Attento All’Acqua Che Bevi!!!

Cosa esce dal tuo rubinetto?

L’elemento più efficace per modificare velocemente lo stile di vita è l’acqua, ci si può salvare in un bicchiere d’acqua!
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Purtroppo, assistiamo ad un degrado qualitativo delle acque destinate ad uso potabile causato dall’inquinamento ambientale che inevitabilmente riversa nell’acqua sostanze come erbicidi, pesticidi, metalli pesanti tra i quali il piombo, nitrati, ormoni, farmaci e decine di migliaia di altri composti tossici, alcuni dei quali si sospetta possano sviluppare tumori o altre patologie degenerative.
L’acqua potabile non è pura, è sicuramente potabile per legge ma può far male:

✔️ La combinazione di cloro con alcuni alimenti può non solo aumentare il rischio di sviluppare tumori, ma anche provocare danni al sistema immunitario e ormonale.
Il motivo sarebbe la capacità del cloro di convertire i fitoestrogeni, che assumiamo mangiando frutta e verdura, e altre sostanze biochimiche vegetali che fanno parte del nostro sistema. Un elemento a sfavore del cloro è la sua capacità di distruggere gli enzimi e complicare così la digestione.

✔️ Tra i tanti composti cancerogeni già noti, ricordiamo i Trialometani (THM), sottoprodotti della clorazione che se pur utile nell’immediato, è un’operazione ad alto rischio per la salute dell’uomo e per il suo benessere nel corso degli anni.

⚠️ IL CLORO PROVOCA IL CANCRO:

L’ipoclorito di sodio attivo, comunemente chiamato cloro è una molecola chimica particolarmente aggressiva e sempre più studi medici ne adducono insorgenze tumorali. I nostri rubinetti erogano quindi un liquido che può far male, proprio perché subdolo ed invisibile, possiamo essere vittime di intossicazioni del sangue dovute a piccolissime dosi di sostanze assorbite tutti i giorni i cui danni alla salute non sono immediati ma si manifestano col tempo.

☣️ BOLLIRE L’ACQUA CONCENTRA GLI INQUINANTI!

Queste sostanze chimiche vengono assorbite dal cibo e quindi ingerite. L’aumento esponenziale di patologie degenerative dovrebbe farci porre maggiore attenzione ad evitare l’introduzione “volontaria” di inquinanti nel nostro corpo.

Per eliminare il cloro dall’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura e per cucinare, esistono in commercio dei semplici sistemi di depurazione.
✔️ Può essere utile usare filtri compositi per sedimenti + carboni attivi per eliminare sedimenti, sabbie, ruggine oltre che il pericoloso cloro. Indispensabile è applicare un conta litri che indica il punto di saturazione, in modo da poterli sostituirli prima che cedano sostanze precedentemente trattenute.

✔️ Ci sono anche impianti ad osmosi inversa, in grado di eliminare fino al 95% di tutte le sostanze contenute nell’acqua, incluso il cloro.
ATTENZIONE però; questi sistemi producono un’acqua purissima ma che ha un valore PH molto basso ed è quindi acida, oltre che ossidata.

Chi consapevolmente berrebbe acqua acida e ossidante?
NESSUNO!

Purtroppo però tanti la bevono perché non sanno dell’importanza di questi parametri e che si possono misurare facilmente. Pertanto questi sistemi sono un’ottima soluzione per lavare frutta e verdura e cucinare MA NON per BERE!

💡Per una idratazione INTELLIGENTE scegli un’acqua purificata, alcalina e ionizzata ma non da uno ioniozzaore qualunque!
Scegline uno in grado di GARANTIRE (analisi alla mano) la % di eliminazione degli inquinanti, ad evitare che questi vengano veicolati in maggiore profondita e con maggiore energia da un’acqua ionizzata.

Io ho scelto un prodotto sicuro e naturale, ho scelto CORAL-MINE!

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L’idratazione Perfetta Per Vivere Sani Nella Terza Età

Quando si dice che siamo fatti del 70% di acqua ci si riferisce non al numero di molecole ma al peso.
Parlando in termini di molecole le cose cambiano, il 99% delle molecole che compongono il nostro corpo sono molecole d’acqua!

Lo affermano il fisico teorico Emilio Del Giudice, il medico quantistico Piergiorgio Spaggiari e tanti altri illustri ricercatori.
Andando avanti negli anni questo “peso d’acqua” diminuisce, tendiamo a disidratarci.
Tuttavia, per favorire la salute in generale dobbiamo considerare l’importanza della corretta idratazione, e questo vale per tutti e sopratutto per i “diversamente giovani”.

In questo articolo rispondo a 3 precise domande:

  • perché gli anziani bevono poco?
  • come scegliere un’acqua veramente salutare?
  • quali vantaggi porta la corretta idratazione?

Devi sapere che il rene è il principale organo regolatore della concentrazione elettrolitica dei fluidi corporei oltreché dell’acqua, ma la regolazione del bilancio idrico-ionico-salino parte dall’ipotalamo che coordina diverse funzioni viscerali e che contiene il “centro della sete”, il quale controlla, insieme alle ghiandole surrenali, anche la funzionalità del rene.
Spesso tante persone dichiarano di non avere mai sete o che l’acqua da sola non gli piace, il rifiuto di bere può essere un sintomo di cattiva distribuzione idrica nel corpo, spesso indotta da cattive abitudini nutrizionali. Imparando a bere, in realtà l’organismo impara a sapere quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della “sete”.
Chi non ha mai voglia di acqua spesso ha accumulato un tale carico di tossine nell’organismo, che offusca la sensibilità sui livelli di disidratazione. L’ideale sarebbe bere 33 cl per ogni 10 kg del proprio peso e non di un’acqua qualsiasi ma di un’acqua bio-compatibile, cioè che sia compatibile con la vita stessa del nostro organismo.
Quando l’anziano beve un’acqua inquinata, carica di minerali inorganici, acida o ossidata (quindi priva di energia), il suo inconscio gli suggerisce di bere poco perché non riconosce quell’acqua come apportatrice di vitalità. Infatti, per poter essere messa in circolo quest’acqua ruba elettroni e minerali alcalini dal corpo.
Gli anziani necessariamente devono bere un’acqua priva di inquinanti, alcalina e antiossidante, con una carica elettrica di -500 millivolt. ( il sangue ha una carica elettrica di: – 40 millivolt) mentre le acque imbottigliate e quella del rubinetto sono prive di elettroni liberi e misurano +200 millivolt e pertanto sono ossidate!
Quando l’anziano beve un’acqua priva di energia, questa ruba letteralmente elettroni dal corpo, prima di essere mandata in circolo nel torrente sanguigno che non permetterebbe mai la circolazione di liquidi ossidati, al fine di preservare la vita.
Quando invece si beve acqua bio-compatibile, questa viene riconosciuta subito come un potente alleato che dona energia e spontaneamente se ne aumenta il consumo, favorendo l’idratazione dei tessuti, la fluidità del sangue, la migliore ossigenazione delle cellule, la lucidità mentale, lo smaltimento delle scorie e una migliore veicolazione dei farmaci, con ridotti effetti collaterali.
Ci si può letteralmente salvare in un bicchiere d’acqua. Basta sceglierla con consapevolezza! Il mezzo più veloce ed economico per ottenere dell’acqua “viva” o altamente bio-compatibile è quello di utilizzare un sacchettino di CORAL-MINE per ogni 1,5 litri di acqua.