Ecco che cos’è l’ORP e l’Acqua Ionizzata

Il processo Redox (detto anche ORP, potenziale di ossido-riduzione) è un fenomeno spontaneo della materia e consiste nella cessione o acquisizione di elettroni tra atomi (o molecole) attigui. Il processo Redox è contestualmente bifasico: c’è sempre un ricevente ed un donatore. L’attività Redox è di fatto un processo di ionizzazione, è alla base della vita organica ed è un importante indicatore di vitalità e salute negli esseri viventi.

Oltre che nelle sostanze radioattive, la maggior attività Redox/ORP avviene nell’aria e nell’acqua. Quando si parla di acqua alcalina, non si può non parlare del fattore di ionizzazione. L’acqua alcalina presenta, solitamente, un’attività Redox con ORP misurato in mV con il segno negativo (-) con azione riducente mentre l’acqua acida ha un ORP misurato in mV con segno positivo (+) con azione ossidante. Bisogna chiarire, però, che questa correlazione non è fissa perché possiamo avere soluzioni alcaline con ORP positivo e soluzioni acide con ORP negativo ma non è il caso dientrare in difficili argomenti di chimica.

Lo scambio di elettroni nella materia vivente rappresenta la vitalità stessa. Pertanto l’acqua alcalina, avendo maggiore attività Redox, è naturalmente un’acqua più vitale (attiva) e quindi più efficace per tutti i processi corporei sia anabolici che catabolici.

L’acqua ionizzata e/o alcalina, quando entra nel corpo, viene assorbita più facilmente dai tessuti per effetto dei suoi cluster più piccoli e cede alle cellule gli elettroni di cui è ricca. Gli elettroni dell’acqua ionizzata alcalina vengono convertiti nelle cellule in energia organica, precisamente in ATP (Adenosintrifosfato). Questo surplus di energia rafforza il sistema immunitario e ottimizza il metabolismo corporeo.

Il primo effetto interessante dell’acqua ionizzata alcalina si osserva nella digestione. I critici poco informati sull’acqua non sanno per esempio che nello stomaco ne vieni sì neutralizzato il pH ma non l’ORP. Infatti se un bicchiere d’acqua alcalina ionizzata con pH 10 ed ORP -300 mV aggiungi alcune gocce di limone, osserverete che il pH scende subito a pH3 (molto acido) mentre l’ORP non perde completamente il suo valore negativo che rimane intorno a -200 mV.

L’acqua alcalina ionizzata normalmente contiene dei minerali in forma ionica ossia altamente assimilabili, anche se ancora c’è chi pensa che siano assimilabili solamente i minerali organici (quelli del cibo, per capirci). In realtà, i minerali organici vengono assimilati solo dopo che sono stati separati dalla massa del cibo. Finché rimangono legati alle macromolecole che compongono l’alimento non potranno mai essere assimilati dal corpo; e per poter essere separati è necessaria tra l’altro una lunga masticazione. Abitudine che poche persone hanno!

La masticazione, infatti è necessaria alla ionizzazione di tutte le sostanze contenute nel cibo, e la ionizzazione degli alimenti è propedeutica alla biodisponibilità ed assimilazione dei microelementi in essi contenuti, compresi i minerali.

Il valore negativo dell’ORP (determinato dalla maggiore presenza di ioni OH-) è considerato dagli esperti di acqua alcalina ionizzata di acqua alcalina ionizzata un fattore antiossidante. D’altro canto, ci sono molti esperti nutrizionisti che considerano inece l’idrogeno (2) l’elemento antiossidante per eccellenza. Il fatto è che hanno ragione entrambi perché la reazione Redox nell’acqua si conclude, dopo vari passaggi con la produzione di idrogeno (H2) e ossigeno (O2), gli elementi principali dell’energia endocellulare.

Anche il fenomeno Redox è necessario un equilibrio come appunto per l’acido basico. Pertanto accanirsi a difendere la priorità di un solo aspetto del fenomeno Redox è inutile e senza senso.

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Come i Radicali Liberi Perossidi possono danneggiare le nostre cellule?

La nuova formula di Microhydrin ha dimostrato di fornire elettroni alla superficie nanocluster ™ che hanno il potere di prevenire la formazione dei radicali perossidi. Il test ORAC, misura nello specifico i radicali liberi perossidi. L’utilizzo di un test specifico per misurare questa tipologia di radicali liberi è molto importante, perché i perossidi sono gli ossidanti maggiormente presenti nei sistemi biologici e quindi potenzialmente più dannosi.

Come i Radicali Liberi Perossidi possono danneggiare le nostre cellule?

perossidoIl perossido è una tipologia di radicale libero che si forma all’interno della delicata membrana cellulare. Dal momento che i radicali liberi all’interno o all’esterno di una cellula, attaccano la struttura degli acidi grassi che costituiscono la membrana cellulare, questi creano i radicali liberi chiamati perossidi.

Dal momento che un radicale libero di perossido inizia il suo processo distruttivo nei confronti di una cellula, e nel nostro corpo non è disponibile un adeguato numero di antiossidanti per contrastarlo, si attiverà una catena di eventi che porterà alla distruzione della membrana cellulare. Se questa serie di aggressioni ai danni della membrana cellulare può essere prevenuta, allora la cellula rimarrà intatta. Se invece la cellula non sarà protetta da questo processo degenerativo allora morirà.

Anche se ci sono svariati tipi di radicali liberi e vari test per misurarli, attualmente il test dell’ORAC è diventato di primaria importanza ed è quello raccomandato da biologi ed esperti di antiossidanti.

La validità e la valutazione di questo test è stato supportato dal Dipartimento dell’Agricoltura americano che attualmente lo utilizza come verifica primaria per valutare il potenziale antiossidante di frutta e verdura.

Perché gli elettroni e ioni di idruro in Microhydrin® sono così importanti?

La nuova Microhydrin® fornisce elettroni a varie potenzialità.

Alcuni elettroni oltre ad essere importanti cofattori energetici sono anche abbastanza forti per prevenire i danni causati dai radicali liberi perossidici, come il superossido o l’idrossile.

Molti enzimi all’interno delle nostre cellule trasportano elettroni tramite atomi di idrogeno oppure li trasferiscono direttamente dagli elettroni dell’idrogeno. Questi enzimi sono chiamati deidrogenasi ovvero che tolgono idrogeno, e idrogenasi quelli che invece ne aggiungono.

Alcuni reazioni richiedono un protone di idrogeno con due elettroni ( H- ), altre un protone di idrogeno con un elettrone, e altre ancora fanno uso semplicemente di un singolo elettrone o di una coppia di elettroni. Quando necessario, gli enzimi dall’interno della cellula trasferiscono con molta cura gli ioni di idruro (elettroni da idrogeno) da una molecola all’altra.

Per alimentare le cellule, i mitocondri ovvero il magazzino energetico delle nostre cellule, richiedono H- ed elettroni trasportati dall’ NAD (H). Questo processo serve per attivare e aumentare la produzione dell’ATP. L’ATP è la molecola per la creazione dell’energia primaria del nostro organismo. Per la regolazione di tutte queste funzioni gli elettroni sono fondamentale importanza.

Come dimostrato dai valori molto bassi di ORP -780 mV (Potenziale di Ossido Riduzione), la nuova Microhydrin® ha evidenziano l’apporto di miliardi di elettroni disponibili per l’annientamento di numerose tipologie di radicali liberi.

Anni di ricerca in vari settori, tra cui la biologia, la tecnologia ambientale, chimica dell’acqua e la fisica, hanno dimostrato l’importanza universale ad avere una grande disponibilità di ioni negativi ed elettroni, tale da fornire energia simile a quella energia immagazzinata nelle batterie. Ora possiamo capire come le molecole del corpo e i composti cellulari possono beneficiare di questi elettroni di energia e come possano aiutare a ricostituire e riparare il corpo.

E’ ora riconosciuto che i danni dei radicali liberi sono una delle cause primarie dell’invecchiamento biologico. Alcuni danni tuttavia possono essere invertiti o riparati con l’uso di antiossidanti.

Gli antiossidanti hanno dimostrato di fornire:

  • Resistenza ai vasi sanguigni e la loro rispettiva protezione
  • Salvaguardia delle funzioni di apprendimento e la memoria
  • Protezione dell’apparato polmonare
  • Salvaguardia della flessibilità delle articolazioni e delle ossa
  • Protezione delle membrane cellulari
  • Protezione al DNA
  • Supporto al sistema cardiovascolare

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