Acqua Alcalina, Rimedio Naturale Contro La Stanchezza

Sfruttiamo il 100% di noi stessi con l’acqua alcalina

La vita frenetica che ogni giorno affrontiamo, consuma il nostro organismo riducendone la sua efficienza e provocando in noi quel fenomeno sempre più diffuso chiamato con il nome di stanchezza.

Le cause possono essere numerose e varie, possono derivare da molte cause fisiche connesse a malattie, da disturbi nel sonno e da una alimentazione non appropriata.

La stanchezza influisce negativamente su di noi riducendoci sia le forze mentali che quelle fisiche e quando diventa cronica tutto il nostro organismo ne risente rallentando il suo metabolismo.

Il fegato è l’organo che più incide sul metabolismo dell’essere umano, infatti il suo compito è quello di eliminare dal nostro corpo tossine e scorie, che, se invece venissero assimilate provocherebbero disturbi ben più gravi.

Quindi per noi diventa fondamentale prenderci cura del nostro fegato, ma come possiamo aiutarlo nel suo compito?

Come possiamo eliminare le scorie in eccesso?

Come possiamo depurarci in modo corretto?

Come già espresso nel capitolo precedente il fegato svolge una funzione di smaltimento delle sostanze tossiche presenti nel sangue, e quando quest’ultimo presenta molte sostanze acide congestiona il fegato riducendo la sua funzione.

L’idratazione è il principale metodo di disintossicazione per il nostro organismo e idratarci correttamente è essenziale affinché il nostro organismo funzioni correttamente, infatti bere acqua alcalina ionizzata fornisce sempre gli elementi di cui il nostro corpo ha bisogno.

L’acqua alcalina ionizzata ci aiuta ad eliminare tutte quelle sostanze acide presenti nel sangue ed è in grado di riequilibrare il pH del nostro organismo, inoltre fornire acqua alcalina al nostro fegato aumenta le sue capacità rigenerative e gli permette di lavorare sempre in condizioni ottimali.

Tutto questo abbinato ad una corretta alimentazione può aiutarci nel combattere la stanchezza mantenendoci forti per affrontare le avversità della vita quotidiana.

Il metodo più pratico per avere sempre con te dell’acqua alcalina ionizzata è quello di procurarsi le pratiche bustine di CORAL-MINE.

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Calcio Di Corallo Fossile CORAL-MINE

Cos’e’ il Calcio di Corallo Fossile e da dove viene?

Il calcio di corallo è un sale di calcio derivato dalle barriere coralline fossilizzate. Le barriere coralline viventi sono in pericolo e non possono essere raccolte senza un danno significante all’ecosistema, e per questo, il calcio di corallo viene raccolto da depositi di fossili in profondità che una volta facevano parte della barriera corallina. Il calcio di corallo fossile di Coral Club, conosciuto come Coral-Mine, è sicuro per l’ambiente e proveniente dalle profondità del mare nell’isola di OKINAWA in Giappone.

Un giornalista britannico del Guinness Book of Records ha avuto l’incarico di intervistare Shigechiyo Izumi, la persona vivente più vecchia al mondo, un arzillo vecchietto di 115 anni con una salute particolarmente buona.Il giornalista si è meravigliato della vitalità di Izumi e del fatto che avesse lavorato fino alla veneranda età di 105 anni.Quando il giornalista ha realizzato che la maggior parte degli abitanti dell’isola erano particolarmente in buona salute, con un’aspettativa di vita relativamente lunga e con una bassa incidenza di malattie gravi, ha convinto il sig. Izumi a sottoporsi a una visita medica di controllo.

Il risultati sono stati davvero sorprendenti. Come era possibile che una persona di quell’età fosse così in buona salute? Per rispondere a questa domanda, sull’isola è sbarcato un gruppo di ricercatori che hanno fatto scoperte davvero interessanti. Hanno trovato che l’acqua che veniva bevuta dai residenti dell’isola era diversa da quella che si trova in qualsiasi altra parte del mondo. Queste isole si sono formate sulla barriera corallina di Sango, chimicamente simile alla composizione dello scheletro umano.

 

Quando piove, l’acqua piovana percola attraverso questi antichi depositi di corallo e raccoglie i minerali e gli altri elementi che la rendono assolutamente particolare. L’acqua non solo contiene molti minerali essenziali, ma è anche molto alcalina, con un pH compreso tra 7 e 8.5.

Cosa fa il calcio di corallo e quali studi supportano questo?

Dopo anni di ricerche si è scoperto che se si aggiungeva a un qualsiasi liquido di una piccola quantità del corallo lavorato si aumentava il valore del pH e si rendeva alcalino. I ricercatori hanno anche scoperto che il corallo neutralizzava le scorie dell’acqua e aggiungeva vari minerali importanti che, spesso, vengono eliminati nel corso del trattamento negli impianti delle acque. Anche se l’acqua conteneva impurità come cloro, batteri, metalli pesanti e fluoruro, poteva essere riportata al corretto bilanciamento di pH.

Oltre dieci anni fa, il governo Giapponese, particolarmente attento alla salute, ha autorizzato l’estrazione della sabbia del corallo di Sango. “Sango” in Giapponese significa corallo. Tra le 2500 specie note, il corallo di Sango è l’unico tipo di corallo che contiene questi effetti benefici particolari e si trova in abbondanza attorno all’isola di Okinawa, in Giappone. Oltre 4 milioni di giapponesi consumano quotidianamente il calcio di corallo (compresi molti medici di rinomanza internazionale).

Perchè prendere il calcio di corallo?

Coral-Mine è conosciuto principalmente per la sua abilità di migliorare lo stato delle ossa e dei denti. Ma aiuta anche a mantenere i normali livelli di PH, porta i nutrienti alle membrane cellulari, e previene e minimizza la perdita progressiva delle ossa.

Coral-Mine può anche aiutare a ridurre bruciori di stomaco normalizzando gli acidi dello stomaco. È anche un importante nutriente per la riduzione della pressione del sangue, un nutriente fondamentale per la contrazione dei muscoli e necessario per una sana coagulazione del sangue.

Coral-Mine gioca inoltre un ruolo importante nella produzione di ormoni ed enzimi che regolano la digestione ed il metabolismo.

I coralli sono ricchi di calcio e costituiscono un’eccellente integrazione alimentare, essendo il calcio facilmente assorbibile e non causando la stipsi in genere riscontrabile con l’assunzione di tutti gli altri integratori a base di calcio. Il calcio è uno dei principali costituenti del corallo, ma ancora più importanti sono gli oligoelementi, anch’essi presenti nei coralli.

Cosa sono i minerali di corallo?

La fauna marina assimila i minerali ionici marini e li elimina sotto forma di corallo. I minerali sono quindi organici, vale a dire digeriti da un animale marino. Anche i minerali inorganici possono essere metabolizzati dall’uomo ma solo in piccola parte e con un notevole impegno da parte dell’organismo. I 73 oligoelementi/minerali presenti nei coralli sono organici e quindi altamente assimilabili.

A ciò si aggiunge il fatto che i minerali di corallo hanno la capacità di ionizzarsi a contatto con l’umidità, cosa che li rende ancor più metabolizzabili. I minerali di corallo sono inoltre in uno stato di equilibrio naturale: ogni minerale può quindi esplicare appieno la propria azione.

Il completamento dell’equilibrio minerale può essere quantificato dalla variazione del pH.

Nell’individuo sano, i fluidi e i tessuti corporei si trovano in uno stato leggermente alcalino (elevato valore pH). L’alimentazione, spesso non bilanciata, l’assunzione di farmaci, l’inquinamento ambientale e lo stress portano tuttavia ad un’iper­acidificazione (basso valore pH). Uno stato di alcalinità dell’organismo (elevato valore pH = ricco di ossigeno) è importante, perché «dipendiamo dall’ossigeno». L’ossigeno è la sostanza più importante per la vita umana. Tutte le forme di malattie note e meno note hanno una cosa in comune: un organismo pieno di scorie a causa di un’iper­acidificazione. Da decenni Otto Heinrich Warburg, l’unico medico insignito due volte del premio Nobel, ha dimostrato che il cancro non può esistere in un ambiente alcalino (elevato valore pH).

INDICAZIONI

Osteopenia/osteoporosi: il calcio è l’elemento minerale più abbondante nel corpo umano, presente per il 99 % nelle ossa e nei denti. È indispensabile per la formazione delle ossa e dei denti e una carenza di tale elemento porta ad una decomposizione delle ossa e all’osteoporosi. L’assorbimento di calcio dipende in larga misura dalla vitamina D. Una carenza di entrambe queste sostanze causa il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti. Soprattutto nei vegetariani e negli individui che prendono poco sole è facile che si manifesti una carenza di vitamina D e di calcio.

Muscolatura/sistema nervoso: una carenza di calcio causa crampi muscolari e disturbi nella trasmissione dei segnali nel sistema nervoso.

Il calcio riveste un ruolo importante nella coagulazione del sangue, nelle allergie e in caso di ipertensione. Inoltre si lega ai grassi e al colesterolo nel tratto digestivo abbassando livello del colesterolo.

Ancora più importante della percentuale di calcio contenuta in Coral-Mine è la presenza di minerali e oligoelementi. Con l’assimilazione e l’effettivo assorbimento dei minerali di corallo, l’organismo riesce a bilanciare la carenza di oligolementi specifici e a reintegrare l’equilibrio di minerali. Ciò consente di migliorare i disturbi della salute causati da una carenza di oligo­elementi e di instaurare un equilibrio nel sistema immunitario, fatto che agisce positivamente sullo stato di salute generale e sul benessere.

Coral-Mine :

Contiene molti benefici anti invecchiamento.

• Contribuisce alla forza delle ossa e dei denti;

• È un nutriente importante per abbassare la pressione del sangue;

• Aiuta a conservare il corretto livelli di pH

• È un nutriente necessario per la contrazione muscolare

• È un nutriente necessario per una corretta coagulazione del sangue;

• Aiuta nella trasmissione degli impulsi nervosi;

• Aiuta a trasferire i nutrimenti tra le membrane cellulari;

• Può contribuire a mantenere i corretti livelli di colesterolo;

• Aiuta a prevenire e a ridurre al minimo la fragilità progressiva delle ossa;

• Regola la trasmissione degli impulsi nervosi;

• Può aiutare a ridurre la pirosi gastrica normalizzando l’attività degli acidi dello stomaco;

• Gioca un ruolo importante nella produzione di ormoni e di enzimi che regolano la digestione e il metabolismo.

 

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L’ambiente alcalino che spaventa il tumore

Ciò che beviamo e ciò che mangiamo determinano in maniera importante lo stato di salute o di malattia dell’organismo umano e animale

Come e perché è meglio correggere il pH acido dell’organismo, attraverso l’acqua alcalinizzata e/o ionizzata e l’alimentazione

Acqua alcalina e/o ionizzata: funziona, non funziona, che benefici porta?
L’opinione pubblica si interroga sul tema, in questo periodo, dividendosi tra chi la esalta e magnifica i benefici e chi, basandosi sulla chimica convenzionale, non riesce a comprenderne i meccanismi di azione.
L’acqua alcalina, come tema, si innesta nell’ampio mondo della guarigione, da molti considerato in modo olistico, dunque un tutt’uno con mente e corpo delle persone.
Se si utilizza questo approccio, diventa naturale ricordare che le condizioni di malattia e guarigione sono due processi intrinseci ed esclusivi degli esseri viventi: da una parte le malattie sono un tentativo di sopravvivenza da parte dell’organismo, mentre la guarigione è il ripristino della primitiva condizione di salute. Quindi il soggetto stesso ha un ruolo attivo nel processo di guarigione, che la mente, l’ambiente e lo stile di vita possono sia assecondare che ostacolare.
Il percorso formativo che seguono i medici durante la loro preparazione scientifica comprende, tra le nozioni, l’importanza dell’equilibrio acido-basico: lo squilibrio del pH viene tipicamente corretto con i farmaci e non con l’acqua e l’alimentazione.
Secondo alcuni esperti, invece, l’acqua alcalina e/o ionizzata, assieme al cibo alcalinizzante, può correggere il pH acido dell’organismo e produrre effetti positivi su di esso.
Qual è la virtù che possiede l’acqua alcalina e/o ionizzata, specie a basso residuo fisso, rispetto alla normale acqua? La prima possiede una maggiore capacità di trasporto, alle cellule, dei principi nutritivi e curativi che vengono assunti con il cibo e i farmaci, e di asporto degli scarti metabolici verso gli organi drenanti, come alcune ricerche scientifiche eseguite anche in Italia dimostrano.
L’acqua alcalina e/o ionizzata produce risultati benefici nell’organismo ed è un buon supporto per qualsiasi tipo di terapia, in quanto veicola meglio nelle cellule i principi attivi dei farmaci e ne neutralizza gli eventuali effetti collaterali.
Studi scientifici mostrano, per esempio, una maggiore capacità curativa della chemioterapia metronomica e del lansoprazolo (Spugnini et al., Journal of Translational
Medicine 2014) e una maggiore longevità e qualità di vita (Massimiliano Magro et al., Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine Volume 2016).
Stefano Fais, direttore del Reparto Farmaci Antitumorali dell’Istituto Superiore di Sanità, ha compiuto diversi studi sugli effetti dello squilibrio del pH del corpo sulla correlazione tra acidità dell’organismo e genesi del tumore.
Fais prosegue, in realtà, studi che hanno una lontana origine: già nel 1931, infatti, il medico e fisiologo tedesco Otto Heinrich Warburg ricevette il Nobel per aver scoperto una differenza sostanziale tra le cellule tumorali e quelle normali. Warburg notò che le cellule tumorali avevano un pH basso perché tendevano a fermentare gli zuccheri e, nel processo di questa fermentazione, producevano acido lattico (proprio da qui si è sviluppato l’utilizzo
della Pet come esame diagnostico capace di scoprire i siti del corpo nei quali c’è produzione di acido lattico).
A differenza dell’acido lattico prodotto dall’attività sportiva, quello delle cellule tumorali viene riutilizzato e la cellula stessa non muore. E l’acidità iniziale porta a una sorta di selezione clonale di cellule che sono armate per sopravvivere in un ambiente acido. Spiega Fais: “Una cellula sana, portata al pH di una cellula tumorale, che mediamente ha un valore di pH di 6/6,5, muore. Questo, quindi, è già un vantaggio selettivo, perché tramite l’acidità il tumore si isola dall’organismo”.
Lo scorso anno Rocco Palmisano, che da 25 anni si occupa di prevenzione e cure naturali, ha pubblicato per Bis il volume “La dieta mediterranea alcalina per essere longevi e in salute”, che vede, tra gli autori delle prefazioni, proprio il dottor Fais. L’associazione tra due professionisti pur così diversi è coerente, come legati sono la dieta e il pH alcalino.
Secondo Fais, infatti, sarebbe auspicabile che anche la sanità pubblica invitasse a bere molta acqua con un pH alcalino, perché aiuta a prevenire l’insorgenza di malattie.
In quanto uomo di scienza, Fais supporta con una base scientifica e di ricerca le proprie affermazioni. Nello specifico, conferma che è stato dimostrato che i farmaci anti-acidi usati nella terapia dell’ulcera, conosciuti come inibitori di pompa protonica, sono efficaci nel trattamento dei tumori perché inducono l’alcalinizzazione dell’ambiente tumorale. Questo lo induce a credere che un approccio di alcalinizzazione possa prevenire non solo i tumori, ma anche tante altre patologie.
Il dottor Fais ha anche condotto, insieme al medico veterinario Enrico Spugnini, una ricerca sugli animali domestici malati di tumore.
Nella terapia è stata introdotta l’acqua alcalina. Interessanti i risultati: il veterinario ha infatti dimostrato che un approccio alcalino migliora addirittura l’effetto della terapia
standard. “Il risultato è ancora più importante se si pensa che di solito cani e gatti arrivano sul lettino del veterinario quando ormai la massa tumorale è molto evidente: vederla regredire grazie a un percorso alcalino è davvero impressionante”.
L’approccio proposto dai sostenitori dell’utilizzo dell’acqua alcalina non comprende solo l’assunzione del liquido, ma anche alimenti anti-acidi.
Alimentarsi nel rispetto dell’equilibrio acido-basico può diventare un impegno, che conduce i soggetti a mantenersi in salute. Il libro di Palmisano, da questo punto di vista, può rappresentare un punto di partenza, perché avvia un percorso di comportamenti da tenere: inizialmente spiega quali sono i principali elementi nutritivi, poi l’anatomia e fisiologia digestiva; prosegue poi spiegando i metodi di cottura e  come distinguere i cibi alcalini da quelli acidi. Vi sono anche ricette che si possono applicare nel quotidiano.
Alla base del libro, così come dell’adozione di questo approccio, vi deve essere la consapevolezza che la salute è strettamente correlata a una sana alimentazione.
In un momento in cui tante visioni, anche afferenti alla medicina non convenzionale, si stanno facendo strada, e aprono nuovi scenari di condivisione con la medicina ufficiale, è possibile che gli specialisti inizino a comprendere appieno anche l’importanza dell’equilibrio, sempre per la salute, del pH fisiologico. Molta strada è ancora da percorrere, specie perché, precisa il dottor Fais: “Nel mondo della medicina ufficiale l’equilibrio del pH fisiologico viene trattato con sufficienza, se non addirittura
osteggiato”.

Per rendere alcalina l’acqua normale, la soluzione più pratica ed efficace è il SANGO (trad. corallo) millenario estratto nelle isole dell’arcipelago di Okinawa. L’originale SANGO ovvero calcio di corallo fossile è disponibile col nome di CORAL-MINE.

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Vuoi conoscere i 12 segni di disidratazione che non sono aver sete? Scopri perché è così importante riconoscerli

Disidratazione

Bere acqua pura ogni giorno è un componente chiave della salute ottimale. Purtroppo, molti fanno l’errore di rinunciare all’acqua per altri tipi di liquidi, ma questi invece di idratare spesso stimolano l’espulsione di liquidi e quindi la disidratazione.

I bambini sono particolarmente inclini a bere bevande dolci come cola, aranciate e succhi di frutta al posto di acqua naturale, e molti ragazzi che fanno sport tendono a consumare bevande energetiche.

Secondo un recente studio di Harvard, più della metà dei bambini sono disidratati, cosa che ha ripercussioni sulla loro salute e il rendimento scolastico. La principale causa è che consumano bevande zuccherate come emerso da un’analisi del 2011, circa il 70 per cento dei ragazzi di età compresa tra 2-19 anni beve bevande zuccherate ogni giorno, che come ha notato l’autrice della ricerca Erica Kenney:

“Anche se per la maggior parte di questi ragazzi questo non ha un effetto immediato, è una minaccia drammatica per la salute, questo è un problema che potrebbe davvero ridurre la qualità della vita di molti bambini e giovani”.

Il corpo ha bisogno di acqua per il suo funzionamento

Il corpo è costituito da acqua per almeno il 70%, necessario per un certo numero di processi fisiologici e reazioni biochimiche, compreso ma non limitato a:

  • Circolazione sanguigna
  • Metabolismo
  • Regolazione della temperatura corporea
  • Rimozione degli scarti e disintossicazione
  • Controllo del peso
  • Produrre energiaAcqua_Motivi

La base della nostra vita è l’acqua.  I due terzi della superficie terrestre è coperta d’acqua! L’acqua è la seconda sostanza più importante presente sulla Terra dopo l’ossigeno. Senz’acqua l’uomo riesce a sopravvivere solamente tre giorni.

Acqua_Percentuali

Il nostro organismo è composto per due terzi di acqua:

  • cervello: fino al 90% di acqua
  • sangue: fino all’ 85%
  • polmoni: fino all’83%
  • reni: fino al 79%
  • cuore: fino al 73%
  • muscoli: fino al 72%

Quando il corpo perde tra il 1-2 per cento del suo contenuto totale di acqua manderà il segnale di sete. Utilizzando la sete come una guida per quanta acqua è necessari bere è un modo ovvio per garantire la presenza di acqua nel corpo.

Tuttavia il meccanismo della sete in realtà entra in gioco quando già sei nelle prime fasi di disidratazione, e comunque sia spesso questo segnale viene messo a tacere bevendo succhi e bibite industriali che peggiorano solamente la situazione.

Inoltre, il meccanismo della sete tende ad essere poco sviluppato nei bambini, rendendoli più vulnerabili alla disidratazione. Gli anziani sono anche a rischio maggiore. Spesso la fame tra i pasti e il desiderio di snack e dolci è un segnale di disidratazione: prova a bere un bicchiere d’acqua invece di mangiare e vedi se scompare la fame. Questo accade perché il nostro cervello alcune volte scambia lo stimolo della seta con quello della fame.

Vediamo in dettaglio i 12 segnali di disidratazione:

  • Affaticamento e/o vertigini
  • Sbalzi d’umore
  • Pensiero annebbiato e scarsa concentrazione
  • Brividi
  • Crampi muscolari
  • Dolori alla schiena o articolari
  • Pelle secca e pallida e rughe pronunciate
  • Costipazione
  • Minzione non frequente, di colore scuro e concentrata
  • Mal di testa
  • Alito cattivo e/o bocca secca
  • Voglia di zucchero

La disidratazione grave può mettere anche in pericolo di vita, ma anche una lieve disidratazione può causare problemi che vanno dal mal di testa e irritabilità a difficoltà cognitive. Può anche influenzare le prestazioni sportive, come osservato in un recente rapporto della rete americana CNN:

“Basta un livello di disidratazione del due per cento nel nostro corpo per provocare una diminuzione del 20 per cento in termini di prestazioni atletiche.”

“E più si diventa disidratati, peggiore diventa la performance. Inoltre si sente di più la fatica e quindi si fa bene con la stessa sensazione di sforzo.”

Per fare altri esempi il 4% di didratazione comporta nausea, capogiro, stanchezza. Il 6% la perdita di coordinazione nei movimenti e nel linguaggio. Il 10% l’alterazione della termoregolazione e la morte delle cellule. Il 20% è la soglia oltre la quale può sopravvenire la morte.

Nella maggior parte dei casi è proprio la disidratazione a costituire la principale causa d’invecchiamento della persona.

Quanta acqua bere ogni giorno

Alcuni dicono che dovresti bere almeno 2 litri di acqua, mentre secondo l’Istituto di Medicina Americano bisognerebbe bere dai 3 ai 4 litri ogni giorno, e dall’opposto ci sono coloro che affermano che bastano 2 bicchieri di acqua. Qual è la verità? La realtà è che è impossibile definire una linea guida per tutti dato che ci sono tanti fattori da prendere in considerazione:

  • attività fisica
  • condizione climatica
  • alimentazione
  • uso di farmaci

che influenzano pesantemente la quantità d’acqua di cui avremo bisogno. Ad esempio d’estate si deve bere più che in inverno, se usi farmaci devi bere di più per espellerli dal corpo, se mangi molta frutta e verdura puoi bere meno. E’ anche vero che esiste una linea guida abbastanza attendibile che indica come fabbisogno giornaliero 30ml d’acqua per ogni chilo del proprio peso. Per fare un esempio se il tuo peso è di 70Kg allora il  tuo fabbisogno medio giornaliero d’acqua dovrebbe essere di 2,1Lt.

Il colore dell’urina è un indicatore del livello di idratazione

Il migliore indicatore quindi che ognuno di noi deve usare per capire se bere di più o di meno (si può capitare!) è quello di osservare ogni volta il colore della propria urina. Nel prossimo articolo che pubblicherò  “Ecco cosa rivela il colore delle urine sulla tua salute” spiegherò in dettaglio il significato di ogni sfumatura di colore rispetto al nostro stato di salute e livello di idratazione.

Infine un altro indicatore da prendere in considerazione è la frequenza della minzione. Una persona in salute fa la pipì fino a 7-8 volte al giorno, quindi se per diverse ore non vai in bagno è un segnale che sei disidratato.

Per idratarsi dobbiamo bere di più o perlomeno sostituire le bevande industriali (compresi gli energy drinks) con della buona e fresca acqua che è l’origine della vita che è molto migliore nello stimolare benefici ed ottime prestazioni sia fisiche che mentali.

E’ pertanto necessario mantenere nell’organismo un ottimo livello idrico, prediligendo dell’acqua pura e biologicamente sana come quella che puoi ottenere con l’impiego del calcio di corallo fossile CORAL-MINE.

CORAL-MINE