I Polifenoli: Antiossidanti contenuti in vino, oli e altri alimenti

Polifenoli: antiossidanti contenuti in vino, oli e altri alimenti. polifenoli1

I polifenoli sono gli antiossidanti per eccellenza. Dalle molte proprietà terapeutiche, li troviamo nel vino, nell’olio, nelle foglie di tè verde ed in altri alimenti di origine vegetale e nei relativi derivati, a patto che non abbiano subito radicali trasformazioni.

  • Stimolano il sistema immunitario
  • Prevengono le infiammazioni
  • Favoriscono la crescita dei capelli
  • Aiutano nella prevenzione dei tumori
  • Prevengono le malattie cardiovascolari ed epatiche.

 

Cosa sono i polifenoli?

Da un punto di vista chimico, i polifenoli sono composti di strutture cicliche di atomi di carbonio, di idrogeno e da uno o più gruppi ossidrilici (un groppo ossidrile è dato da un atomo di ossigeno e da uno di idrogeno).

La produzione di polifenoli accomuna tutte le specie del regno vegetale ed è legata alla sopravvivenza delle piante stesse, dove intervengono contro parassiti e microbi, per inibire l’insediamento limitrofo di altre piante e per attrarre insetti impollinatori.

Si tratta, dunque, di una grande varietà di composti eterogenei, che si classificano in base alle caratteristiche chimiche.

 

Ecco, i più comuni.

Flavonoidi. Comprendono i polifenoli più conosciuti e presenti in tante varietà di frutta e verdura: flavoni, isoflavoni, flavonoli, antocianine e flavanoni.

Acidi fenolici come l’acido salicilico, l’acido siringico (presente nell’aceto) e l’acido gallico, diffuso in molte specie vegetali.

Stilbeni, altra classe molto presente in natura. Di questa fa parte, ad esempio, il resveratrolo, contenuto nella buccia degli acini d’uva.

Lignani, una classe che prende il nome dalla presenza nelle parti legnose di alcuni vegetali. Compaiono in abbondanza in cavoli, broccoli, carote e, in generale, nei cereali non raffinati.

Ora che sappiamo cosa sono effettivamente i polifenoli, cerchiamo di capire che importanza hanno per il benessere dell’organismo; vedremo, infatti, che, oltre ad avere un’importante e più nota funzione antiossidante, sono indispensabili alleati per la salute. Ma, nel dettaglio, come svolgono la loro funzione e perchè è importante assumerne il più possibile? Vediamo, dunque, come agiscono.

 

Proprietà antiossidanti.

Come accennavamo, la proprietà più nota dei polifenoli è senz’altro quella antiossidante.

Queste sostanze vantano, infatti, la capacità di neutralizzare i radicali liberi, molecole instabili che tendono a reagire con qualunque altra molecola circostante (lipidi di membrana, proteine, molecole di DNA) trasformandola in un radicale libero e innescando una reazione a catena che danneggia la cellula a vari livelli e accelera il processo di invecchiamento.

Gli antiossidanti agiscono, infatti, inibendo alcuni enzimi catalizzatori di reazioni di ossidazione; è il caso, per esempio, della lipossigenasi, deputata all’ossidazione degli acidi grassi e direttamente coinvolta nei processi infiammatori. Questa attività antiradicali è sfruttata anche per modulare i processi infiammatori di pelle e mucose e, pertanto, nella cura di psoriasi, eczemi e dermatiti.

Va però, detto che, come vedremo, la funzione antiossidante è solo una fra le proprietà dei polifenoli, tra l’altro particolarmente limitata. I polifenoli assunti attraverso l’alimentazione e sensibili al calore, infatti, sono in gran parte inattivati dalla cottura e non tutti, una volta ingeriti, vengono assorbiti. Inoltre, la biodisponibilità ematica (ovvero la frazione di polifenoli che il nostro organismo è in grado di assorbire e utilizzare per le proprie funzioni fisiologiche) è particolarmente bassa; l’emivita di queste molecole varia, infatti, da 2 a 6 ore. Per trarne il massimo beneficio, è pertanto necessario aumentarne la concentrazione nel sangue, variando il più possibile l’alimentazione in maniera da assumerli tutti.

 

Proprietà terapeutiche dei polifenoli.

Proprietà antiossidanti a parte, non tutti sanno che i polifenoli racchiudono ben altri segreti. Come, infatti, dimostrato da numerosi studi, svolgono un ruolo importante in funzioni più complesse che coinvolgono l’attivazione del sistema immunitario, come, ad esempio, nella prevenzione di infiammazioni, tumori e patologie cardiovascolari.

 

Azione antinfiammatoria dei polifenoli di vino, olio e cacao.

Ad alcuni polifenoli, come il resveratrolo, contenuti, ad esempio, nel vino rosso e nell’uva, è riconosciuta una certa attività antinfiammatoria. Questi antiossidanti agiscono, infatti, da modulatori della degradazione dei grassi polinsaturi, tra cui gli omega 6, con conseguente abbassamento nella produzione dell’acido arachidonico, derivante appunto dall’omega 6 e principale precursore della cascata di reazioni che porta all’instaurarsi del processo infiammatorio. Inoltre, come emerso da alcuni studi, gli acidi grassi polinsaturi, appartenenti alla famiglia degli omega 6, inibiscono l’adesione ai vasi sanguigni di alcune chemochine ed interleuchine che amplificano il segnale di flogosi.

L’azione antinfiammatoria si riconosce, inoltre, a polifenoli esclusivi dell’olio d’oliva, come i secoiridoidi, responsabili del tipico sapore amaro e leggermente “piccante in gola”, e le cui quantità variano a seconda del tipo e della qualità dell’olio. I secoiridoidi più abbondanti sono l’oleuropeina e i suoi derivati e il ligustroside. Di questi, è nota la capacità di agire come antiaggreganti sulle piastrine e di interferire nella produzione di eicosanoidi, mediatori dell’infiammazione.

Anche i processi di vasodilatazione e di produzione di ossido nitrico (NO), favoriti dai polifenoli contenuti in cacao e cioccolato, sono coinvolti nei processi infiammatori; possiamo, dunque, riconoscere anche al cacao un’azione antinfiammatoria.

Inoltre, integratori a base di polifenoli proteggono i follicoli capillare dall’infiammazione localizzata, tipica dei processi di perdita dei capelli. Stimolando la microcircolazione, promuovono, dunque, (soprattutto se associati alla vitamina E), l’apporto di nutrienti essenziali che favoriscono la crescita e la luminosità dei capelli.

 

Mela e tè verde un aiuto naturale alla prevenzione dei tumori.

Numerosi studi hanno confermato che i polifenoli svolgono un ruolo protettivo contro l’insorgenza del cancro. In particolare, le procianidine, che abbondano in alcuni frutti come il kiwi, la banana, i frutti rossi e soprattutto la mela, svolgono un’azione antitumorale attraverso un meccanismo d’azione pro-apoptotico. L’apoptosi, detta anche “morte programmata”, consiste nell’attivazione di una serie di segnali che conducono all’autoannientamento, un meccanismo che la cellula è in grado di esercitare su se stessa in caso di danni irreparabili strutturali o al DNA. Ora, se una cellula danneggiata non si autodistrugge, può andare incontro a divisione incontrollata, dando vita a un tumore. Le procianidine fanno, dunque, in modo che si verifichi l’apoptosi di cellule danneggiate irreversibilmente, inibendo, così, la formazione di cellule cancerose. Tuttavia, anche le procianidine sono assorbite in piccole quantità dall’intestino, cosicché la loro azione è diretta soprattutto alla prevenzione dei tumori in tessuti con i quali entrano direttamente in contatto, come quelli gastro-enterici appunto.

È proprio il caso di dirlo: una mela al giorno leva il medico di torno!

Ma la mela non è l’unico alimento ad avere effetti benefici per la prevenzione del cancro, tra questi rientra infatti anche il tè verde. Fra le sostanze benefiche contenute in questo tipo di tè, troviamo alcuni preziosi polifenoli della classe delle catechine, tra le quali la più famosa è la epigallocatechin-3- gallato (EGCG), in grado di proteggere dall’innesco dei meccanismi di proliferazione incontrollata tipica delle neoplasie. Alcuni studi in vitro hanno, infatti, dimostrato che l’EGCG, inibisce la migrazione delle cellule tumorali e, quindi, la formazione di metastasi. In attesa che ulteriori studi promuovano un farmaco che utilizzi questa straordinaria molecola, bere una bella tazza di tè verde svolge sicuramente un’azione di prevenzione contro l’insorgere dei tumori. Per cui non resta che scegliere: tè a colazione e mela come spuntino o meglio mela a colazione e te nel pomeriggio come nella tradizione inglese?

 

Polifenoli contro le patologie cardiovascolari.

Alcuni polifenoli, flavonoidi e lignani, fanno parte di un particolare gruppo di sostanze ad azione benefica nota con il termine di fitosteroli. Questi, avendo una struttura simile al colesterolo, lo sostituiscono a livello intestinale, riducendone l’assorbimento e, di conseguenza, anche il livello nel sangue. Fonti di fitoestrogeni sono soprattutto la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi e simili) e spezie ed erbe aromatiche, come sesamo, rosmarino, salvia e chiodi di garofano.

È, inoltre, ormai nota da tempo la grande percentuale di polifenoli, soprattutto catechine e proantocianidine, contenuta nel cacao e, quindi, nel cioccolato; questi potenti vasodilatatori, aumentando il volume dei vasi, diminuiscono la pressione sanguigna. Tale effetto è potenziato dalla produzione (da parte degli stessi polifenoli) di ossido nitrico. Per ottenere questi benefici, sono, però, sufficenti piccole quantità di cacao; è, dunque, preferibile consumare cioccolato con maggiori quantità di cacao, come quello fondente (magari all’80 – 90%), e comunque in piccole dosi,(10-20 gr al giorno) restando fedeli ai principi di una sana alimentazione.

 

Effetto sul metabolismo di tè, caffè e carciofo!

Alcuni studi riportano risultati sorprendenti circa l’azione di alcuni polifenoli sul’accumulo di grasso nelle cellule. Fra questi, uno studio tedesco, fondato su esperimenti su culture di adipociti (cellule del tessuto adiposo), ha dimostrato l’azione della epigallocatechina-3-gallato (EGCG), polifenolo ricavato dagli estratti del tè bianco e verde, sul processo di maturazione delle cellule preposte all’accumulo dei grassi (adipogenesi). In effetti, la EGCG non solo inibisce la proliferazione di queste cellule e la loro maturazione, ma è anche in grado, se pur indirettamente, di inibirne la capacità di accumulo dei trigliceridi.

Inoltre, anche i flavonoidi e gli acidi fenolici presenti nei carciofi sono coinvolti nel metabolismo lipidico: inibiscono, infatti, la sintesi del colesterolo e, stimolando la secrezione biliare, favoriscono l’escrezione naturale dei grassi.

I polifenoli del cacao inibiscono, invece, l’assorbimento dei lipidi già a livello intestinale, ma attenzione a non abusare del cioccolato che, in quanto derivato dal burro dei semi di cacao, è ricco di grassi e, quindi, di calorie! (come detto sopra meglio concedersi 10-20 gr di cioccolato extrafondente).

Infine, si riconosce anche al caffè la capacità di aumentare la velocità del metabolismo; questo grazie all’azione dell’acido caffeico, un composto fenolico che, agendo su un enzima epatico (glucosio-6 fosfato), modula la concentrazione del glucosio del sangue e, quindi, il metabolismo degli zuccheri.

 

I polifenoli delle verdure (e non solo) proteggono il fegato.

Numerosi studi hanno, infine, confermato l’azione benefica di alcuni polifenoli del carciofo sul fegato (questi effetti benefici erano, tra l’altro, noti già nell’antichità). A destare particolare interesse sono la luteolina (un flavone presente anche carote, finocchi, sedano, peperoni) e la cinarina (polifenolo derivato dell’acido caffeico, abbondante anche nel tè verde). L’azione sinergica di luteolina e cinarina, a livello epatico, ha, infatti, effetti protettivi: da un lato, la luteolina modula l’attività di alcuni enzimi (fra cui quello coinvolto nelle sintesi del colesterolo), e dall’altro, la cinarina stimola la secrezione biliare e, quindi, l’escrezione dei grassi e delle tossine accumulate dal fegato. Proprio per queste azioni (inibizione enzimatica e aumento della secrezione biliare), il consumo di carciofi è sconsigliato durante la terapia con alcuni farmaci, di cui potrebbe ridurre l’efficacia. polifenoli2

Contenuto di Polifenoli e Antiossidanti

(mg per 100 g o mg per 100 ml)

ALIMENTO POLIFENOLI ANTIOSSIDANTI
Chiodi di garofano 15188 16047
Menta essiccata 11960 980
Anice Stellato 5460 1810
Cacao in polvere 3448 1104
Cioccolato fondente 1664 1860
Semi di lino 1528
Castagne 1215 2757
Mirtilli 836 471
Ribes nero 758 821
Capperi 654 3600
Olive nere 569 117
Nocciole 495 687
Prugne 377 411
Curry in polvere 285 1075
Ciliegie 274 144
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Integratori antiossidanti naturali e farmaceutici: cosa sono ed a cosa servono?

Gli integratori di antiossidanti rappresentano una fonte aggiuntiva che può essere utile in caso di carenze o di aumentato fabbisogno di queste sostanze. Ma che differenze ci sono tra gli integratori naturali, e quelli farmaceutici? Scopriamo a cosa servono, ed analizziamone le caratteristiche tenendo presente che gli i vantaggi ed anche gli eventuali effetti collaterali.

Un integratore di antiossidanti è unaintegratori-antiossidanti sostanza che viene utilizzata per assumere, nel
corso della giornata, una quantità adeguata o maggiore di queste sostanze, importantissime per garantire sia la salute che la bellezza dell’intero organismo.

Esistono due grandi categorie di integratori di antiossidanti:

  • quelli naturali, ovvero alimenti che naturalmente contengono le sostanze antiossidanti,
  • quelli farmaceutici, che solitamente sono preparati erboristici o sintetici, che si utilizzano in caso di carenze alimentari o di situazioni in cui gli alimenti non bastano a coprire il fabbisogno di antiossidanti giornaliero. E come vedremo anche in questa macrocategoria è possibile identificare due sottocategorie, gli integratori alimentari naturali e quelli invece creati in laboratorio.

GLI INTEGRATORI FARMACEUTICI NATURALI E DI SINTESI

Per integratori farmaceutici si intendono tutti quei prodotti che vengono realizzati dall’industria farmaceutica e che, solitamente, si definiscono anche alimentari in quanto vengono assunti per via orale, come se fossero un alimento.

Come accennato sopra anche gli integratori farmaceutici possono essere di due diverse tipologie:

  • naturali, quando la loro produzione prevede l’impiego di materie prime naturali come le piante o gli alimenti, e da cui si estraggono i principi attivi che verranno poi inseriti negli integratori,
  • di sintesi, quando i principi attivi non sono estratti da sostanze naturali ma vengono sintetizzati chimicamente in laboratorio e pertanto risultano essere “sintetici”.

COSA DEVONO CONTENERE GLI INTEGRATORI ANTIOSSIDANTI?

Non tutti gli integratori sono meritevoli di interesse, poiché per avere un buon effetto un integratore deve avere determinate caratteristiche che ne accertino il contenuto di principi attivi e quindi la comprovata efficacia.

In particolare un integratore farmaceutico deve:

  • Contenere una concentrazione di antiossidanti tale da garantire a colui che li assume l’efficacia pubblicizzata. È sempre bene pertanto controllare le etichette e vedere quanta percentuale di sostanza antiossidante è contenuta.
  • Avere un buon rapporto qualità/prezzo ovvero il costo deve essere rapportato alla quantità di antiossidante contenuto e alle materie prime utilizzate.
  • Contenere antiossidanti che abbiano azione sinergica, cioè che agiscano insieme per favorire il benessere dell’organismo, e che siano complementari tra loro, cioè che l’uno non annulli o diminuisca l’azione dell’altro.
  • Essere prodotto con tecniche di estrazione del principio attivo che comportino la minor perdita possibile di sostanza antiossidante.
  • Avere alle spalle diversi trial clinici, cioè diversi test che ne comprovano l’efficacia sugli esseri umani.

 

Integratori contro i radicali liberi: “ingredienti” ed utilizzi.

Come abbiamo detto gli integratori farmaceutici di antiossidanti sono preparazioni, naturali o sintetiche, che contengono le sostanze di interesse estratte dalla pianta che li contiene o prodotte chimicamente in laboratorio.

Ne esistono di diverse tipologie e forme in commercio, ma le categorie principali sono integratori di vitamine e minerali, di acidi grassi essenziali, di flavonoidi e polifenoli e di altri antiossidanti.

Si acquistano presso farmacie ed erboristerie.

Vediamo nel dettaglio qual sono i più diffusi ed il loro impiego.

VITAMINE E MINERALI

Gli integratori di vitamine e minerali sono quasi tutti di sintesi, ovvero i componenti vengono prodotti chimicamente e non estratti da piante presenti in natura, sebbene in taluni casi siano anche di origine naturale. Tra quelli più presenti in commercio abbiamo:

  • Vitamina A: utile per il benessere degli occhi, per la pelle e per l’abbronzatura, è presente in commercio sottoforma di integratore singolo, cioè solo di vitamina A, o sottoforma di complessi multivitaminici. Nel primo caso è possibile trovare sia un integratore di vitamina A già pronta sia un integratore contenente carotenoidi cioè i precursori della vitamina A. si trova solitamente sottoforma di capsule morbide, ed i costi sono di circa 15 euro per 100 compresse.
  • Vitamina E: rappresenta uno dei più potenti antiossidanti anti – age, che contrasta i segni del tempo e dell’invecchiamento precoce. Si trova solitamente sottoforma di perle gelatinose contenenti solo vitamina E, o in complessi multivitaminici. I costi per le confezioni da 60 – 100 capsule variano da un minimo di 6 euro a un massimo di 22 euro.
  • Vitamina C: un integratore di acido ascorbico (altro nome della vitamina C) è molto utile per rafforzare il sistema immunitario e proteggersi da diverse malattie. Si trova in commercio sotto diverse forme, a lento rilascio o a rilascio rapido, in compresse, da ingoiare o masticabili o effervescenti, in polvere, in bustine effervescenti, con costi variabili tra 5 e 25 euro. Essendo una vitamina idrosolubile viene eliminata dall’organismo molto rapidamente e pertanto di solito gli integratori si assumono più volte al giorno per raggiungere il corretto fabbisogno.
  • Selenio: particolarmente utile in associazione alla vitamina E come antiossidante anti – age, il selenio si trova in commercio sottoforma di capsule, con prezzi variabili dai 6 ai 15 euro.
  • Zinco: utile per la cicatrizzazione dei tessuti, per la salute dei capelli e delle unghia, per il benessere del fegato e per rafforzare il sistema immunitario. Si trova in diverse forme come compresse, tavolette masticabili, con prezzi variabili tra 10 e 20 euro.

Acidi grassi essenziali.

Gli acidi grassi essenziali, così chiamati poichè il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli e vanno assunti con la dieta, sono degli ottimi antiossidanti e proteggono da diverse patologie, in particolare da quelle cardiovascolari e neurodegenerative. In commercio troviamo integratori che contengono sia gli omega 3 che gli omega 6 poichè tali sostanze vanno assunte in un determinato rapporto omega 3/omega 6 che è compreso tra 1:2 e 1:6.

Possono essere di origine naturale, cioè estratti dalla fonte naturale di acidi grassi essenziali che sono il pesce o i semi oleosi, oppure di origine sintetica, ma in generale è bene scegliere un integratore che:

  • Rispetti il rapporto tra omega 3 e omega 6.
  • Contenga vitamina E che favorisce sia l’assorbimento degli acidi grassi essenziali sia la corretta conservazione del prodotto grazie alle sue caratteristiche antiossidanti.
  • Rispetti il tipo di acidi grassi essenziali contenuti e nel dettaglio riporti la dicitura “acido linoleico” per quanto riguarda gli omega 6 e di “DHA” ed “EPA” (le forme metabolicamente attive dell’acido alfa linolenico) per quanto riguarda gli omega 3.

In commercio esistono integratori solo di omega 3, solitamente derivati dall’olio di pesce, solo di omega 6, solitamente derivati dall’olio di borragine, oppure integratori che contengono sia omega 3 che omega 6. Sono presenti in commercio sottoforma di capsule molli o perle gelatinose, e si consiglia di assumerne circa 1 – 2 capsule o perle al giorno. I costi variano dai 10 ai 20 euro.

ALTRI ANTIOSSIDANTI

Oltre a vitamine, minerali ed acidi grassi essenziali vi sono altre sostanze antiossidanti molto importanti per il benessere dell’organismo e che si possono trovare sottoforma di integratori. Tra quelli più utili abbiamo:

  • Flavonoidi: rappresentano uno degli antiossidanti più importanti per il benessere dei vasi sanguigni e della circolazione in generale. Vengono venduti degli integratori che contengono un mix di flavonoidi tra cui antocianine, catechine, flavoni, ed altri. Solitamente sono integratori erboristici, i cui principi attivi vengono estratti da frutta e verdura, in particolare da bacche, the verde, barbabietole e uva. Si assumono sottoforma di compresse o tavolette, hanno costi variabili dai 10 ai 20 euro e si consiglia l’assunzione due volte al giorno.
  • Polifenoli: rappresentano un’ampia classe di antiossidanti che contiene fenoli semplici, bioflavonoidi e tannini e pertanto in commercio possono trovarsi diversi integratori contenenti diversi antiossidanti polifenolici. Si estraggono solitamente dalle piante, per esempio dalle olive, le bacche o il maqui, contenenti moltissimi polifenoli diversi. Si assumono sotto forma di capsule e hanno costi e posologie variabili in base alla tipologia di integratore scelto.
  • Coenzima Q10: è un antiossidante, solitamente prodotto dal nostro organismo, utile per il benessere della pelle poichè molto potente nel contrastare i radicali liberi. Gli integratori contengono coenzima Q10 di sintesi, sono in commercio sottoforma di capsule o perle gelatinose, e hanno un costo variabile tra 10 e 35 euro. La dose giornaliera è di circa 2 capsule al giorno per raggiungere una copertura di 200 mg giornalieri.
  • Complessi anti age: sono integratori contenenti un mix di antiossidanti anti invecchiamento che aiutano a prevenire l’invecchiamento precoce delle cellule e le sue manifestazioni sintomatiche. Solitamente sono degli integratori completi, essendo sia multivitaminici che ricchi di antiossidanti, e si trovano in commercio sottoforma di compresse o capsule i cui costi e posologie variano in base alla marca ed al contenuto dell’integratore.

A cosa servono? Quando sono utili questi integratori.

n alcuni casi assumere un integratore di antiossidanti potrebbe essere utile per il benessere dell’organismo. Per esempio gli integratori di antiossidanti sono utili in caso di:

  • Carenze: in caso di gravi carenze alimentari per denutrizione, malnutrizione o dieta povera di frutta e verdura, risultano molto utili gli integratori di antiossidanti completi, quelli cioè che contengono vitamine, minerali, flavonoidi, polifenoli. Sono anche utili gli integratori di acidi grassi essenziali per riuscire a coprire il fabbisogno giornaliero.
  • Gravidanza: in casi di aumentato fabbisogno, come per esempio in gravidanza, se non si riesce a raggiungere la quantità giornaliera consigliata con l’alimentazione, si può ricorrere ad un integratore di antiossidanti. Sarà il medico a decidere quali integratori assumere e in che quantità.
  • Menopausa: per prevenire l’invecchiamento cellulare e contrastare i sintomi della menopausa, è possibile in questo periodo ricorrere agli integratori di antiossidanti. Si consigliano in particolare i complessi multivitaminici contenenti anche minerali, gli integratori di acidi grassi essenziali, quelli contenenti flavonoidi per il benessere dei vasi sanguigni, quelli contenenti isoflavoni (in particolare derivati dalla soia) per contrastare i sintomi della menopausa e quelli contenenti coenzima Q10 per la pelle e l’invecchiamento in generale.
  • Sport: ai soggetti sportivi può essere utile un’integrazione con antiossidanti poichè lo sport se praticato in maniera agonistica o comunque giornaliera, tende ad aumentare la produzione di radicali liberi (ma anche a potenziare l’azione dei sistemi antiossidanti dell’organismo). In alcuni casi quindi assumere un integratore multivitaminico con minerali potrebbe aiutare lo sportivo nelle sue performance.
  • Capelli: in caso di capelli deboli, tendenti a sfibrarsi ed a rompersi un integratore di antiossidanti a base di minerali quali lo zinco, flavonoidi per favorire il microcircolo e vitamine, potrebbe essere utile per ripristinare l’equilibrio del cuoio capelluto e risolvere il problema.
  • Prevenzione: in alcuni casi un’integrazione con antiossidanti può essere utile per la prevenzione di alcune patologie. Ad esempio un integratore contenente beta carotene, vitamina A, vitamina E, vitamina C e luteina può essere utile per la salute degli occhi e della retina, mentre uno a base di omega 3 ed omega 6 potrebbe aiutare a prevenire patologie quali ictus, infarto e ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Quando sono dannosi: i possibili effetti collaterali.

Se da un lato l’utilizzo degli integratori di antiossidanti viene visto come un qualcosa di estremamente benefico per l’organismo, alcune opinioni sono contro il loro utilizzo sconsiderato. In particolare gli esperti suggeriscono di porre l’attenzione sul fatto che tali sostanze possono essere inutili o perfino dannose per l’organismo. In particolare si è visto che:

  • Gli integratori a base di glutatione, un potente antiossidante prodotto dal nostro organismo, sono quasi inutili poichè il glutatione assunto per via orale sembra non apportare nessun beneficio a causa del suo scarso assorbimento.
  • Gli integratori a base di vitamine liposolubili (A ed E) possono provocare iperaccumulo della vitamina nel tessuto adiposo e portare a problemi quali tossicità (nel caso della vitamina A) ed aumento del rischio di cancro (nel caso della vitamina E).
  • L’utilizzo di integratori a base di zinco potrebbe causare l’insorgenza di infezioni del tratto urinario, brividi di freddo, febbre e dolore toracico.
  • L’eccesso di omega 6, in particolare se assunti insieme alla vitamina E, potrebbe causare un aumento del rischio di cancro a causa di un complesso che si forma e che provoca danni al DNA.