Sapevi che bevendo Acqua puoi perdere peso?

Acqua e perdita del peso? Cosa significa?

Naturalmente, la perdita del peso avviene quando si brucia maggior energia di quanto non se ne immetta nel corpo umano. Molte diete attuali riducono le calorie e fanno aumentare l’esercizio fisico per aiutare il metabolismo.

Molti non sono a conoscenza dell’importanza dell’acqua di alta qualità in questo processo. L’acqua è alla base stessa di tutte le reazioni che possono portare alla perdita di peso.

Per esempio, grazie all’acqua il fegato può utilizzare e metabolizzare il grasso immagazzinato nel corpo in energia. Grazie al fatto poi che l’acqua aiuta a muovere i nutrienti attraverso il corpo, contribuisce a formare massa muscolare come l’esercizio fisico. L’aumento della massa muscolare porta quindi ad un aumento del tasso metabolico.

Dr. Hiromi Shinya, nel suo libro, “Il fattore enzima ” parla del problemo peso e acqua in questi termini:

“L’idea di bere acqua per perdere peso potrebbe sembrare assurda, ma le idee contengono sempre una qualche verità”

Quando si beve l’acqua, i nervi simpatici stimolati, attivano il metabolismo energetico e l’aumento del consumo calorico, che si traduce in perdita di peso. Quando si stimolano i nervi simpatici, viene rilasciata adrenalina. Le adrenaline attivano la lipasi, ormone-sensibile trovato nel tessuto adiposo, che si rompe per poi scendere i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo, rendendo più facile per il corpo bruciare il grasso accumulato.”

Ci sono molte relazioni che mostrano come aumenti il consumo calorico in base all’utilizzo dell’acqua.

“Secondo questi rapporti, bere in modo costante poco più di 2 tazze e mezza di acqua tre volte al giorno aumenta il numero di calorie bruciate nel corpo di circa il 30%, inoltre circa 30 minuti dopo aver bevuto acqua le calorie bruciate raggiungono il picco.”

“Questo fatto rende evidente che le persone con eccesso di grasso dovrebbero fare l’abitudine di bere almeno 6,5 tazze di buona acqua al giorno. Quale tipo di acqua è più appropriata per questo scopo? L’acqua che ha una temperatura più bassa di quella del corpo, ma non l’acqua gelata.”

“Secondo gli esperimenti l’acqua che è circa 21°C aumenta il consumo calorico. L’acqua leggermente fredda è considerata buona per la quantità di energia impiegata per portarla ad una temperatura uguale a quella del corpo umano.

Coral-Mine e il cervello

Pensare, pensare, pensare!

Quale è la composizione del cervello umano?

Molti rimangono sorpresi quanto vengono a sapere che il cervello composto circa dall’85% di acqua, mentre il corpo ne ha mediamente il 70%. Il cervello è un cinquantesimo di tutto il corpo ma richiede un ventesimo delle risorse di sangue di tutto il corpo.

Si dice che le tue cellule celebrali hanno bisogno di due volte l’energia che richiedono le altre cellule, proprio perché il cervello è composto principalmente di acqua. E l’acqua trasporta le sostanze nutrienti al cervello ed elimina le tossine.

Pertanto si possono solo immaginare i problemi che ha il cervello quando una persona soffre di disidratazione. Poiché il cervello non può immagazzinare l’acqua e una persona adulta perde 10 bicchieri di acqua al giorno (sudorazione, respirazione), è fondamentale per un buon funzionamento del cervello che vi sia sufficiente acqua a disposizione.

L’equilibrio è la chiave. Una routine quotidiana che comprende una buona alimentazione, esercizio fisico, un’attività stimolante e un acqua di buona qualità contribuisce ad un buon equilibrio.

Disidratazione: Il tuo cervello, le trasmissioni nervose, coordinazione e concentrazione

Non si può sottovalutare l’importanza di dare una buona idratazione al cervello. Anche bassi livelli di disidratazione possono creare interferenze nel sistema di trasmissione nervoso e porta ad effetto negativo sulla funzione celebrale normale. Il tuo coordinamento e la concentrazione possono essere influenzati da questo. In particolare le persone adulte hanno bisogno di mantenere un adeguata idratazione con acqua buona.

Con appena un 1% di disidratazione possiamo avere un calo del 5% delle funzioni cognitive. Con un calo di appena il 2% di acqua nel corpo si può avere confusione, perdite di memoria instabilità nel focalizzarsi. Alcuni studiosi affermano che se non arriva la corretta idratazione al cervello, le cellule celebrali cominciano a ridursi.

La soluzione con Coral-Mine

Coral-Mine è grazie alla struttura con moltissimi microcluster, penetra velocemente nella struttura cellulare ed è velocemente assorbita. producendo energia immediata per il cervello.

Pertanto Coral-Mine è stata inserita con successo nei programmi di terapia per le persone che soffrono di lesioni cerebrali e in situazioni infiammatorie. Coral-Mine è in grado di idratare, alcalinizzare, e ridurre l’acidità, molto velocemente ed è una potente fonte di antiossidanti.

Caffè, te, bevande sportive, e alcool, non soddisfano i requisiti che il nostro corpo richiede. Anche se alcune di queste bevande possono contenere alcuni minerali e aminoacidi, c’è una grande quantità di zucchero che provoca l’innalzamento del livello di glucosio. In realtà per esempio il caffè disidrata il corpo. Pensa sempre al tipo di liquido che bevi, perché influenzerà anche il tuo cervello.

E’ noto che l’acqua di rubinetto normale contiene sostanze inquinanti come il cloro e a causa di ciò molte persone hanno ripiegato su bibite o acqua in bottiglia. Ora per quanto riguarda l’acqua in bottiglia, alcune bottiglie contengono acqua del rubinetto purificata, ed è un ottimo ossidante.

L’usare acqua in bottiglia o di rubinetto, non risolve il problema, anzi diamo al nostro corpo un potente ossidante permettendogli di invecchiare precocemente.

Pensa all’acqua che darà energia al tuo cervello e al tuo corpo.

Quello che ti viene suggerito è :

Non pensare a Coral-Mine, ma pensa con Coral-Mine

E’ meglio bere acqua povera o ricca di minerali?

Perché questa domanda?

Semplice, se visiti gli scaffali di un supermercato troverai acque minimamente mineralizzate (residuo fisso fino a 50 mg/l) oligominerali (da 51 a 500 mg/l) medio minerali (501 a 1500 mg/l) e ricche di sali minerali (oltre 1500 mg/l). Anche l’acqua del rubinetto può essere più o meno ricca di minerali, a seconda della zona di provenienza. La decisione di acquistare un tipo di acqua piuttosto che un altra viene spesso lasciata alla sensazione del gusto; c’è chi predilige una sensazione di leggerezza e quindi sceglierà un acqua con un residuo fisso basso.

Chi invece preferisce un acqua più “corposa” sceglierà un acqua con un residuo fisso maggiore. Coloro che non sono sensibili al gusto, probabilmente seguiranno l’influenza della pubblicità. Ma per i più attenti e sensibili, soprattutto coloro che devono decidere se optare per un sistema di filtrazione (micro filtrazione) piuttosto che un altro (osmosi inversa), la risposta è importante. Meglio scegliere un sistema che lascia tutti i minerali nell’acqua o uno che abbatte il residuo fisso lasciandone pochi? Esistono due correnti di pensiero al riguardo:

L’acqua deve contenere tutti i minerali presenti perchè l’organismo ha necessità di assimilarli.
L’acqua deve contenere pochi minerali perché nella forma in cui sono presenti vengono assorbiti in una minima quantità

Cosa dice la Scienza?

E’ interessante ciò che è stato scoperto da una delle più prestigiose università della Scandinavia (università di Lund) inclusa tra le cento migliori del mondo.

Esaminando i campioni di capelli di 90 donne, 47 provenivano da zone dove l’acqua potabile è acida (pH minore di 7). Le altre 43 provenivano da zone dove l’acqua è alcalina (pH maggiore di 7). Sono state messe a confronto le quantità di minerali presenti nell’acqua potabile di rubinetto delle donne con quelle presenti nei loro capelli. I ricercatori hanno riscontrato che le donne che bevono acqua alcalina hanno più alti livelli di calcio, molibdeno ferro e selenio. Questi minerali sono raccomandati per l’assunzione giornaliera proprio perché sono minerali alcalini. Le donne che bevono acqua acida avevano invece una più alta concentrazione di minerali come boro e bario, entrambi dannosi per la salute.

E’ stato anche notato che le donne che avevano bevuto l’acqua alcalina avevano quantità appropriate di minerali essenziali nella dieta proprio a causa dell’importanza della presenza di minerali nell’acqua. Un altro vantaggio nel bere acqua alcalina è stato osservato da questa constatazione: “Il rapporto di selenio / concentrazioni di mercurio è piu’ nei campioni di capelli ottenuto nel distretto alcalino (p minore di 0.001). Cio’ indica che questi soggetti possono avere una migliore protezione contro gli effetti tossici del mercurio”.

L’alcalinità è quindi una caratteristica che valorizza l’acqua (determinabile misurando il pH) perché permette una maggiore assimilazione dei minerali alcalini quindi maggiormente bio disponibili per l’organismo. Le acque acide e povere di minerali sono penalizzate da questo punto di vista ma con un semplice test è possibile rilevare in tempo reale sia il pH che il residuo fisso.

Essendo idratante e ALCALINA l’acqua trattata con Coral-Mine, combinata con una dieta sana, da un grande supporto all’organismo dimostrandosi una grande alleata nel mantenere il giusto apporto di MINERALI ALCALINI altamente biodisponibili.

Continua a seguirmi nei prossimi articoli.

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Bevi acqua a sufficienza? Ecco 4 segnali tipici di disidratazione

L’acqua rappresenta un elemento essenziale alla vita e addirittura costituisce circa il 70% dell’organismo umano. Per disidratazione si intende una condizione dettata da un apporto insufficiente di acqua nell’organismo e tutto ciò può avere conseguenze negative sulla propria salute, specie se prolungata nel tempo.

Come dimostrano evidenze scientifiche, infatti, uno stato di disidratazione persistente può essere associato ad costipazione, riduzione della funzione immunitaria, cardiopatie, nefropatie, disturbi broncopolmonari e ad un maggiore rischio di infezioni a livello del tratto urinario.

Innanzitutto è necessario comunque sottolineare che l’acqua viene espulsa dall’organismo attraverso urine, feci, sudorazione, respirazione e processi metabolici, ragion per cui è strettamente necessario rifornire l’organismo di quantità adeguate di questo elemento.

Spesso una condizione di disidratazione può essere conseguenza non solo di un semplice apporto insufficiente di acqua, ma anche di un’esposizione prolungata ad una fonte di calore, ad un’attività fisica di elevata intensità o anche secondaria a determinate condizioni come vomito, diarrea, diabete, assunzione di farmaci diuretici o stati febbrili.

Quali possono essere segnali di una potenziale disidratazione?

1.Sete

La sete è il primo indicatore, in condizioni fisiologiche normali, di disidratazione e spesso sopraggiunge in condizioni nelle quali l’organismo necessità già dell’introduzione di acqua. Anche lievi alterazioni dell’equilibrio idrico vengono trasmesse a livello ipotalamico da dove inizia il segnale associato a questa particolare sensazione. È importante tener presente che negli anziani il segnale relativo alla sete tende a ridursi nel tempo, ragion per cui è importantissimo mantenersi idratati regolarmente al fine di ridurre i rischi di disidratazione.

2. Urine concentrate

La concentrazione delle urine è un ottimo indicatore di disidratazione. Le urine trasportano esternamente l’acqua e i prodotti di scarto dell’organismo e, in condizioni di disidratazione, risultano molto più concentrate. Curiosamente il tutto è valutabile attraverso la colorazione delle urine: in condizioni fisiologiche di normale idratazione si presentano chiare, di colore giallo paglierino e, nella maggior parte dei casi, inodori. In caso di disidratazione, invece, si presentano molto scure, un giallo marcato e con un odore molto forte. È comunque da tener presente come il consumo di determinati alimenti o specifiche condizioni patologiche possano influenzare il colore delle urine.

Avete bisogno di un metodo pratico?

Secondo uno studio del 2014 pubblicato su Applied Physiology and Nutrition Metabolism, se dopo aver bevuto circa 700 ml di acqua, ne viene escreta con le urine meno di 250 ml in 1 ora a temperatura ambiente, con molta probabilità siete in presenza di disidratazione.


3.Mal di testa

Il nostro cervello è costituito per il 75% da acqua. Come dimostrano vari studi scientifici, basterebbe una lieve disidratazione a temperatura ambiente dopo aver svolto una lieve attività fisica per causare un restringimento cerebrale con effetti negativi sulle performance cognitive. In effetti è a livello cerebrale che si avverte inizialmente una potenziale condizione di disidratazione e la prima conseguenza potrebbe anche essere un normalissimo mal di testa. In uno studio del 2012 pubblicato sulla rivista The Journal of Nutrition è stato visto come la perdita di acqua corrispondente all’1,4% del peso corporeo in donne sane sia associata a mal di testa e cambiamenti di umore. Effetti simili sono stati visti sugli uomini, come dimostra uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista British Journal of Nutrition. Tuttavia, in questi casi, come dimostrano altre evidenze scientifiche, basterebbe semplicemente introdurre dell’acqua per tamponare il mal di testa conseguente a disidratazione.
Nello stesso tempo, uno stato di disidratazione potrebbe essere associato a maggiore irritabilità, difficoltà cognitive e ad una riduzione nella memoria a breve termine.

4.Debolezza, stanchezza e crampi muscolari

Vari studi hanno evidenziato come, specie nei soggetti sportivi, uno stato di disidratazione sia associato a stanchezza e ad una maggiore debolezza muscolare. Basterebbe il 2% di disidratazione per avere queste sensazioni e, negli atleti, ridurre le proprie performance sportive.
Nel contempo, potrebbero insorgere anche crampi muscolari, qualora la disidratazione fosse conseguente ad un’eccessiva sudorazione, con perdite non solo di acqua, ma anche di preziosi minerali.

Dunque per contrastare la disidratazione è necessario mantenere ben idratato l’organismo durante l’arco della giornata, in un certo senso anche prevenendo la sensazione di sete, indicatore, come scritto in precedenza, di uno stato preesistente di disidratazione. Il tutto diventa ancora più importante nei soggetti anziani e negli sportivi. In tutto ciò, bisognerebbe nello stesso tempo evitare di bere più acqua del dovuto per non andare incontro alla iperidratazione che, a sua volta, potrebbe avere altrettanti effetti negativi sulla salute dell’organismo.