Le Origini Della Microidrina Ovvero Di Microhydrin

E’ un efficace antiossidante che fornisce all’organismo una difesa potente contro i radicali liberi; essi sono elementi tossici generati dai normali processi del corpo, dallo stress, dalla dieta povera, dalle tossine nell’ambiente e tanto altro.
Microidrina è un composto di silice ed atomi di idrogeno modificati in modo da includere un elettrone addizionale libero, facilmente cedibile per neutralizzare i radicali liberi. Avviene così che un’enorme quantità di questi elettroni addizionali possono essere forniti in una sola volta. Inoltre, poiché l’idrogeno ha un solo elettrone nella forma stabile, non è in grado di diventare un radicale libero quando perde il suo elettrone addizionale.

Il terreno biologico corretto

Quando il terreno biologico è corretto, il corpo ha una capacità sorprendente di guarirsi. Un parametro importante di un terreno sano è l’equilibrio del pH. Molte persone oggi hanno un pH eccessivamente acido dovuto al consumo di cibi raffinati, stress ed inquinamento. Aggiungendo Microhydrin alla dieta, il corpo diventa più alcalino ed il pH dei tessuti del corpo torna ad un equilibrio naturale. Studi scientifici hanno dimostrato che Microhydrin ha il potere di aumentare la distribuzione di acqua ai tessuti e alle cellule del corpo. Il livello di acqua intracellulare ed extracellulare aumenta dopo il consumo di Microidrina.

L’idrogeno gioca un ruolo importante nelle reazioni cellulari che producono energia. Perciò, atleti e persone attive sperimentano un livello più alto di energia, quando assumono Microhydrin.

I miliardi di cellule del nostro corpo hanno bisogno di comunicare tra loro. Questo complesso sistema richiede elettroni per funzionare. Gli elettroni non si muovono liberamente all’interno del corpo senza la presenza di idrogeno. Microhydrin fornisce al corpo grandi quantità di ioni di idrogeno caricati negativamente che danno gli elettroni richiesti per la comunicazione ottimale della cellula.

Una porzione di Microhydrin disciolta nell’acqua ha il potere di ridurre la tensione superficiale dell’acqua da 73 a 45 dyn. In questo modo si può ridurre la tensione superficiale dell’acqua potabile allo stesso livello dell’acqua extracellulare del corpo.

La debole tensione superficiale dell’acqua è una differenza vitale.
Perché l’acqua penetri nelle cellule del corpo e ci sia interscambio di sostanze ci vuole una tensione superficiale di 45 dine, l’acqua ordinaria è 73 dine. Una dina è un’unità di forza molto piccola, esprimendo in questa misura la forza necessaria per penetrare la “pelle” dell’acqua. Una tensione superficiale minore rende l’acqua “più bagnante”.
E’ per questo motivo che bisogna prendere dell’acqua bollente per scioglierci una purea di patate liofilizzata, che nell’acqua fredda fa grumi e non si scioglie. l’acqua bollente ha una tensione superficiale più debole o minore.

Microhydrin così aiuta a migliorare la biodisponibilità dell’acqua.

Un pò di storia

Il Dott. Henri Marie Coanda, Nobel per la dinamica dei fluidi, scoprì che esistono sulla terra cinque luoghi ove la gente diviene ultra centenaria e questo in buona salute, cioè senza conoscere malattie (dalle carie dentarie ai tumori) restando anzi robusti e forti ed in grado di avere bambini fin in età avanzata.
Uno di questi luoghi è il paese degli Hunza, una valle situata a nord del Pakistan a 2700mt e circondata da alcune delle più alte montagne del mondo, con ghiacciai di milioni di anni.
Qui le popolazioni bevono l’acqua di quei ghiacciai ed hanno un’alimentazione povera.
Il Dott. Coanda definì “proprietà anormali” quelle che riscontrò in quest’acqua e ne dedusse che non era per la loro alimentazione che queste popolazioni avevano dei ritmi biologici differenti, ma per l’acqua che bevevano.

A scuola ci insegnano che l’acqua ha proprietà specifiche, ci dicono che congela a 0°C e bolle a 100°C a livello del mare, che ha una viscosità , una tensione superficiale ed una rifrazione ben specifica.. ed altro ancora. Però a scuola non lo insegnano che l’acqua non è la stessa ovunque e che in base al luogo ove sgorga ha proprietà diverse, che in generale sono conosciute nel mondo scientifico come proprietà “anormali”.

L’acqua degli Hunza congela e bolle a temperature diverse, ha un’altra viscosità ed un’altra tensione superficiale ed altre proprietà “anormali”.
Gli studi del Dott. Coanda procedettero per sei decenni fino al giorno in cui, in occasione di collaborazioni con il Pentagono, conobbe il Dott. Patrick Flanagan allora ancora molto giovane, e gli trasmise studi e conoscenze domandandogli di succedergli nel tentativo di comprendere cosa doni a quest’acqua le sue proprietà particolari.
Gli studi avvennero su campioni d’acqua Hunza di quarant’anni prima perché oramai, anche quei territori che ci paiono così sperduti, sono vittime dell’inquinamento ambientale.
Il Dott. Flanagan impiegò più di vent’anni, testò ogni tipo possibile di campo energetico, numerosi magneti, campi con alta tensione ed elettrostatici, cristalli, piramidi ed altre forme geometriche, la bioenergia, ecc. molti di questi campi temporaneamente generavano caratteristiche di acqua simili all’acqua Hunza, ma nessun effetto era duraturo.
Purtroppo queste qualità erano solo momentanee, non appena l’acqua veniva scossa o mescolata, le proprietà scomparivano.

Finalmente un giorno scoprì che il segreto di quest’acqua risiede in alcuni minerali che arrivano dai ghiacciai, a cui dà il nome  microclusters (particelle piccolissime di silice che sono come i perni con una carica elettrica, attraggono le molecole d’acqua e rompono grandi gruppi di molecole in piccole serie di ingranaggi che formano l’acqua viva).

Questi minerali sono così minuscoli che passano attraverso tutti i filtri, li si trova ancora anche dopo la distillazione, hanno proprietà fisiche ben specifiche e portano un carico elettrostatico.
Si tratta di minerali nanocolloidali. I colloidi sono piccole particelle solide di materia, che non si sciolgono in acqua (non si disgregano in ioni).
Le loro dimensioni variano da 10 a 10000 nm. (Nanometro — un milionesimo di millimetro).
I nanocolloidi sono ancora più piccoli, tanto da non superare comunque mai i 10 nm.
In determinati casi, la materia acquista caratteristiche particolari ed in estensioni così piccole come nei nanocolloidi,  si può notare che gli elettroni, che normalmente girano attorno alle singole molecole, iniziano a girare attorno all’intero minerale. In questo modo si forma una vera e propria ressa di elettroni e quindi una forte carica energetica (negativa).
Più piccolo è il minerale più forte è la sua carica energetica.
Quando questi minerali, i nanocolloidi, vengono immersi in acqua, iniziano ad agire sulle molecole d’acqua come piccolissimi magneti. Le molecole si dispongono attorno ad essi in particolari strutture pentagonali ed a causa della loro influenza, le stesse molecole d’acqua si trasformano.
L’idrogeno, che forma la molecola d’acqua (H2O) assieme all’ossigeno, ottiene la capacità di legare un ulteriore elettrone (di norma un atomo di idrogeno ha solo un protone ed un elettrone).
In breve, non solo i nanocolloidi attorno alla quale si struttura, ma anche l’acqua stessa diventa caricata elettricamente. L’acqua si energizza.

Il Dott. Flanagan creò quindi il suo primo prodotto e lo provò con sua moglie per mesi finchè amici e conoscenti non notarono una differenza in loro e cominciarono a chiederne un po’ per provare. I coniugi Flanagan distribuirono allora per mesi migliaia di bottiglie di quest’acqua, fin alla decisione d’immettere il prodotto sul mercato.
Ma il Dott. Flanagan procedette nelle sue ricerche e sviluppò una forma secca che sorprendentemente mantiene le proprietà dei minerali bagnati, cosa che in chimica è difficilissimo.
La chiamò Microidrina. Utilizzando questa polvere, lo scienziato osservò che la si poteva mescolare con varie sostanze nutritive, vitamine ed anche ormoni e precursori di ormoni che si trovano nel corpo umano.
In questo modo Microidrina funge da trasportatore.
Tutte le sostanze nutrienti devono essere bagnate dall’acqua perché il corpo se ne possa servire. E per essere utili, alcune sostanze debbono anche passare attraverso il corpo, nel sangue, senza venirne alterate.
Alcune sostanze nutrienti prese per via orale per esempio, attraversano il fegato che ne distrugge la sostanza, così ciò che si è inghiottito non corrisponde più a ciò che ci s’aspetta ci sia nel corpo.
Grazie a questa polvere, le sostanze riescono ad essere immediatamente assorbite dal sistema linfatico, evitando così il passaggio per il fegato.
Il Dott. Flanagan credeva d’aver oramai risolto la questione dell’acqua Hunza quando, leggendo una pubblicazione del Dott. Albert Szent-Gyorgyi (Nobel di chimica del metabolismo e scopritore della Vitamina C), la sua attenzione cadde sull’idrogeno. L’idrogeno è il combustibile della vita e tutti i prodotti alimentari che consumiamo, lo contengono.
Il corpo umano possiede particolari enzimi che estraggono l’idrogeno dal cibo ingerito perché possa esser bruciato grazie all’ossigeno, producendo così l’energia che ci permette di vivere.
Il nostro combustibile è l’idrogeno, l’ossigeno è solo il comburente.
Il Dott. Flanagan comprese che esiste solo una forma d’idrogeno biologicamente attivo, che si chiama ione idruro H-, che possiede un elettrone supplementare. Pensò allora che doveva esser possibile misurare questi ioni H- e sviluppò un macchinario dotato di un elettrodo;  trovò grandi quantità di ioni idruro H- nel sangue umano, nella saliva e nell’ urina.
In seguito scoprì che tutti i prodotti alimentari crudi hanno nel loro succo diverse quantità di questi ioni, che scompaiono al momento della cottura  o trasformazione o essicazione.
A questo punto ebbe l’idea di controllare il campione di acqua degli Hunza di 40 anni prima e con non poco stupore scoprì così che oltre ai minerali, quest’acqua anomala era caricata di ioni H- e da qui sviluppò la sua nuova polvere chiamata Microidrina.

La Microidrina si presentò subito come un potentissimo anti-ossidante, capace di neutralizzare i radicali liberi. I radicali liberi distruggono la struttura del DNA delle cellule e sono considerati la principale causa dell’invecchiamento. La maggior parte degli scienziati concorda sul fatto che, fossimo in grado di prevenire i danni causati dai radicali liberi vivremmo più a lungo ed in miglior modo. E’ inoltre risaputo che tutti gli organismi che ci attaccano dall’esterno, virus, batteri, funghi… non possono vivere in un ambiente elettronicamente caricato; in ciò che viene definito ambiente biologico o terreno, è la base dell’immunità naturale del corpo, ancora prima che i nostri difensori (globuli bianchi, linfociti,..), individuino e combattano l’intruso.
Il terreno biologico comprende la combinazione di micro-sostanze nutrienti, di vitamine, di minerali e ioni che compongono il liquido in cui sono bagnate le nostre cellule. Così in un ambiente ricco di elettroni, i virus, i batteri e praticamente tutti gli esseri viventi che attentano alla nostra salute non possono sopravvivere.
Questa è stata la scoperta più importante.

La vita intera del Dott. Flanagan è dedicata al conseguimento del miglior modo per vivere e della qualità ottimale dell’acqua da introdurre nel nostro corpo.
L’acqua è molto importante perché ci serve per trasportare le sostanze nutrienti alle nostre cellule.. siamo composti di circa il 70% d’acqua, il tipo di acqua che beviamo può avere un effetto profondo sulla nostra salute, considerando poi che ci nutriamo con alimenti trasformati, alterati geneticamente, gli stessi prodotti biologici  sono influenzati dall’inquinamento dell’aria, si fa sempre più necessario che ognuno di noi diventi responsabile della propria salute.

Il Professor Louis-Claude Vincent, idrologo-capo in Francia, fu inviato a valutare la qualità e gli effetti dell’acqua in differenti villaggi di Francia. In certi villaggi, trovò gli abitanti in perfetta salute ed in altri in uno stato pietoso.
Egli misurò l’acqua, fece delle ricerche statistiche e trovò una correlazione diretta tra le qualità dell’acqua locale e lo stato di salute degli abitanti dei villaggi.

Egli misurò l’acqua in tre maniere differenti:

a) misurò il pH (potenziale idrogeno) che indica l’acidità o l’alcalinità dell’acqua. Su questa scala 0 corrisponde alla massima acidità, 7 alla neutralità e 14 alla massima alcalinità.
Questo test misura la quantità di ioni idrogeno positivi H+,  un’indicazione dell’acidità.

b) misurò l’rH2 (quantità relativa d’idrogeno). Questo indica la quantità d’idrogeno nell’acqua. Questa scala va da 42 a 0. Al di sopra  di 28, l’acqua è fortemente ossidata, praticamente senza elettroni liberi, e al di sotto di 28, c’è di più in più abbondanza di elettroni liberi. Una differenza di una unità corrisponde a 10 volte più o a 10 volte meno d’elettroni liberi presenti nell’acqua.
Il villaggio più sano aveva un’acqua con un rH2 di 22 e le acque dei villaggi malsani potevano raggiungere degli rH2 fino a 28. In questo caso, bisognerebbe bere 1.000.000 di bicchieri d’acqua per ingerire lo stesso numero di elettroni liberi che in un bicchiere d’acqua sano.

c) determinò la quantità di minerali nell’acqua, cosa che indica la sua conduttività e la sua resistenza.

Facendo degli studi statistici, comparando le sue misure allo stato di salute degli abitanti dei villaggi, trovò che l’acqua la più sana aveva un pH un po’ al di sotto di 7, molti elettroni liberi e pochi minerali.

L’acqua Hunza è carica di elettroni liberi (rH2 = 21). Ci vorrebbero 10 milioni di bicchieri d’acqua del villaggio il meno sano per raggiungere lo stesso numero di elettroni liberi che in un solo bicchiere d’acqua Hunza.
Il succo d’arancio biologico ha un rH2 di 7. Microhydrin ha un rH2 di 3, ossia equivale a 10.000 bicchieri di succo d’arancio biologico. Microidrina contiene un’enorme quantità di ioni idrogeno H-.

L’ossidazione è una perdita di elettroni. 
Per esempio, voi bevete l’acqua in un villaggio dove essa è ad un rH2 di 22, voi riceverete degli elettroni liberi.
Se quest’acqua è messa in bottiglia ed inviata dappertutto sul pianeta, come viene fatto, la luce distrugge gli ioni idrogeno ed l’rH2 non è più a 22.
L’acqua ha perso la sua abbondanza d’elettroni liberi, essa è ossidata.

In un suolo povero di minerali con un pH troppo acido e pochi elettroni liberi, il mais va a dare un magro raccolto. Svilupperà degli steli deboli, soggetti all’attacco degli insetti e delle muffe. Analogamente, nel terreno biologico del nostro corpo, i virus, batteri, muffe, lieviti ed altri parassiti, non possono sopravvivere in un mezzo sano per le nostre cellule.
L’effetto  del pH sulla vivibilità dei virus, batteri, funghi, lieviti e cellule cancerose non è stato compreso che recentemente. Questi organismi patogeni preferiscono un mezzo più acido.
Così, l’aumento del pH verso l’alcalino può diminuire la capacità di questi patogeni ad indurre le malattie.
Un contemporaneo di Louis Pasteur, il Professore Claude Bernard, ha detto: “Il microbo non è niente, il terreno è tutto”. Raccontano di Pasteur, che sviluppò la teoria dei germi che, sul suo letto di morte, abbia detto : “Sono d’accordo con Bernard”.

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