l’idrogeno ridotto del minerale silicato (Microhydrin) è stato dissolto o risospeso in un buffer fosfato salino, a pH 7.4, ha direttamente ridotto sia il citocromo c che il NAD+ indicando la sua forte capacità di riduzione (antiossidante). Quando è stata esaminata nel test dell’attività della superossido dismutasi-basata sulla riduzione del citocromo c tramite xantina / xantina ossidasi- essa ha ridotto il citocromo c. Queste reazioni complessive, la riduzione del citocromo (Cyt c) e la riduzione del NAD+ tramite l’idrogeno ridotto del minerale silicato (Mic) sono mostrate sotto. La riduzione del NAD+ sarà esaminata nel dettaglio successivamente.

Mic(H:-) + Cyt c(Fe+3) ½ Mic + Cyt c(Fe+2) + H+
and 2Mic(H:-) + NAD+ ½ 2Mic + NADH + H+

 Analisi della rimozione dei superossidi tramite Microhydrin

La riduzione di superossido mediata da citocromo c ha dimostrato che il minerale silicato ridotto ha inibito tale reazione, indicando che il minerale ridotto ha proprietà riducenti,  o di rimozione nei confronti del radicale superossido:

Mic (H:-) + O.2- + H+ ½ Mic + H2O2

In questo test la Microhydrin è risultata essere in grado di inibire e prevenire la riduzione del citocromo c da parte del superossido:

O.2- + Cyt c(Fe+3) ½ O2 + Cyt c(Fe+2)

Un test alternativo per comprendere meglio l’attività del  minerale silicato ha consistito nell’osservazione dell’ossidazione dell’epinefrina a adrenocromo da parte del superossido (dati non mostrati).

Microhydrin

O.2- + epinefrina ½ H2O2 + adrenocromo

Radicale libero superossido

Perossido di idrogeno

I dati mostrati nella Tabella 1 riguardano l’attività della superossido dismutasi (SOD) basata sull’ossidazione dell’epinefrina tramite il superossido.

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In questo esperimento l’idrogeno ridotto del minerale silicato ha nuovamente rimosso lo ione superossido. Quantitativamente, metà dell’inibizione massima è stata ottenuta ad una concentrazione di Microhydrin pari a 90 µg/ml (Tabella 1). Quando le concentrazioni di Microhydrin erano pari a 60 µg/ml o superiori, l’ossidazione dell’ epinefrina è stata inibita dimostrando che il minerale silicato ha ridotto il radicale libero del superossido. Le condizioni sperimentali hanno previsto presenza di superossido dismutasi alla concentrazione di 50 µg/ml con un tasso di conversione di 0.15 µg/ml (dati non pubblicati) (Tabella 1, Figura 2)

Riduzione di NAD con Microhydrin

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E’ stata successivamente esaminata l’abilità della Microhydrin di ridurre NAD+ a NADH. Il potenziale redox per questa reazione è –0.32 V (– 320 mV), richiedendo dunque un agente riducente piuttosto forte. La Microhydrin ha ridotto NAD+ a NADH. La riduzione di NAD+ è stata monitorata esaminando lo spettro di assorbimento da 200 nm a 500 nm. In tutti gli esperimenti successivi la riduzione del NAD+ è stata misurata come la differenza tra due lunghezze d’onda (da 340 nm a 500 nm).

La lunghezza d’onda a 500 nm è servita come riferimento (è indipendente dalla riduzione di NAD+, ma controlla le variazioni di torbidità  grazie agli effetti di scattering della luce
dovuti ai silicati) (Figura 3). Il NAD+  potrebbe essere titolato tramite l’aggiunta sequenziale di aliquote di Microhydrin in un modello lineare.

La Microhydrin è stata sospesa per 30 min. alla concentrazione di 10 mg/ml. La Microhydrin è stata aggiunta in modo incrementale ad una soluzione di NAD+ 60 µM (Figura 3).

Rimozione di Radicali Liberi Idrossilici con Microhydrin

Quando l’integratore a base di minerale silicato contenente idrogeno ridotto (Microhydrin) è stato analizzato per la sua attività antiossidante tramite tecniche di Risonanza di Spin Elettronico (ESR), l’attività dell’integratore ha dimostrato avere attività riguardante la rimozione di radicali liberi dell’ ossidrile (OH) alla concentrazione di 0.625 mg/ml (figura 4).

I radicali ossidrilici sono stati generati tramite la reazione di Fenton.Tutti i reagenti sono stati disciolti in un buffer con fosfato di potassio 0.1 M, pH 7.4, con l’eccezione FeSOche è stato dissolto in acqua distillata. Cinquanta microlitri di soluzione campione, 0.18 DMPO (spin trap, 5,5 dimetil- pirrolo-N-ossido) (50 µ), 2mM H2O(50 µl) e FeSO4 0.2 mM (50 µl) sono stati miscelati per 10 secondi e trasferiti rapidamente in una cuvetta piatta al quarzo (capacità 200 ml, JEOL, Tokyo, Japan). Esattamente 30 secondi dopo l’addizione di FeSO4 è stato registrato lo spettro in ESR dello spin di DMPO-OH (dati non pubblicati) (figura 4).

Due campioni dell’integratore sono stati valutati così: il primo mostrando rimozione di radicali liberi idrossilici a 0.19 ± 0.05 EPC-K1 µmol-equivalenti / mg e l’altro a 0.15 ± 0.03 EPC-K! µmol-equivalenti / mg (dati non pubblicati).

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Conclusioni
Idrogeno ridotto nel ciclo energetico

Questi studi preliminari hanno dimostrato che l’idrogeno ridotto del minerale silicato è un antiossidante (agente riducente) che utilizza svariate strategie. E’ stato dimostrato che riduce direttamente NAD+ a NADH . Il NAD+ e la sua forma ridotta, NADH, sono i cofattori primari che partecipano in numerose reazioni biochimiche per il metabolismo e la produzione energetica nella cellula inclusa la catena di trasporto elettronico mitocondriale  e la produzione di ATP (adenosina trifosfata) ad essa accoppiata. Nel caso di enzimi deidrogenasici collegati a NAD come la gliceraldeide-3-fosfato deidrogenasi, l’idrogeno ridotto (H:-) viene generato cosicchè possa entrare direttamente nella catena di trasporto elettronico (11). Vengono generati due ioni di idrogeno ridotto per ogni ciclo completo di glicolisi dove entrambi donano assieme un totale di quattro elettroni che entrano nella catena di trasporto elettronico dei mitocondri (Figura 5) (11).

E’ stato osservato che il minerale silicato ridotto è un forte riducente tramite la riduzione diretta di citocromo c. Il Citocromo c è una proteina di trasporto di elettroni cruciale, contenente un atomo di ferro, facente parte della catena di trasporto elettronico respiratoria delle cellule umane.Il citocromo c è accoppiato alla produzione di ATP mitocondriale, principale sede di sintesi dell’ ATP.

image005 La produzione di energia in forma di ATP viene effettuata tramite tre processi: la glicolisi, il ciclo dell’acido citrico (ciclo di Kreb’s) e la respirazione mitocondriale realizzata tramite il trasferimento di elettroni tra idrogeni ed idrogeni ridotti. In queste vie metaboliche partecipano importanti intermedi come NAD, NADH, FAD, FADH e FADH2.

Numerosi altri processi metabolici nella cellula dipendono da ATP e tra questi cofattori contenenti idrogeno ridotto per l’utilizzo degli acidi grassi, sintesi proteica, sintesi e riparazione del DNA, regolazione genica, e deaminazione di aminoacidi per l’escrezione di ammoniaca in forma di urina, per citarne alcuni (11).

Funzione antiossidante della Microhydrin

Un antiossidante (agente riducente) è un composto che ha un elettrone disponibile da donare ad un’altra molecola che ne abbia bisogno al fine di stabilizzare la propria stabilità. Gli elettroni che orbitano attorno ai nuclei atomici preferiscono disporsi negli orbitali in numero pari (2, 4, 6, 8). Alcune molecole, come gli ioni idrossile e superossido, se non vengono subito ridotti (addizionati di un elettrone) avranno un’affinità elettronica forte abbastanza da strappare elettroni a caso da altre molecole che subiranno gravi danni qualora ciò avvenga. Quando le bio-molecole cellulari vengono danneggiate in questo modo, le cellule iniziano ad “invecchiare”, o comunque non sono più normali come invece le cellule sane.

L’integratore minerale silicato ridotto è stato anche ritenuto in grado di rimuovere il radicale superossido ed i radicali liberi idrossilici. I radicali idrossilici sono tra i più pericolosi radicali liberi dell’ossigeno che si creino in sistemi biologici e sono gli stessi che si formano in caso di esposizione a radiazioni ionizzanti. Entrambi questi radicali liberi causano un esteso danno ossidativo a macromolecole biologiche come il DNA, la membrana di catene di acidi grassi poliinsaturi, ed enzimi (12,13). Il danno da radicali liberi (stress ossidativo) è attualmente considerato come avente un ruolo attivo in patologie come L’Alzheimer, l’ artrite reumatoide, problemi respiratori dell’adulto, cancro, problemi cardiovarcolari e di circolazione sanguigna ed invecchiamento precoce (12,13).

Idrogeno come antiossidante (donatore di elettroni)

Studi recenti hanno dimostrato che l’idrogeno nella sua forma ridotta rimuove le specie reattive dell’ossigeno e protegge il DNA dal danno dovuto ai radicali liberi dell’ossigeno (13). L’idrogeno ridotto è considerato essere una specie reattiva ideale per contrastare i radicali liberi dell’ossigeno. Dal momento che l’acqua è un solvente in cui tutti gli organismi viventi sono nati, che compone la matrice della vita e che supporta tutte le reazioni intermolecolari, è stato compreso ora che anche questo fa parte del suo ruolo biologico (13,15). Varie funzioni della chimica dell’acqua, della sua chimica geologica, anche il suo trasporto attraverso la membrana cellulare (regolato geneticamente), e le sue funzioni biochimiche sono attualmente in fase di studio più intensivo.

L’idrogeno nel suo stato basale possiede un elettrone. Esso può essere trovato in natura anche con due elettroni, noto come ione idruro (H:-) o idrogeno ridotto. L’idrogeno può essere ridotto quando l’acqua viene sottoposta ad elettrolisi, oppure quando si utilizzano procedure catalitiche (13-15). L’idrogeno prodotto nel processo viene chiamato idrogeno attivo a causa del suo attivo potenziale di riduzione come antiossidante ed ha un potenziale redox di -350 mV (13-15). L’acqua ridotta, l’integratore disciolto e l’acqua dello Hunza hanno valori di potenziale redox di -350 mV o più bassi, indicando bassi livelli di ossigeno disciolto ed alti livelli di idrogeno disciolto in soluzione, che mostrano proprietà esclusive dell’idrogeno ridotto e della disponibilità di elettroni uniche in questi sistemi. Frullati di frutta fresca e succhi vegetali mostrano anch’essi valori di potenziale redox negativi (16).

Altri antiossidanti (es: Vitamina E, C, ecc.) non hanno la tendenza a mostrare questo tipo di disponibilità elettronica, come osservato in misurazioni standard del potenziale redox, a causa delle varie strutture delle molecole, delle loro caratteristiche chimiche individuali e funzionali in prossimità di reazioni che tendono a determinare il loro ruolo di antiossidanti. L’acido ascorbico, o vitamina c (+80 mV) ha un potenziale redox realtivo molto maggiore di NADH (-320 mV), o del silicato ridotto (-650 mV), dunque, una pari quantità di acido ascorbico non ridurrebbe la stessa quantità di Nad+ con la stessa cadenza della Microhydrin (un agente riducente più forte).

L’acido ascorbioc comunque è necessario come agente donatore di un elettrone in specifiche reazioni enzimatiche che necessitano unicamente di esso per funzionare, come nel caso di altre vitamine antiossidanti. Nonostante molte vitamine abbiano mostrato attività antiossidanti all’interno ed al di fuori del loro ruolo di cofattori enzimatici, gli antiossidanti vengono ora sintetizzati per agire contro i radicali liberi generati per errore da processi metabolici o da intermedi periferici e possono prevenire danni altrimenti provocati da reazioni radicaliche.

Dato che il silicato ridotto può fornire elettroni per numerose reazioni come antiossidante, è stato ulteriormente studiato riguardo a queste importanti funzioni antiossidanti. Dal momento che le molecole biologiche possono essere protette dall’ossidazione (perdita di elettroni) qualora sia presente idrogeno ridotto per fornire elettroni, il minerale silicato ridotto può fornire un ulteriore funzione in aggiunta al suo apporto di sali minerali ed elettroliti. Questa funzione antiossidante potrebbe essere un importante fattore in sistemi di minerali silicati trovati in acque di origine glaciale rinomate per la salute e la longevità delle popolazioni locali che se ne servano (4-7).

Funzioni Biologiche dei Silicati

Il Silicio (nome dell’elemento) è stato scoperto essere un importante elemento necessario per la formazione di cartilagine e tessuto osseo (18). I silicati sono essenzialmente atossici se assunti oralmente come evidenziato dal loro uso per oltre quarant’anni come rivestimento dell’acido formico (magnesio trisilicato) per la cura di indigestioni gastriche. I composti silicati sono stati anche usati in composti farmaceutici (Salicilato Metilsilanetriolo) per ischemie circolatorie ed oseoporosi (18). I composti silicati hanno proprietà solvatanti uniche come spesso mostrato nel loro utilizzo in esperimenti biologici (es: stabilizzazione di biomolecole in colonne cromatografiche). Uno studio recente ha rivelato che i silicati forniscono un effetto protettivo nei confronti di alte dosi di alluminio in acqua potabile associato ad un miglioramento cognitivo negli anziani specialmente quando il pH era alto (17). Soluzioni colloidali contenenti silicati sono state impiegate con successo per conservare cuori canini e simili per trapianti (19,21).

Quando l’integratore minerale silicato è stato assunto oralmente in uno studio clinico preliminare su soggetti umani, esso ha iniziato a manifestare effetti sul pH delle urine. Molti valori hanno mostrato cambiamenti verso un pH più alcalino, considerato benefico per la salute. Uno stato perpetuo di acidosi ematica ed urinaria può infatti indicare compromissione della salute. In questo medesimo studio è stato osservato il trasporto di sali minerali ed elettroliti per ottimizzare i risultati osservati da un punto di vista statisticamente significativo (p < 0.05); i valori risultanti sono relativi alla resistività (1/conductivity) del sangue e delle urine in otto soggetti dopo l’assunzione di 4 capsule di integratore al giorno per 18 giorni (20).

Alcuni nutrizionisti  affermano che una carenza di silicati è coinvolta nell’insorgenza di diverse disfunzioni umane incluse arteriosclerosi, artriti ossee ed ipertensione, così come il processo di invecchiamento (18). Queste affermazioni dimostrano il fabbisogno critico di studiare l’importanza dell’assunzione di silicati e dei loro effetti, specialmente in soggetti anziani (18). Grazie alle uniche proprietà dei silicati minerali, le loro proprietà antiossidanti, il loro utilizzo a lungo termine, la sicurezza e le recenti ricerche, le comunità scientifiche e nutrizioniste continuano a studiare le potenzialità di questi minerali così come i loro numerosi benefici nutrizionali.

Traduzione a cura di Stefano Zanardi. Vietata la copia o qualsiasi forma di riproduzione non autorizzata.

Bibliografia

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Procediamo…cosa significa Microidrina?

Per rispondere a questa domanda, c’è una premessa fondamentale da fare: conoscere il concetto denominato Nanotecnologia.

La Nanotecnologia è la nuova frontiera, attualmente descritta in molte riviste come l’opportunità per un futuro migliore. Uno dei principali centri a livello mondiale nella Nanotecnologia Revolution è stata la Rice University, alma mater del presidente di RBC Life Sciences, il Dott. Clinton Howard. Il Dr. Clinton Howard, fondatore e presidente di RBC Life Sciences è membro della “Rice Alliance for Technology And Entrepreneurship”.

Nel 1985, i professori della Rice University, Rick Smalley, Robert Curl, e Harold Kroto scoprirono la buckyball, una molecola superconduttiva dalle nanodimensioni che prometteva innumerevoli vantaggi nel controllo degli elettroni, e molti altri benefici per il genere umano. Nel 1996, al Rice Team è stato riconosciuto il premio Nobel per la Chimica.

Un nanometro è un miliardesimo di metro, la larghezza di sei atomi di idrogeno, o circa la 100,000 parte di un singolo granello di sabbia! La Nanotecnologia coinvolge la realizzazione e la manipolazione di molecole delle dimensioni da 1-100 nanometri.

Le molecole di silica hydride contenute in  Microhydrin hanno un diametro di 1-5 nanometro, quindi la Nanotecnologia offre la possibilità di creare dei prodotti innovativi, come gli avanzati integratori alimentari.