Evitare l’Amputazione e Guarire il Piede Diabetico

Ogni 90 minuti una persona subisce un’amputazione a causa del diabete!
Eppure basterebbe ottimizzare la micro-circolazione per evitarlo e per favorire la guarigione delle gravi ferite.
Esite già una terapia che senza effetti collaterali migliora la microcircolazione deficitaria.
La micro-circolazione è una parte fondamentale della circolazione sanguigna nel corpo umano.
Si dirama in una rete fine e molto ramificata di vasi sanguigni estremamente sottili, i cosiddetti micro-vasi. La micro-circolazione costituisce circa il 75% dell’intero sistema circolatorio e svolge compiti fondamentali di trasporto e approvvigionamento, portando ossigeno e sostanze nutritive alle cellule di tutto il corpo.
Allo stesso tempo svolge un importante compito di trasporto per lo smaltimento delle scorie derivanti dal metabolismo.
Una micro-circolazione limitata può essere origine di molti disturbi della salute e può provocare e favorire l’insorgere di malattie. Fino a pochi anni fa non esistevano possibilità terapeutiche soddisfacenti per il miglioramento di una micro-circolazione compromessa.
Una micro-circolazione ottimale è il presupposto per il corretto funzionamento di tutti i processi dell’organismo umano: rigenerazione, riparazione, crescita e guarigione.
Inoltre è essenziale per la produzione di energia che garantisce prestazioni fisiche e mentali ottimali.
Solo se le cellule ricevono il nutrimento di cui hanno bisogno possono svolgere al meglio le loro funzioni.
Il corretto approvvigionamento nutritivo delle cellule e lo smaltimento delle scorie prodotte, sono i presupposti fondamentali per ottimizzare lo stato generale di salute e per favorire i naturali processi di guarigione. Rappresentando i ¾ dell’intero sistema di irrorazione sanguigna, la micro-circolazione è il fondamento per il corretto funzionamento di tutti i processi del metabolismo all’interno dell’organismo. Diventa pertanto evidente quale ruolo decisivo svolga la rete dei micro-vasi in relazione allo stato di salute e malattia.
Cosa compromette la micro-circolazione?
Sicuramente peggiora con l’invecchiamento, un processo naturale che in molte persone viene tuttavia accelerato da cattive abitudini e uno stile di vita non sano, oltre che da influssi ambientali nocivi. Inquinamento, rumore, stress, carenza di sonno e di movimento, alimentazione inadatta e non equilibrata, fumo e alcool hanno un’influenza negativa sulla micro-circolazione.

 

Quali sono le conseguenze del deficit micro-circolatorio?

Indebolimento del sistema immunitario, maggiore possibilità di contrarre infezioni, diminuzione delle prestazioni fisiche e mentali, disturbi alla salute, guarigione molto più lenta in caso di malattie e aumento della probabilità di insorgenza di tutte le malattie vascolari come infarto cardiaco e ictus.

Come è possibile migliorare la micro-circolazione deficitaria?

1) Respirazione attiva ed esercizio fisico
Fare esercizio fisico regolarmente, almeno 30 minuti, aiuta ad ossigenare il sangue. Non necessariamente si deve andare in palestra tutti i giorni, camminare è un’ottima attività fisica. L’esercizio inoltre aiuta a rinforzare il cuore, e a tenere regolato il colesterolo.
Respirare attivamente apporta più ossigeno ai polmoni, che quindi viene veicolato al sangue. L’aria fresca e pulita è quella ideale per la migliore qualità dell’ossigeno. A casa e al lavoro, se si ha la possibilità di vivere nel contesto di un ambiente pulito basterebbe aprire le finestre, diversamente è preferibile ionizzate gli ambienti utilizzando appositi ionizzatori d’aria.
2) Corretta idratazione
Il sangue è in gran parte costituito da acqua e quindi ha necessariamente bisogno di questo liquido. Pertanto ti invito a prestare particolare attenzione alla corretta idratazione. Bevi circa 33cl di acqua per ogni 10 kg del proprio peso. Preferendo un’acqua bio-compatibile, e cioè pulita, alcalina, antiossidante e micro-strutturata, in modo da mantenere una corretta idratazione dei tessutiClicca qui per maggiori info.
3) Sana Alimentazione
Una alimentazione esclusivamente vegetale è fondamentale per ripulire l’accumulo di placche nelle arterie. Allo stesso modo è fondamentale scegliere alimenti vivi, sani e di qualità, seguendo la stagionalità ed associandoli in modo corretto. In questo modo avremo un intestino sano e capace di assorbire i nutrienti che poi saranno trasportati alle cellule dal sangue. In questo contesto è utile introdurre alimenti come: clorofilla, spezie come peperoncino e curcuma, zenzero, aloe, tè verde e olio di cocco. Inoltre è importante utilizzare creme e cosmetici naturali che assorbiti non vanno a contaminare il sangue con le sostanze tossiche che quelli più commerciali contengono.
Tuttavia, qualsiasi alimento, sostanza, rimedio o farmaco assunto avranno minore efficacia quando l’intestino non è in equilibrio. Solo un intestino sano può correttamente assimilare sostanze che poi verranno trasportate attraverso il flusso sanguigno, pur evitando che possano confluire batteri, funghi, muffe e altri parassiti.
Come migliorare la micro-circolazione negli anziani e nelle persone malate?
Migliorare la micro-circolazione in casi di patologie e negli anziani significa migliorare la qualità della loro vita, oltre che di tutta la famiglia. Inoltre, si possono favorire significativamente i processi di guarigione, anche in casi difficili. Purtroppo, la medicina moderna si limita a fornire farmaci per fluidificare e vaso-dilatare, ma questo non si è mostrato sufficiente. Sono sempre più le persone anziane che patiscono di piaghe da decubito, e le persone diabetiche che vengono letteralmente tagliate a pezzi a causa del deficit micro-circolatorio che impedisce la guarigione delle ferite che spesso partono dal piede diabetico. Fortunatamente oggi la ricerca offre strumenti veramente efficaci e capaci di ottimizzare la micro-circolazione nei piccolissimi vasi.
Esistono infatti terapie, non farmacologiche e non invasive in grado di:
1) migliorare la vaso-mozione del 27%
2) migliorare l’irrorazione sanguigna nella rete capillare del 29%
3) incrementare il ritorno venoso del 31%
4) migliorare la saturazione dell’ossigeno del 29%
Nel contesto dell’attuale sistema sanitario, questa tipo di terapia non viene molto considerata perché poco costosa e risolutiva. Questo non va nella direzione degli interessi delle “aziende” sanitarie, più orientate a preferire lunghe e costose cure e dipendenza da farmaci.
Tuttavia, esistono eccezioni alle regole, come per il caso del Prof. Dott. Piergiorgio Pastore – Specialista in Chirurgia Generale. Docente di Chirurgia, Vulnologia e Chirurgia Toracica – Clinica Universitaria Umberto I° – Roma che più volte durante convegni medici, ha mostrato come questa terapia fisica è stata utile e spesso risolutiva, nella prevenzione e nel trattamento del piede diabetico.
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